Elementare Dott Giancarlo!

Maschera trovata sul luogo del reato a chi appartiene?

Maschera trovata sul luogo del reato a chi appartiene?

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Oh guarda chi indos­sava la maschera prima del ritrova­mento del luogo del reato! Un tutore dell’ordine pubblico!

Caro Gian­carlo dott Procu­ra­tore Capo della Repub­blica presso il Tri­bunale di Torino, alla vig­ilia di un incon­tro in Val Susa da parte delle isti­tuzioni con la cit­tad­i­nanza, guarda caso suc­ce­dono dis­or­dini al cantiere Tav in Val Susa. Pochi giorni prima abbi­amo avuto la notizia che non ci sono soldi per le cosid­dette “com­pen­sazioni” (ovvero io gov­erno ti dev­asto il ter­ri­to­rio ma per farmi per­donare ti do qual­cosa in cam­bio, per farti meglio toller­are il dis­a­gio). Soldi non ce ne sono caro Signor Procu­ra­tore, ma si può comunque spendere e span­dere per tenere mil­i­tari e poliziotti, nell’ozio più asso­luto in mon­tagna den­tro un recinto. Si sa che l’ozio è la causa di molti mali e forse a qualche buon­tem­pone è venuta l’idea di auto-aggredirsi per poi dare la colpa ai no tav. Agenti provo­ca­tori?
Come dice? Guardo troppi film?

Vero! Mi ha bec­cata! Ne guardo molti, e di recente ho riv­isto anche quello di Daniele Vic­ari “Diaz”, ma pare che narri di fatti suc­cessi purtroppo nella realtà e per i quali nes­suno ha pagato, anzi molti degli impu­tati hanno fatto car­ri­era e ora sono ai ver­tici della polizia se non in Parlamento!

Dunque, dicevo Dott Gian­carlo… alla vig­ilia dell’incontro con la Popo­lazione Val­susina, scon­tri, molo­tov e quant’altro. Ciò ha autor­iz­zato tutti i media a dare addosso ai NOTAV, al clima di ter­ror­ismo che si può creare…bla…bla…bla.

Ma ragio­ni­amo un attimo Dot­tor Giancarlo…Tale situ­azione cui prodest? A chi giova?

Sicu­ra­mente non a noi NOTAV, anzi qual­cuno di noi si è anche diviso sull’argomento “vio­lenza si/violenza no”. La vio­lenza è sicu­ra­mente da com­bat­tere, ma allora dovrebbe far arrestare tutti i vio­lenti che hanno man­i­fes­tato con­tro la mag­i­s­tratura per difend­ere il loro capo,  un attem­pato sen­a­tore ped­ofilo… (ma questa è un’altra storia!)

Ritor­nando alla ques­tione… nei migliori gialli, per trovare il colpev­ole occorre prima trovare il movente… Nel caso speci­fico il movente è: ASSOLUTA INCAPACITADELLA POLITICA DI FAR ACCETTARE ALLA POPOLAZIONE UNOPERA INUTILE, COSTOSA E MERAMENTE SPECULATIVA .

Detto questo Caro Dott Proc Gian­carlo, il mag­is­trato è lei e tocca a lei  inda­gare e sarebbe un bel modo prima di andare in pen­sione di chi­ud­ere la sua pres­ti­giosa car­ri­era: arrestare per una volta i cat­tivi delle isti­tuzioni. Questo darebbe mag­giore cred­i­bil­ità alle isti­tuzioni stesse, non trova?

La mia ipotesi inves­tiga­tiva, è frutto della mia fantasia…ma se ci pensi bene è tutt’altro che fantasiosa!

In questo post trovi anche le foto di un oggetto “corpo di reato” e del soggetto che lo indos­sava prece­den­te­mente. Agente provo­ca­tore? Diaz e la sto­ria delle molo­tov inseg­nano! Non ci vuole Sher­lock Holmes per capire com’è andata! Ele­mentare Dott Proc Gian­carlo… Ci pensi!

