<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Kettyincreta</title>
	<atom:link href="http://www.kettyincreta.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.kettyincreta.it</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Apr 2012 15:42:41 +0000</lastBuildDate>
	
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Valsusa: Quello che i giornali e tv non vi dicono!</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/senza-categoria/1377/valsusa-quello-che-i-giornali-e-tv-non-vi-dicono.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/senza-categoria/1377/valsusa-quello-che-i-giornali-e-tv-non-vi-dicono.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 15:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Trota]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1377</guid>
		<description><![CDATA[Un po' di luce sugli appalti in Valdisusa per la costruzione del tav, per info reali: www.notav.info

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1382" href="http://www.kettyincreta.it/senza-categoria/1377/valsusa-quello-che-i-giornali-e-tv-non-vi-dicono.html/attachment/images-4#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-1382" title="images" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2012/04/images.jpeg" alt="images" width="215" height="208" /></a>Posto che ci sia pubblica utilità nell’espropriare una montagna per deturparla e realizzare un’opera che è un pozzo senza fondo e che pagherete tutti voi anche se abitate a Trento o a Canicattì, la proce<span style="display: inline;">dura “democratica” è questa: Ti esproprio il terreno lo recinto con filo spinato palestinese, lo riempio di polizia e se ti avvicini (al tuo terreno) ti sparo addosso gas tossici vietati anche nelle guerre e dopo ti convoco per notificarti l’esproprio, per altro temporaneo, e ti propongo il risarcimento di pochi euro.</span></p>
<p><span style="display: inline;">Resta da capire: </span></p>
<p><span style="display: inline;">perché espropri temporanei e non definitivi, se i danni all’ambiente e ai terreni saranno irreversibili e su di essi verrà costruita stabilmente una galleria di servizio?</span></p>
<p><span style="display: inline;">Perché viene usata la forza se l’opera, come dicono i favorevoli, è di fondamentale importanza? Perché <strong>Virano</strong> percepisce da un decennio 500.000 euro all’anno per le concertazioni che evidentemente non ha svolto?</span></p>
<p><span style="display: inline;">Perché i giornali mentono dicendo che gli espropri sono stati eseguiti quando in realtà prima degli espropri un area più vasta di quella interessata dal cantiere era stata già recintata con filo spinato palestinese (stile striscia di Gaza)e controllata militarmente anche se non vi era e non vi è a tutt’oggi un progetto esecutivo?</span></p>
<p><span style="display: inline;">Perché Le notifiche degli espropri sono state eseguite da persone diverse da quelle che avevano titolo di farlo? </span></p>
<p>Per gli alberi che sono stati e continuano ad essere abbattuti (su terreni di proprietà a tutt’oggi di privati) esiste un’autorizzazione da parte della forestale? Siamo sicuri che le regole Regionali siano state rispettate?</p>
<p>A chi sono affidati gli appalti senza che sia stata effettuata nessuna gara come prevederebbero le leggi per simili importi?</p>
<p>Questo lo so e ve lo dico io, sono:</p>
<p><strong>Cmc</strong> (Cooperativa Muratori e Cementisti) cooperativa rossa, quinta impresa di costruzioni italiana, al 96esimo posto nella classifica dei principali 225 «contractor» internazionali che vanta un ex-amministratore illustre, <strong>Pier Luigi Bersani</strong>, si è aggiudicata l’incarico (affidato senza gara) di guidare un consorzio di imprese (Strabag AG, Cogeis SpA, Bentini SpA e Geotecna SpA) per la realizzazione del cunicolo esplorativo a <strong>Maddalena di Chiomonte</strong>. Valore dell’appalto <strong>96 milioni di Euro.</strong></p>
<p><strong>Rocksoil</strong> s.p.a società di geoingegneria fondata e guidata da Giuseppe Lunardi il quale ha ceduto le sue azioni ai suoi familiari nel momento di assumere l’incarico di ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del governo Berlusconi dal 2001 al 2006. Nel 2002, la Rocksoil ha ricevuto un incarico di consulenza dalla società francese Eiffage, che a sua volta era stata incaricata da Rete Ferroviaria Italiana (di proprietà dello stato) di progettare il tunnel di 54 Km della Torino-Lione che da solo assorbirà 13 miliardi di Euro. Il ministro si è difeso dall’accusa di conflitto di interessi dicendo che la sua società lavorava solo all’estero.</p>
<p><strong>Impregilo</strong> è la principale impresa di costruzioni italiana. È il general contractor del progetto Torino-Lione e del ponte sullo stretto di Messina. Appartiene a:<br />
33% Argofin: Gruppo Gavio. Marcello Gavio è stato latitante negli anni 92–93 in quanto ricercato per reati di corruzione legati alla costruzione dell’Autostrada Milano-Genova. Prosciolto successivamente per prescrizione del reato.<br />
33% Autostrade: Gruppo Benetton. Uno dei principali gruppi imprenditoriali italiani noto all’estero per lo sfruttamento dei lavoratori delle sue fabbriche di tessile in Asia e per aver sottratto quasi un milione di ettari di terra alle comunità Mapuche in Argentina e Cile<br />
33% Immobiliare Lombarda: Gruppo Ligresti. Salvatore Ligresti è stato condannato nell’ambito dell’inchiesta di Tangentopoli pattuendo una condanna a 4 anni e due mesi dopo la quale è tornato tranquillamente alla sua attività di costruttore.</p>
<p>Ma il procuratore della Repubblica <strong>Caselli</strong>, invece di indagare sul perché un appalto senza gara è stato proprio affidato a questi soggetti, tiene in carcere preventivo in attesa di giudizio, persone comuni che nella peggiore delle ipotesi sarebbero colpevoli di aver tirato un sasso a chi ha occupato illegalmente la propria terra e i giornali e la tv di regime, vi raccontano ridicolizzandola, solo la vecchietta che sempre per lo stesso motivo, s’incatena alla recinzione illegale, fatta da imprese illegali, illegalmente difesa dalle forze dell’ordine pagate dagli italiani 900mila euro al giorno, a loro insaputa! Altro che la paghetta del “Trota”! Svegliatevi!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/senza-categoria/1377/valsusa-quello-che-i-giornali-e-tv-non-vi-dicono.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mugello ad Alta Lentezza</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1358/mugello-ad-alta-lentezza.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1358/mugello-ad-alta-lentezza.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 01:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri nel vento]]></category>
		<category><![CDATA[Alta Lentezza]]></category>
		<category><![CDATA[Alta velocità]]></category>
		<category><![CDATA[Frecciarossa]]></category>
		<category><![CDATA[Mugello]]></category>
		<category><![CDATA[Nicoletta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1358</guid>
		<description><![CDATA[IL testo di una canzone dedicata all’amicizia , del 1982 di Mogol — Cocciante dice: “Non dico che dividerei una montagna ma andrei a piedi certamente a Bologna per un amico in più! ” Era da un po’ che mi prefiggevo questo traguardo un viaggio ad “alta lentezza” sul Mugello…per scoprire cosa mi sono persa per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL testo di una <a title="Amico in più Cocciante" href="http://www.youtube.com/watch?v=Vdrk7RkKVPA" target="_blank">canzone</a> dedicata all’amicizia , del 1982 di <strong>Mogol — Cocciante</strong> dice: “<em>Non dico che dividerei una montagna ma andrei a piedi certamente a Bologna per un amico in più</em>! ” Era da un po’ che mi prefiggevo questo traguardo un viaggio ad “alta lentezza” sul Mugello…per scoprire cosa mi sono persa per la fretta di fare la stessa tratta col treno ad <strong>alta velocità</strong>. In fondo da <strong>Firenze </strong>a <strong>Bologna</strong> ci sono solo 100 km circa…che fretta c’è di arrivare e sfrecciare veloci dentro un treno costoso per arrivare 10 minuti prima, se non si sa che sopra la propria testa ci sono paesi graziosi come Borgo San Lorenzo, o il Sentiero degli dei costruito dai romani nel 220 AC? E poi su quel treno Nicoletta non l’avrei mai incontrata mentre, sebbene non ci conoscessimo prima di questo viaggio, l’amicizia già consacrata dall’appartenenza all’ideale comune della difesa della ValSusa, si è meglio concretizzata con quella lunga camminata a stretto contatto per raggiungere il Pian della Futa o per vedere i disastri causati dall’alta velocità o ancora rimanere senza fiato per quanto bello è il susseguirsi di quelle montagne  che si rincorrono quasi senza fine. Credo che ci ritorneremo… manca la parte bolognese, per problemi di lavoro siamo dovute rientrare, e a farla tutta a piedi ci sarebbero voluti ancora 2 o 3 giorni. Ma un’idea ce la siamo fatta…e un po’ di muscoli anche e una volta che cominci a camminare ci prendi gusto e lo rifai.    <a href="https://picasaweb.google.com/112076573122623799510/MugelloAdAltaLentezza"> Qui le foto</a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1359" href="http://www.kettyincreta.it/pensieri/1358/mugello-ad-alta-lentezza.html/attachment/dscf0171#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="size-medium wp-image-1359 aligncenter" title="DSCF0171" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2012/03/DSCF0171-300x225.jpg" alt="DSCF0171" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1358/mugello-ad-alta-lentezza.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nel nome del progresso!</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1330/nel-nome-del-progresso.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1330/nel-nome-del-progresso.