Irriv­er­ente ma non troppo

Ketty Inc­reta (Ambi­en­tal­ista e No Tav)

Io non che non m’indigno!

183321938-e06a2487-69cd-4431-8c5e-028a8cccc599mi dicono che dovrei indig­n­armi per quest’articolo: http://www.notav.info/post/chi-devasta-se-laspetti/

A pre­scindere che in questo peri­odo ho poco tempo per leg­gere, in con­sid­er­azione che sto traslo­cando l’ufficio e la mia abitazione altrove, non desidero indig­n­armi a comando.

Se pro­prio dovessi indig­n­armi, lo farei per­ché, mal­grado il mio impegno a votare la coal­izione del pd, per non avere mafiosi o Berlus­coni al gov­erno, mi ritrovo Nitto Palma come min­istro della giustizia.

Se pro­prio devo indig­n­armi lo posso fare per il fatto che l’Italia ha in Europa, il pri­mato delle morti sul lavoro, oppure per­ché i bam­bini muoiono di can­cro o leucemia per­ché dob­bi­amo pro­durre acciaio a tutti i costi. Se pro­prio devo indig­n­armi lo farò per i bam­bini che muoiono per le guerre in Siria,  in Palestina pit­tosto che in paesi di cui non se ne sa nulla.

Non voglio indig­n­armi per­ché in rete met­tono foto taroc­cate della Boldrini nuda, piut­tosto che per­ché qualche dis­per­ato perde la calma e sfoga la sua frus­trazione urlando paro­lacce o tirando pietre. Non gius­ti­fico la vio­lenza ma spiego a me stessa la sua esistenza. Troppo comoda l’indignazione a comando per­ché l’ha detto un gior­nal­ista prez­zo­lato che vuole farmi lit­i­gare con gli amici…perché divisi fac­ciamo meno paura! Per questo non m’indigno o m’indigno quando lo decido io!

PS: IL MOVIMENTO NO TAV non ha riven­di­cato nes­sun atten­tato e se tor­nassero davvero gli anni ’70 farebbe comodo solo a chi s’indigna per la vio­leza, per­chè le sue male­fatte al gov­erno ven­gono messe in sec­ondo piano.

Io non solo non m’indigno…ma tengo gli occhi aperti sul mio vero nemico: il potere politico!

Cara Laura ti scrivo…

3700641028Gen­tilis­sima Pres­i­dente della Cam­era, Caris­sima Laura,

ti do del tu, ma non per irriv­erenza, per­ché sei una dei per­son­aggi politici che stimo, ma solo per­ché così si usa in rete, e anche nel par­tito di cui entrambe con­di­vidi­amo i val­ori, inoltre siamo coetanee.

Sono pro­fon­da­mente dispiaci­uta per gli attac­chi, soprat­tutto quelli ses­sisti, che devi ogni giorno subire per il solo fatto che hai voluto sederti in una così sco­moda poltrona in questo ter­ri­bile momento storico.

Devo però infor­marti che nella vita di tutti i giorni, anche se in maniera meno ecla­tante, lo stesso trat­ta­mento è ris­er­vato a quasi tutte le donne.

Nel mondo del lavoro, da gio­vani ci viene quasi negato il diritto alla mater­nità , e se comunque diven­ti­amo madri, dob­bi­amo quasi farcelo per­donare, met­ten­doci il doppio dell’impegno che ci met­terebbe un uomo, per­cependo salari più bassi anche se molte di noi sono più brave nella pro­fes­sione della media dei col­leghi uomini! Inoltre a casa ci aspet­tano tutte le incombenze della cura famigliare che spesso ci costringe a farci carico anche dell’assistenza san­i­taria dei nos­tri dis­abili o anziani oltre che dell’educazione dei figli, servizi questi che negli altri paesi europei sono garan­titi dallo Stato.