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri nel vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1330</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine di ottobre 2011 è stata l’ultima volta che sono andata in Sicilia. Ho viaggiato in aereo con molti disagi, perché per lavoro sono passata da Roma e c’era  la città paralizzata per piogge abbondanti, gli aerei sono partiti in ritardo e sono atterrata a Catania  di notte. Il clima era ancora buono e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1335" href="http://www.kettyincreta.it/pensieri/1330/nel-nome-del-progresso.html/attachment/images-1-4#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-1335" title="images-1" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2012/02/images-1.jpeg" alt="images-1" width="259" height="194" /></a>Alla fine di ottobre 2011 è stata l’ultima volta che sono andata in Sicilia. Ho viaggiato in aereo con molti disagi, perché per lavoro sono passata da<a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_ottobre_20/nubifragio-traffico-1901879076168.shtml"> <strong>Roma e c’era  la città paralizzata per piogge abbondanti</strong></a>, gli aerei sono partiti in ritardo e sono atterrata a Catania  di notte. Il clima era ancora buono e percorrendo la <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piana_di_Catania">piana di Catania</a></strong>, il paesaggio era profumato dagli alberi già con gli agrumi. Avevo cenato in aeroporto, un arancino di riso e una spremuta d’arancia, avevo chiesto distrattamente una coca cola, ma il barista mi aveva fatto notare che mi trovavo in una catena di bar siciliani, quindi potevo ordinare solo prodotti locali, nella fattispecie o spremuta d’arancia fresca o, se proprio avessi voluto, in alternativa alla bevanda americana potevano servirmi chinotto siciliano.</p>
<p>Man mano che mi avvicinavo a <strong><a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16182">Gela</a></strong> la gola mi si stringeva…non era l’emozione del ritorno a casa ma bensì  il terribile<strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SzZmez6IRW4"> inquinamento</a></strong>. <strong>Mercurio, arsenico,benzene, piombo zolfo, cloruro di polivinile?</strong> Chissà quest’odore quale <strong>agente inquinante</strong> è? Mi chiedevo.</p>
<p>Ho lasciato <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gela">Gela</a></strong> il mio paese nel 1965 (non per emigrare ma come turista come Massimo Troisi nel suo  film “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=J417Q4EAdOM">Ricomincio da tre”</a>) mio padre voleva farmi vedere le <strong>Alpi e la neve</strong> e per questo ci portò a<strong> Torino</strong>.</p>
<p>Papà un lavoro ce l’aveva  al <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polo_petrolchimico_di_Gela">Petrolchimico di Gela</a></strong>, guadagnava molto bene e i primi anni della mia vita si sono svolti secondo  il piano di sviluppo economico che aveva sognato per noi  <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Mattei">Enrico Mattei</a></strong> fondando l’<strong><a href="http://www.eni.com/it_IT/home.html">Ente Nazionale Idrocarbuti </a></strong>e facendo costruire a <strong>Gela</strong> quel <strong>grande complesso industriale.</strong> Quel miraggio fece abbandonare a molti la <strong>campagna</strong> per il “<strong>posto fisso</strong>” e a mio padre preferire l’attività di tecnico elettronico a quella artigianale di mia nonna iniziata 60 anni prima. <strong>Enrico Mattei</strong> morì subito dopo essere stato a <strong>Gela</strong> in un incidente aereo, causato non si sa ancora da chi, ma è quasi certo che ad ucciderlo sia stato qualche losco interesse mafioso.</p>
<p>Eravamo in pieno <strong>boom economico,</strong> avevo le scarpette di vernice e vestitini costosi da bambolina, cappottini inglesi. Vivevo in un appartamento con un terrazzo sul mare talmente grande da poterci andare in bici e sulla tavola non mancava mai la “<strong>fettina” di carne di vitello</strong> che costava meno di duemilalire al kilo (1 euro) e la sera mi portavano in un enorme night, una specie di palafitta sul mare fatta in cemento   e con il tetto in Ethernit il famoso“<strong>Lido la Conchiglia</strong>”, di giorno stabilimento balneare, di sera ristorante di lusso con musica dal vivo, ci venivano a cantare anche cantanti alla moda come Celentano, Mina e Morandi, ma i proprietari, i fratelli Ventura, a volte lasciavano esibire anche me o dormire sui divani della discoteca, mentre i miei genitori si attardavano con gli amici.</p>
<p>I miei avevano una lambretta ultimo modello, omologata per 2 ma usata per 3 e senza casco, fumavano sigarette di continuo (del resto allora lo facevano in molti), mi facevano sempre mangiare carne e bere coca cola, divertendosi poiché secondo loro sapevo leggere i cartelloni pubblicitari, avevo una grande radio e il televisore in bianco e nero con le valvole, che guardavo insieme ai vicini perché non tutti  allora avevano la tv.</p>
<p>Mio padre era orgoglioso di quello <strong>sviluppo industriale</strong> del suo paese, ma forse quando ha iniziato a vedermi le mani o il costumino macchiato di catrame se facevo il bagno a mare, iniziava  a capire che il prezzo da pagare per quel benessere era troppo alto.  Inoltre il beneficio di prosperità per la città, durò molto poco, una volta costruito l’ecomostro e le palazzine per i dirigenti venuti da fuori, il gruppo licenziò tutta la manovalanza locale (braccia rubate all’agricoltura o alla pesca) che rimase senza terre da coltivare avendo ceduto per pochi denari le terre migliori al colosso industriale o a una selvaggia urbanizzazione.</p>
<p>Per questo motivo, o perché mentre eravamo in vacanza a Torino gli offrirono un lavoro con delle condizioni economiche ancor più vantaggiose, mio padre decise che sarebbe stato meglio per noi vivere sotto le Alpi, ma non in città, in periferia in mezzo al verde, lontano dal fumo delle industrie.</p>
<p>Difatti passai la mia infanzia tra Collegno e Grugliasco, quando il progresso ancora li non era arrivato. Al fondo di Viale Gramsci c’era una stalla con le mucche che all’inizio dell’estate venivano portate dai pastori a piedi negli alpeggi in Valsusa passando per tutto il paese e attraversando finanche il Corso Francia, ma gli automobilisti si arrabbiarono di più qualche anno dopo per le domeniche di austerity in cui non si poteva usare l’auto…ma io ero contenta perché potevo andare in pattini a rotelle (quelli allungabili usabili con le scarpe) e cantavo Obladì Obladà o Yellow Submarine a squarciagola di nascosto a mio padre che non voleva perché i Beatles erano capelloni e i capelloni tutti figli dei fiori e contro la civiltà e progresso!</p>
<p>Mia madre non voleva che facessi sport, perché temeva che mi ammalassi se sudavo, quindi non dovevo sudare e voleva a tutti i costi somministrarmi antibiotici preventivamente, cambiava medico se non scriveva ricette di antibiotici o ricostituenti, riteneva anche quello un beneficio del progresso…poter esigere antibiotici in quantità! Per fortuna risultai allergica e trovai un medico che le consigliò d’iscrivermi ad un corso di ginnastica,lei accettò ma pretese in cambio dal medico…una cura di ricostituenti almeno! Era fatta così, le piaceva la <strong>chimica</strong>…così giù di olio di fegato di merluzzo!</p>
<p>A Gela ci andavamo solo d’estate…ci andai l’ultima volta dopo l’esame di maturità, poi conquistata l’indipendenza non tornai più in Sicilia per 20 anni, anche perché allora la Sicilia per me era solo quell’agglomerato industriale maleodorante e le case dei parenti, mio padre visitava i luoghi solo se di passaggio e senza scendere dall’auto!</p>
<p>Una volta in pensione ha deciso che vuole vivere li, morire li…il clima della città lo aiuterà in questo suo desiderio Si è riscontrato che Gela si registra un tasso di mortalità maschile per i tumori allo stomaco, superiore del 57% rispetto alla media italiana, mentre il tasso di mortalità femminile per i tumori al colon retto supera del 74% la media nazionale. Valori notevolmente più alti rispetto alla media nazionale si individuano anche per altre patologie quali cirrosi epatica e malattie cardiovascolari.</p>
<p>Ma è nelle <strong>malformazioni dei neonati </strong>che si aprono gli scenari più inquietanti. Su 13.060 nati vivi, 520 bambini ovvero il 4% rivelano malformazioni tra cui l’ipospadia, l’insufficiente sviluppo dell’uretra, ha una incidenza particolarmente alta. Nascono poi <strong>bambini con sei dita ai piedi o alle mani</strong>, <strong>bimbi con un orecchio solo o senza palato</strong>, i<strong>drocefal</strong>i con teche craniche abnormi. E dato che non è stato possibile verificare le malformazioni di bambini nati morti o abortiti per <strong>gravi malformazioni riscontrate, </strong>si suppone che la percentuale di<strong> malattie genetiche</strong> dovute all’inquinamento sia parecchio superiore.</p>
<p>Io a<strong> Gela</strong> vado solo 1 o 2 volte l’anno per visitare i miei e solo per pochi giorni, facendo una cura preventiva e  non di antibiotici, mi auto-prescrivo la mia dose d’ossigeno, andando prima e dopo sulle <strong>Alpi</strong>.</p>
<p>Ogni volta che ci vado mi piacerebbe avere una macchina del tempo per tornare indietro di un paio d’anni rispetto alla realizzazione dell’opera per avvisare chi ha creduto in quel folle progetto, che li stavano ingannando e  vorrei io pensare ad un piano di sviluppo meno devastante per la <a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=16182"><strong>piana di Gela e per la sua spiaggia dorata</strong> ora inutilizzabile. </a></p>
<p><strong>Nel nome del progresso!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1330/nel-nome-del-progresso.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che fretta c’era?</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1308/che-fretta-cera.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1308/che-fretta-cera.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri nel vento]]></category>
		<category><![CDATA[persone perbene]]></category>
		<category><![CDATA[distruggere le nostre montagne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1308</guid>
		<description><![CDATA[Nell’Italia delle speculazioni e delle malversazioni, la polizia si reca a casa di persone come questa per arrestarle.
Che necessità c’era di arrestare il Consigliere Comunale Guido Fissore, da tempo con problemi di salute, buttandolo giù dal letto all’alba?