Per tutto quest’impegno non vi è riconosci­mento alcuno, ne da parte delle isti­tuzioni ne dalla società!

Non solo…per un mod­ello di sviluppo ret­ro­grado e maschilista, veni­amo derise e offese per l’aspetto fisico quando invec­chi­amo! Ci viene peren­nemente chiesto di essere belle e sexi e anche quando lo siamo veni­amo crit­i­cate anche per questo. Hai notato che nel lavoro se si vuole muo­vere una crit­ica ad una donna si ricorre subito all’offesa ses­suale? Posso con­fer­marti per espe­rienza che questo non è un trat­ta­mento ris­er­vato a chi è Pres­i­dente della Camera.

E’ una poco di buono…per fare car­ri­era l’avrà data!”

Ha (o non ha) suc­cesso nel lavoro per­ché è brutta e vecchia/ sem­bra un uomo/ non tromba mai!”

Queste frasi non ven­gono dette solo all’indirizzo delle donne in polit­ica, ma anche all’impiegata, alla commessa.

E’ deplorev­ole che ciò accada e ciò è indice di una soci­età maschilista e ret­rograda, figlia della man­canza di civiltà e cultura.

Sono d’accordo con te, bisognerebbe fare qual­cosa per impedire tutto ciò!

Ma cen­surare dubito possa servire a qual­cosa, sem­mai dovremmo lavo­rare per la costruzione di una soci­età migliore, ripristi­nando val­ori morali e coe­sione sociale.

E come lo fac­ciamo? Coi tagli alla scuola pub­blica, all’educazione, alla ricerca scientifica?

Men­tre ven­gono chiusi gli ospedali, men­tre la scuola pub­blica viene sis­tem­ati­ca­mente sman­tel­lata, sen­ti­amo dire a Min­istri della Repub­blica, non eletti dal popolo (ma scelti gra­zie ad una legge aber­rante e all’inciucio politico) che le cen­trali nucleari, gli F35, il Muos, il Tav sono una priorità.

Non è forse questa una vio­lenza questa più grave che essere chia­mate “puttane”?

Non è forse più grave rubare il futuro ai nos­tri figli? Ammalarci di can­cro per aver dev­as­tato l’ambiente o cemen­tifi­cato tutto il paese?

Ho letto gli arti­coli infamanti e ses­sisti che riguardano te e il tuo com­pagno, pub­bli­cati su Libero, o alcuni degli insulti che hai rice­vuto via web, e come donna m’indigno e ti sono vic­ina, ma lo schifo che esce dalla tastiera di Belpi­etro, di Sal­lus­tri  o dell’uomo qualunque è figlio di questa degrado cul­tur­ale non di Gutem­berg o dell’inventore del web!

Pen­saci cara Pres­i­dentessa della Cam­era, cara Laura, è su un mod­ello di sviluppo sosteni­bile che dob­bi­amo lavo­rare, sull’educazione, sul diritto ad un’esistenza sociale dig­ni­tosa per i cit­ta­dini! Non ser­vono leggi per met­tere il bavaglio a inter­net… sarebbe un delitto lo sman­tel­la­mento dell’articolo 21 della nos­tra bella Costituzione!

Con immu­tata stima

Ketty Inc­reta

Non lavorare (o lavorare male) stanca!

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Vitale da Bologna… San Gior­gio e il drago!

- Allora tu lavori? E che lavoro fai? (Mi chiede, stizzito con una punta d’invidia, un uomo appena conosciuto).

- Sono agente immo­bil­iare. Rispondo.

- Ah! Allora peri­odo nero per voi! (Afferma quasi a voler infierire)

- Lo è un po’ per tutti da quel che si dice in giro…

- No! Per voi lo è di più, io lo so le case non si ven­dono c’è l’IMU! (quasi che L’Imu fosse un mostro a sette teste respon­s­abile di tutti i vizi cap­i­tali). Parlo per espe­rienza io devo vendere la casa che mi ha las­ci­ato mia zia, ma non riesco!