Guido al contrario di molti “capitani” o “presidenti” non si è mai sottratto alle proprie responsabilità a cominciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1309" href="http://www.kettyincreta.it/pensieri/1308/che-fretta-cera.html/attachment/41498_100000683651137_111_n#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-1309" title="41498_100000683651137_111_n" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2012/01/41498_100000683651137_111_n.jpg" alt="41498_100000683651137_111_n" width="200" height="218" /></a>Nell’Italia delle speculazioni e delle malversazioni, la polizia si reca a casa di persone come questa per arrestarle.</p>
<p>Che necessità c’era di arrestare il Consigliere Comunale <strong><a title="Il consigliere Comunale Guido Fissore" href="http://www.youtube.com/watch?v=qY06txbX48k" target="_blank">Guido Fissore</a>,</strong> da tempo con problemi di salute, buttandolo giù dal letto all’alba?</p>
<p><strong>Guido</strong> al contrario di molti “capitani” o “presidenti” non si è mai sottratto alle proprie responsabilità a cominciare dalla difesa della propria terra, l’aveste chiamato in questura ci sarebbe venuto con le proprie gambe.</p>
<p>Perché in un’Italia dove verso chi costantemente utilizza la cosa pubblica per i propri interessi e speculazioni e/o commette gravi errori che costano la vita a molte persone e danni irreversibili all’ambiente si è molto indulgenti verso i gravi crimini ma ci si accanisce contro persone come Guido e per lo più con metodi non utilizzati nemmeno per i mafiosi o terroristi?</p>
<p><strong>Che fretta c’era?</strong></p>
<p>Lo sanno anche i bambini che il cantiere <strong><a href="http://http://www.youtube.com/watch?v=uYkSl7vZ8Qk">Tav non esiste</a> </strong>e non siete in grado di realizzarlo, ma semplicemente state cercando di truffare l’ <strong>UNIONE EUROPEA!</strong></p>
<p>Tanto i soldi per fare il <strong>Tav</strong>, non sapete dove andarli a prendere e anche quando toglierete ai nostri figli e a noi di bocca l’ultimo tozzo di pane per trovarli, ci mettereste comunque oltre 20 anni a <strong>distruggere le nostre montagne, le nostre Alpi, </strong>per tutelare gli <strong>sporchi interessi dei mafiosi che proteggete!</strong></p>
<p>Arrestate voi stessi dalla vostra scelleratezza! Siete ancora in tempo!</p>
<p><strong>GUIDO FISSORE E GLI ALTRI LIBERI!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1308/che-fretta-cera.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ritornando a Roma…piove governo ladro!</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1297/ritornando-a-roma-piove-governo-ladro.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1297/ritornando-a-roma-piove-governo-ladro.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 07:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri nel vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1297</guid>
		<description><![CDATA[19 e 20 ottobre 2011
A pochi giorni dal 15 ottobre, rieccomi a Roma per altri motivi, partecipo a una periodica riunione del consiglio nazionale  del sindacato della mia categoria  in un prestigioso hotel di Roma Prati.
La cosa buffa è che qualcuno mi chiamerebbe fascista per questo, come se gli agenti immobiliari non fossero dei lavoratori anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>19 e 20 ottobre 2011</p>
<p>A pochi giorni dal 15 ottobre, rieccomi a Roma per altri motivi, partecipo a una periodica riunione del consiglio nazionale  del sindacato della mia categoria  in un prestigioso hotel di Roma Prati.</p>
<p>La cosa buffa è che qualcuno mi chiamerebbe fascista per questo, come se gli agenti immobiliari non fossero dei lavoratori anche loro!</p>
<p>Altri con disprezzo mi danno della “comunista” perché frequento anche le manifestazioni.</p>
<p>Chissà perchè vogliono dividere il mondo in settori…in piccole particelle da cui non si può uscire? I confini mi stanno stretti, io preferisco spaziare vedere il mondo da tante angolazioni!</p>
<p>Prendo un taxi per andare alla riunione e passo in Via Cavour…la via dell’infermo dell’altro giorno, mi scappa un commento ad alta voce: ma qui è già tutto a posto! Allora non era vero!</p>
<p>Il taxista incredulo che una signora come me possa partecipare alla manifestazione mi chiede: ma perchè c’era anche lei coi <strong>balck bloc</strong>?</p>
<p>Si c’ero anch’io…ma non con i black bloc…ero con i <strong>NO TAV</strong>, rispondo.</p>
<p>E lui:<br />
Gajardi i <strong>NOTAV</strong>…ma mi tolga una curiosità…perché non siete andati a dargli fuoco a quel fijo de ‘na mignotta (ndr Berlusconi)?</p>
<p>Questo non ha capito niente! Penso ma nello stesso tempo mi viene una illuminazione: Ci hanno fatti andare tutti in Via Cavour e ai Fori imperiali…per proteggere i <strong>Palazzi del potere</strong>…ci hanno usati come delle marionette…spaccando loro le vetrine e tutto il resto. Tanto in fondo non è successo niente…le vetrine son riparate…le auto bruciate tolte…le assicurazioni pagheranno e loro (i politici) continueranno a farsi i loro porci comodi.  Era tutto premeditato e organizzato ci hanno manipolati per soffocare la nostra giusta protesta!</p>
<p>Torno in albergo, dormo mi sveglio, è il 20 ottobre e Roma è allagata…non funzionano ne la metropolitana ne gli autobus e l’unico taxi che trovo mi chiede 300 euro per fare 4 km…tanto oramai sono in ritardo alla riunione…ma non sono l’unica…allora telefono e chiedo che venga spostata la votazione e mi incammino a piedi sotto la <strong>pioggia</strong>…tra i turisti stranieri che borbottano nelle loro lingue per evidenziare la nostra scarsa organizzazione in caso di pioggia. Questa si che è vera devastazione, penso. La natura s’inghiotte la terra e tutti i soprusi ricevuti!</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1298" href="http://www.kettyincreta.it/pensieri/1297/ritornando-a-roma-piove-governo-ladro.html/attachment/italy-weather-storm-rain#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-1298" title="ITALY-WEATHER-STORM-RAIN" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2011/12/000_DV1064648.jpg" alt="ITALY-WEATHER-STORM-RAIN" width="620" height="426" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1297/ritornando-a-roma-piove-governo-ladro.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La ragazza col megafono.</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/senza-categoria/1291/la-ragazza-col-megafono.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/senza-categoria/1291/la-ragazza-col-megafono.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri nel vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1291</guid>
		<description><![CDATA[Auto intervista a  un’indignata pacifista sulla manifestazione di Roma il 15 ottobre
Perché hai partecipato?
Ritenevo giusto farlo…le ingiustizie sono troppo evidenti e penso sia bene denunciare quel che non va.
Com’è andata?
C’era il sole un sacco di gente, ma poteva andare meglio! la violenza di alcuni ha rovinato tutto, poteva essere una grande occasione!
Al mattino  appena arrivata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a rel="attachment wp-att-1294" href="http://www.kettyincreta.it/senza-categoria/1291/la-ragazza-col-megafono.html/attachment/381334_2496052448918_1481063184_2858091_508243368_n#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-1294" title="381334_2496052448918_1481063184_2858091_508243368_n" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2011/12/381334_2496052448918_1481063184_2858091_508243368_n.jpg" alt="381334_2496052448918_1481063184_2858091_508243368_n" width="720" height="960" /></a>Auto intervista a  un’indignata pacifista sulla manifestazione di Roma il 15 ottobre</em></p>
<p><strong>Perché hai partecipato?</strong></p>
<p>Ritenevo giusto farlo…le ingiustizie sono troppo evidenti e penso sia bene denunciare quel che non va.</p>
<p><strong>Com’è andata?</strong></p>
<p>C’era il sole un sacco di gente, ma poteva andare meglio! la violenza di alcuni ha rovinato tutto, poteva essere una grande occasione!</p>
<p>Al mattino  appena arrivata vicino a piazza della Repubblica prendendo un  caffè al bar ho sentito due bulli che dicevano: “<em>facce un caffé bello forte che oggi ‘namo a menà i black bloc! </em>Erano due poliziotti… li ho insultati!</p>
<p><strong>E quando è iniziata la manifestazione che hai visto in particolare?</strong></p>
<p>Un uomo in borghese che ha fatto esplodere un’auto in via Cavour con il telefonino e poi si è rifugiato dietro le camionette di polizia e guardia di finanza anche se era in borghese sembrava uno di loro.</p>
<p>Poi ho visto dei <strong>black bloc</strong> scenografici vestiti tutti in modo uniforme e persino con le scarpe uguali…avevano caschi, volto coperto e mazze anch’esse nere… erano freddi e tecnici…sembravan militari. Sono spuntati dal nulla in <strong>via Cavour</strong> all’altezza dell’hotel, in quel momento in cielo girava un elicottero della polizia ma nessuno è intervenuto a fermarli. Devastavano ogni cosa che vedevano, in particolare le vetrine di negozi e banche, bruciavano le auto e i cassonetti dell’immondizia!</p>
<p><strong>Che hai fatto?</strong></p>
<p>Volevo uscire dal corteo, fingermi una turista,  ma non si poteva perché dietro c’erano degli incappucciati (Casa Pound?) anche loro tutti neri che urlavano slogan fascisti, davanti i black bloc e di lato i poliziotti con mazze in mano, allora mi sono unita con alcuni pensionati e NOTAV  Valsusini che mi hanno accolta con il consueto calore, mi sono sentita come quando vado in Valle in mezzo ad amici sinceri, in testa al corteo <strong>la ragazza col megafono </strong>ci ha incoraggiato a non aver paura e a  oltrepassare i Black Bloc…poi ci ha guidato verso piazza San Giovanni dove sembrava tutto tranquillo, per aspettare l’inizio dei comizi… ma poco dopo ci sono stati nuove provocazioni, questa volta da parte della polizia verso giovani manifestanti (alcuni anche minorenni). Sono iniziati girotondi dei furgoni delle forze dell’ordine che investivano i manifestanti più giovani, lancio di lacrimogeni della polizia e lancio di sampietrini dei giovani ai poliziotti il peggio che i giovani di ambo gli schieramenti potessero tirare fuori: disperazione, violenza, Odio.</p>
<p><strong>E che hai fatto allora?</strong></p>
<p>D’istinto mi è venuto di correre, ma sempre<strong> la ragazza col megafono</strong>, ci ha esortato a stare uniti e a non correre. In effetti è una cosa da non fare perché genera panico e autorizza i poliziotti a spararti addosso o gli mette paura, in ogni caso  fai più o meno inconsapevolmente il gioco di chi vuole annientarti. Allora mi sono unita al gruppo sul piazzale della chiesa e ho tirato fuori i limoni dallo zaino, ho imbevuto il foulard di succo di limone e ho aiutato ignari passanti romani a proteggersi dagli effetti del gas CS.</p>
<p>Poi ingenuamente (lo ammetto credo sempre nel dialogo, ma delle volte a torto) ho chiesto ad una poliziotta graduata come portare fuori in sicurezza dalla piazza i manifestanti pacifici, ma questa, evidentemente mentendo sapendo di mentire, mi ha indicato la via dove sicuramente saremmo stati coinvolti in maggiori disordini. Per fortuna la ragazza col megafono e altri studenti pacifici sono riusciti, malgrado la confusione, a comunicare via twitter con altri manifestanti e ci ha consigliato di passare da un’altra parte per raggiungere “il circo Massimo”, li, oltre ad essere in salvo, ci siamo uniti ad altri manifestanti tra cui gli artisti del “<a href="http://www.teatrovalleoccupato.it/">Teatro Valle”</a>, è stato emozionante…soprattutto quando la gente ai bordi delle strade e dalle finestre applaudiva il gruppo di noi NO TAV.</p>
<p>Arrivati alle Piramidi ho concluso la giornata con alcuni anziani Valsusini. e con Margherita, una musicista romana e No Tav, conosciuta in un’altra occasione a Roma, ci siamo rifocillati e riposati in una trattoria del vicino quartiere Testaccio.</p>
<p><strong>Col senno del poi visto come ha degenerato la manifestazione avresti partecipato ugualmente?</strong></p>