Mi fac­cio spie­gare cos’è che vende e quanto chiede (una casa priva di manuten­zione negli ultimi 30 anni, in una local­ità amena, non servita da mezzi pub­blici e che lui vor­rebbe vendere ai prezzi del nuovo).

- Se senti, se hai un ama­tore uno coi soldi, che s’innamori dell’immobile…(io questa cosa qui dell’amatore non l’ho mai capita… ma per­ché mai uno coi soldi dovrebbe innamorarsi di una “ciofega” e pagarla 3 volte il suo val­ore?). Comunque mi dispi­ace venderla ma sono in cassa inte­grazione… ma tanto lo so che nes­suno compra…c’è l’IMU (sem­pre il ser­pente a sette teste che in cam­pagna elet­torale tutti i politici vogliono scon­fig­gere come fece San Gior­gio col drago.)

- Ma di IMU per quella casa dovresti pagare meno di 100 euro all’anno a occhio più di quanto spendi di sigarette  o per le tele­fonate del cel­lu­lare in un mese.  (Sta­volta sono io a infierire facen­dogli un rapido conto in tasca sua visto che lui lo fa a me). Vero?

- Si pago sugli 80 euro in effetti! Ma non si vende lo stesso, le banche non danno i mutui. La gente non lavora si suicida…io non lavoro.

- Ah allora non è un prob­lema di IMU, ma di lavoro. E di cosa par­lano i gov­er­nanti, pres­i­dente del con­siglio incluso? Di IMU del ser­pente a 7 teste!

Buon 1 mag­gio a tutti ma soprat­tutto ai col­leghi agenti immo­bil­iari e a chi non lavora per­ché un lavoro non ce l’ha!

Traslocare…meditare…pianificare e invece no!

Pre­messa:

(Ovvero della favola che mi rac­conto da sola)

Traslo­care è fichissimo, per­ché è un nuovo inizio!

Già allora per­ché ho rin­vi­ato così tanto? Mal­grado l’aura pos­i­tiva di questa casa si fosse già esaurita da un pezzo ed ero per­fet­ta­mente con­sapev­ole che occor­reva ridi­men­sion­arsi per­ché in alcune stanze ci entro solo per pas­sare l’aspirapolvere e nel prato ci vado solo per tagliarlo?

Ricordo i traslochi precedenti…all’inizio un ordine mani­a­cale… Un file con l’elenco delle scat­ole numer­ate e l’elenco del con­tenuto.
In una scat­ola solo i libri di poesia…nell’altra solo quelli degli scrit­tori ital­iani del ‘900 che sic­come ne ho di più…le scat­ole sono diverse e per non con­fondersi, ven­gono addirit­tura clas­sifi­cate con il sis­tema bib­liote­cario di Melvin Dewey… poi ho iniziato ad imbal­lare le pen­tole e i bic­chieri che non uso mai (ma se non li uso mai per­ché non li butto?)… poi ho con­tin­u­ato a por­tarmi dietro in tutti i traslochi (5 mi pare) la cameretta di mia figlia…così quando viene a dormire da me (ovvero quasi mai) si sente a casa, che tanto se non viene lei ci fac­cio la cam­era degli ospiti…ma non ho quasi mai ospiti a dormire e nel caso dor­mono sul divano (visto che ne ho com­prati ben 2) e per le volte che ho avuto ospiti (negli ultimi anni) coi soldi che ho speso per i divani gli potevo pagare l’albergo!

trasloco-1Quando si trasloca… ci si pente di tutti gli shop­ping fatti nella vita, ci si chiede come mai uno con­serva anche le scarpe con­su­mate mal­grado se ne abbiano ottan­ta­quat­tro paia, o i jeans taglia 42 di quando eravamo gio­vani, che tanto non si dima­grirà più! Si vor­rebbe essere amer­i­cani che loro quando traslo­cano, anche se hanno 84 anni, riescono a far stare tutto in uno scatolone!