<p>SI Sicuramente SI…altrimenti avrei creduto alle balle dei giornali…invece c’ero e ho visto da me, poi mi sembrava giusto partecipare attivamente, ma.… c’è ancora qualcosa che mi sfugge!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/senza-categoria/1291/la-ragazza-col-megafono.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Que se vayan todos?</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1282/que-se-vayan-todos.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1282/que-se-vayan-todos.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 13:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri nel vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1282</guid>
		<description><![CDATA[“El pueblo unidos jamas serà vencido” dice il ritornello di una canzone che chi si sente rivoluzionario ha sicuramente cantato a squarciagola in altrettante piazze rivoluzionarie…
Ma se “el pueblo” no es unido…che succede?
Que se vayan todos?
E dopo?
Chi viene?
Ho paura!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1283" href="http://www.kettyincreta.it/pensieri/1282/que-se-vayan-todos.html/attachment/300478_10150348082884674_8178669673_7910573_809731365_n#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-1283" title="300478_10150348082884674_8178669673_7910573_809731365_n" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2011/10/300478_10150348082884674_8178669673_7910573_809731365_n.jpg" alt="300478_10150348082884674_8178669673_7910573_809731365_n" width="720" height="679" /></a>“El pueblo unidos jamas serà vencido” dice il ritornello di una canzone che chi si sente rivoluzionario ha sicuramente cantato a squarciagola in altrettante piazze rivoluzionarie…</p>
<p>Ma se “el pueblo” no es unido…che succede?</p>
<p><strong>Que se vayan todos?</strong></p>
<p>E dopo?</p>
<p>Chi viene?</p>
<p>Ho paura!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1282/que-se-vayan-todos.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TAV: Una mattina al Politecnico per saperne di più!</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/economia/1271/tav-una-mattina-al-politecnico-per-saperne-di-piu.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/economia/1271/tav-una-mattina-al-politecnico-per-saperne-di-piu.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 13:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[persone perbene]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1271</guid>
		<description><![CDATA[



QUALI RISCHI PER L’AMBIENTE, I LAVORATORI DEI CANTIERI, I CITTADINI  DELLA VALLE DI SUSA E 
POLITECNICO DI TORINO – AULA MAGNA corso Duca Degli Abruzzi 24
TORINO
La realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione in Val di Susa è da tempo contornata da aspre polemiche, che non lasciano emergere gli aspetti più significativi e tecnici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p style="font-weight: bold;">
<div style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<div style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong><a rel="attachment wp-att-1272" href="http://www.kettyincreta.it/economia/1271/tav-una-mattina-al-politecnico-per-saperne-di-piu.html/attachment/politecnico_di_torino_logo#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-1272" title="politecnico_di_torino_logo" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2011/10/politecnico_di_torino_logo.gif" alt="politecnico_di_torino_logo" width="250" height="102" /></a>QUALI RISCHI PER L’AMBIENTE, I LAVORATORI DEI CANTIERI, I CITTADINI  DELLA VALLE DI SUSA E </strong></p>
<div style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><strong><strong>POLITECNICO DI TORINO – AULA MAGNA </strong>corso Duca Degli Abruzzi 24</strong></div>
<p style="font-weight: inherit;">TORINO</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; text-align: justify; padding: 0px; border: 0px initial initial;">La realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione in Val di Susa è da tempo contornata da aspre polemiche, che non lasciano emergere gli aspetti più significativi e tecnici dell’opera stessa. Al di là degli slogan e delle posizioni favorevoli o contrarie alla sua realizzazione, l’incontro si pone l’obiettivo di far luce su tematiche relative alla salute pubblica, ai possibili disagi psicosociali e all’infortunistica, che un progetto di queste dimensioni potrebbe comportare.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; text-align: justify; padding: 0px; border: 0px initial initial;">Sono però temi che vanno contestualizzati, osservati con la cognizione dei dati relativi all’intera opera: per questo è imprescindibile la conoscenza degli obiettivi che l’opera stessa si prefigge, in termini economici e di politica dei trasporti, alla luce di un bilancio tra costi-benefici – economici ed energetici – e del possibile impatto ambientale.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; text-align: justify; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="font-weight: inherit;">Del resto sono tematiche la cui osservazione può poggiare non soltanto su analisi, dati di studio e proiezioni, ma anche sull’esperienza ormai maturata e consolidata attraverso la realizzazione di altre tratte di linea. Un’esperienza alla quale pure far riferimento, come quella dell’area fiorentina e del Mugello da cui si possono trarre testimonianza e vantaggio, per calare la singola questione della Alta Velocità in Val di Susa nel più ampio ambito della rete ad </span><strong>Alta Velocità</strong> a livello nazionale.