Traslo­care...med­itare…piani­fi­care e invece no! Anche questa volta si riman­derà tutto il rimand­abile all’ultimo giorno!

Sogno erotico…ma non troppo.

la-dolce-vita-4Ero nel bel mezzo di un amp­lesso con un uomo, nordeu­ropeo bel­lis­simo alto e prestante, ma nel men­tre pen­savo ad un mio ex ital­ianis­simo, con il quale ho avuto una forte affinità emo­tiva, e a un uomo che ho conosci­uto da poco…un tizio brut­tino, prob­lem­atico, ma molto intel­li­gente,  nonché sim­patico ed intri­g­ante, che sicu­ra­mente, se dovessi fre­quen­tarlo, mi creerà un sacco di guai.…quando arriva un col­let­tivo intero di fem­min­iste (stile anni ’70 per inten­derci)   ma col volto imbian­cato e un cos­tume tipo coro nelle tragedie greche, che iniziano ad urlarmi in coro: “FOTTITENE DEI SENTIMENTI, RIVENDICA IL TUO DIRITTO ALLORGASMO!”

Questo è stato il mio sogno di stanotte. 

Ne parlo lib­era­mente e senza ver­gogna, per­ché con­sidero il sesso un aspetto nor­male della vita, come man­giare, bere o respirare. 

Pre­ciso inoltre anche se ho pas­sato la domenica lavo­rando, ho avuto una ser­ata piacev­ole e un’ottima cena leg­gera e non a base di peperonata!

Quando ero gio­vane mi piace­vano belli e dan­nati, e ne ho sposato anche uno…ma al di la della trage­dia della suc­ces­siva sep­a­razione, ne è nata una figlia, bel­lis­sima e va bene così! Oggi preferisco gli uomini dolci e colti, pos­si­bil­mente intelligenti…nordici per­ché nella loro visione della vita “open mind” sono più vicini alle mie corde.                                                                            Posso garan­tire che, a dis­petto delle leggende met­ro­pol­i­tane sec­ondo cui le donne anziane come me sareb­bero fuori da ogni gioco, per quanto mi con­sta sia io che altre mie amiche coeta­nee, belle o brutte e di qual­si­asi con­dizione sociale, non abbi­amo dif­fi­coltà ad avere corteggia­tori. Certo…trovare l’uomo della vita è più difficile…tuttavia credo che non sia un pec­cato almeno sognarlo!

Giustizia tribale responsabilità (e ingiustizia) globale

A Nosybe la folla insorge, attacca bru­tal­mente un com­mis­sari­ato di polizia chiedendo la con­segna di un arrestato per gius­tiziarlo, la polizia reprime con altret­tanta bru­tal­ità e ci scappa il morto tra la folla.

La stessa folla indi­vidua 3 respon­s­abili di un orrido reato e li arde vivi sulla spiaggia.

Razz­ismo all’incontrario? No, i due bianchi sono un francese ed un ital­iano (o italo-francese) rei senza essere stati proces­sati di aver ucciso un bam­bino (ma ne man­cano all’appello almeno 3) al fine di traf­fi­carne gli organi.  Gli stessi organi casual­mente erano nel frig­orif­ero, nell’abitazione di uno di loro. Il terzo uomo è lo zio del bam­bino ucciso, avrebbe ven­duto il nipote per danaro.

Pare che il tur­ismo occi­den­tale oltre a questo genere di busin­ness (traf­fico di organi da soggetti vivi e in salute) abbia por­tato qui molti tur­isti ses­su­ali che prediligono con­sumare sesso con bambini.

Pare anche che sia abbas­tanza con­sueto che la gente si fac­cia gius­tizia da se in questi luoghi.

Uno vale uno?

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Ero a Roma ieri per una riu­nione di lavoro, ho voluto andarci a bassa velocità…con mezzi pub­blici, e non solo per coerenza alla mia avver­sione all’alta veloc­ità, ma per­ché andare piano e mesco­larsi con la gente che lavora e non solo ai tur­isti o ai busin­ness man delle ele­ganti sale con­vegni, aiuta a capire meglio una città!
Colazione alle 6 del mat­tino in un chiosco vicino a una qual­si­asi fer­mata della metro, osser­vare la gente, aiuta a capire meglio la realtà…
Qualche passo a piedi e noto che la Cap­i­tale non è esente dalla crisi che si palesa in una miri­ade di cartelli “vendesi” sia sulle case sia su negozi con tristi rima­sugli di recenti “ces­sate attività”…prendo la metro, tra le facce asson­nate di chi si reca a svol­gere lavori pre­cari e mal pagati e gio­vani che fanno tanti sac­ri­fici per stu­di­are incu­ranti dell’improbabile util­ità di ciò che stanno facendo.
Scendo e prendo un auto­bus con un numero a tre cifre, sti­pata tra gente di tutto il mondo, ma non sono tur­isti o pel­le­grini in visita al nuovo Papa, ma addetti ai lavori più umili…mi manca l’aria, appena intravedo la piazza dove inizia Villa Pam­phili, mal­grado la piog­gia e l’Hotel luogo della  mia riu­nione si trovi all’estremità opposta, scendo e inizio a cam­minare a piedi per fare il pieno di ossigeno e luce prima di una due giorni in una sala con­vegni illu­mi­nata al neon.
Ad un tratto c’è una pic­cola area di sosta, con molte auto in mezzo al nulla, all’interno pezzi di vita…giochi vesti­tini di bam­bini, cop­erte, biberon…frammenti di vita domestica…intere famiglie senza casa che dor­mono in auto!
Qual­cuno inizia a sveg­liarsi e con agghi­ac­ciante quanto “nor­male” con­sue­tu­dine, prepara, i bimbi per andare a scuola, scal­dando la colazione su for­nelli da campeg­gio e usando, per lavarsi, la fontanella dei pesci rossi della pres­ti­giosa villa anti­s­tante. Suc­cede a Roma nell’anno Domini MMXIII ad un paio di chilometri dal Vat­i­cano, dove si è appena insidi­ato un Papa che porta il nome di San Francesco e a breve dis­tanza da Cam­era e Sen­ato dove neoeletti a “5 stelle” affer­mano a gran voce che “uno vale uno”!

Help! La rete non perdona!

sad-twitter-bird-229x300Non si è ancora dis­perso nel cielo di Roma, il fumo bianco che informa che “habe­mus papam” e già nella rete rim­balzano i primi tweet o rumors in pieno stile “gomblotto” che san­cis­cono che il Papa sarebbe un vero mostro!

Non solo nei vari social queste infor­mazioni, o pseudo tali, ven­gono con­di­vise alla veloc­ità della luce… ma c’è già qual­cuno che mi mette con le spalle al muro! Mi si chiede di pren­dere imme­di­ata­mente una posizione. Mi met­tono ansia, devo imme­di­ata­mente twuittare le risposte, e scegliere subito: sto con le madri dei desa­pare­ci­dos de plaza de mayo o con il neo Pon­tefice Francesco? La rete non accetta soluzioni inter­me­die, o è bianco o é nero, devo dire subito se mi piace di più il nuovo Papa o Cristina Fer­nàn­dez de Kich­ner, e non mi è nem­meno con­cessa la pos­si­bil­ità di dare la risposta sbagliata…perché la “rete non per­dona”!                                                                                                                                   Con­fesso che fino a qualche istante fa non sapevo nem­meno dell’esistenza di questo soggetto fatto Papa e cerco d’informarmi. Della stampa, nem­meno di quella online, non mi fido ma non sot­to­va­l­uto il Vat­i­cano… Penso: Saranno mica scemi a scegliere come Papa un crim­i­nale? Che ci guadag­nereb­bero? Ad Asti intanto suo­nano tutte le cam­pane, delle molte chiese, a festa… sem­bra che abbiano vinto il derby delle par­roc­chie… Iniziano a lit­i­gare quelli di Por­ta­co­maro con quelli di Asti città, entrambi riven­di­cano la prove­nienza della famiglia del Papa argentino il quale sarebbe si nato a Buenos Aires, ma la sua famiglia, i Bergoglio, sono di Por­ta­co­maro stazione che sarebbe sotto la giuris­dizione di Asti e non del munici­pio di Por­ta­co­maro, i quali anche loro riven­di­cano la docgo del Santo Padre. Tutti con­cor­dano comunque che il fatto stesso che sia stato scelto lui, farà aumentare la noto­ri­età del posto con istan­ta­neo incre­mento della ven­dita del Grig­no­lino, prodotto pro­prio dai vit­igni nella col­lina all’ombra della casa del nonno del Pon­tefice. Ma non siamo un paese mer­av­iglioso?                                                                                                       In chat intanto mi pres­sano: E tu…non dici nulla di cosa ne pensi del Papa?

Prendo tempo, e mi con­sulto con dei lon­tani par­enti argen­tini, scrivo sulla bacheca di fb di una di loro:  Dicen cosa mala de Papa Fran­cisco, lo con­sid­eran respon­s­able de haber tra­ba­jado acti­va­mente por la deten­cion de algunos jesuita disi­di­entes y luego tor­tu­ra­dos y desa­pare­ci­dos. Es ver­dad? Si sca­te­nano le sue amiche che conoscono Papa Francesco dai tempi in cui era sac­er­dote delle chiese dei più popo­lari bar­rios di Buenos Aires e smen­tis­cono ogni illazione, definendo il Papa come un uomo molto umile e car­i­tat­ev­ole verso i bisog­nosi, inoltre avrebbe aiu­tato intere gen­er­azioni di ragazzi a crescere. 

Intanto vengo presa dall’angoscia…e se un giorno dovessi diventare famosa?

Chissà cosa uscirebbe  sul mio conto?

E’ vero che, for­tu­nata­mente, quando ero pic­cola non c’erano le macchinette dig­i­tali o i tele­fonini ad immor­ta­larmi, ma é bene che io fac­cia un “mea culpa” e pub­blica ammenda, in quanto potrebbe emerg­ere che a 4 anni feci morire i miei pesci rossi (per­ché diedi loro troppo cibo), e che una volta presi a cef­foni un bam­bino mio vicino di casa, ma solo per sal­vare un gat­tino a cui tirava le pietre con la fionda! Non si sa mai…meglio con­fes­sarsi e dis­so­cia­rsi pub­bli­ca­mente da ogni crim­ine sin da ora, per­ché si sa  “la rete non per­dona”!


Il favoloso mondo del Movimento 5 stelle!

url-4Chi­unque abbia mai parte­ci­pato ad una riu­nione, a un’assemblea, non dico solo di par­tito o sin­da­cale, ma di qualunque genere… da quella di con­do­minio, al con­siglio di classe di una scuola ele­mentare o pren­dere deci­sioni in più di 1 soggetto, mi capirà quando dico che met­tersi d’accordo è dif­fi­cile, che non siamo tutti uguali…tante per­sone tante teste ecc. ecc.

Nel favoloso mondo dei grillini, o M5S, che dir si voglia, invece, come nel film di Jean Pierre Jeunet (ma almeno Amelie Paulin era da sola) sono invece tutti in armon­ico accordo. Ma vi pare pos­si­bile?                                                                                                                                                          Ci cre­dete?                                                                                                                                                          Io no! 163 per­sone d’accordo su tutto non ci credo!

Il mondo è bello  (per fortuna)perché è vario! E basta insulti!

Ps La wash­ing ball non lava una cippa!