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; text-align: justify; padding: 0px; border: 0px initial initial;">Le tematiche trattate nell’incontro verteranno prevalentemente su aspetti scientifici della salute pubblica e di impatto ambientale: si è scelta la sede del Politecnico di Torino per permettere a chiunque di parteciparvi.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;">PROGRAMMA</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Mario CAVARGNA – Pronatura, Torino</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Analisi delle caratteristiche del progetto <strong>TAV in Val di Susa </strong>– </em>Una grande opera o è fortemenete utile o è fortemente dannosa. L’utilità diventa quindi il primo parametro da affrontare e in questo senso le richieste di analisi esaurienti e leali, sia in termini di impatto fisico che di salute, da parte dei cittadini interessati sono legittime. Per quanto attiene la ferrovia ad alta velocità manca il traffico: il traffico merci nei trafori autostradali italo-francesi è sceso del 31% nel decennio 2000–2009. Il livello attuale è tornato a essere quello di 18 anni addietro con tendenza negativa, poiché gli scambi reciproci sono stati sostituiti da importazioni d’oltremare. L’insieme dei problemi legati al trasporto, alla sicurezza e alle modalità d’esercizio conducono l’iniziale progetto ad alta velocità ad una paradossale penalizzazione della capacità di traffico a fronte di una spesa equiparabile a quella sostenibile per tre ponti sullo stretto di Messina.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong> </strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Angelo TARTAGLIA – Politecnico di Torino</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Quali dovrebbero essere i vantaggi del nuovo collegamento tra Torino e Lione? – </em>Analizzando sinteticamente i costi dell’opera e l’andamento attuale e futuro probabile dei lussi di passeggeri e merci si dimostra che il nuovo collegamento non avrebbe alcuna possibilità di raggiungere il pareggio economico nemmeno sul lungo periodo, sommando così gli svantaggi economici a quelli ambientali.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Pietro SALIZZONI — Università di Lione</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Impatto acustico delle linee AV/AC – </em>Descrizione dei fenomeni di generazione di rumore ferroviario della sua propagazione in prossimità di una linea AV/AC, con particolare attenzione al caso delle valli alpine. Analisi di un caso studio: l’impatto della linea Torino-Lione nella bassa Val di Susa.<strong> </strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Massimo ZUCCHETTI — Politecnico di Torino</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Impatto ambientale e sulla salute del TAV: uranio, amianto, altri materiali pericolosi – </em>La presenza di uranio, amianto e altri materiali pericolosi in Val di Susa viene esaminata sulla base della letteratura storica e recente, illustrando i risultati degli studi dell’autore, consulente della Comunità Montana Valsusa da quasi un decennio. verranno illustrati due <em>case studies</em> sugli effetti: radon e lavoratori, polveri di smarino e popolazione.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Luca MERCALLI – Società Meteorologica Italiana</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>La cura del ferro per inquinare meno? Dipende, c’è ferro e ferro… – </em>Il principale postulato su cui si basa la scelta di trasferire merci e passeggeri dalla strada alla rotaia è la riduzione di emissioni climalteranti e inquinanti associata al risparmio energetico ottenibile dal mezzo ferroviario rispetto a quello su gomma azionato da motore termico. Ciò non è tuttavia sempre vero, e dipende fortemente dall’investimento di “energia grigia” utilizzata per la costruzione di una nuova infrastruttura, comprensiva di quella inglobata nei materiali e di quella necessaria alla gestione e manutenzione. Nel caso di un progetto pervaso da gigantismo infrastrutturale come la linea Torino-Lione, si rischia che la cura sia peggiore del male, e si richiede comunque un’accurata analisi del ciclo di vita dell’opera prima di avviare qualsivoglia realizzazione. Inoltre la rapida evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché del trasporto su gomma alimentato elettricamente, consigliano ulteriore prudenza rispetto agli scenari che giustificano un’opera assolutamente rigida e non modulabile.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong> </strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Girolamo DELL’OLIO – presidente Associazione di volontariato “<em>Idra”, </em><em>Firenze</em></strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Impatti, prevenzione, controlli e sicurezza nella TAV appenninica e nel Nodo di Firenze – </em>La documentazione raccolta in 17 anni di monitoraggio rivela il tipo di approccio col quale sono stati affrontati in Toscana i temi della prevenzione nei cantieri, della salute pubblica e della sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri della linea TAV. Di particolare interesse la persistente sottovalutazione del diritto alla salute e alla qualità della vita anche nella dimensione urbana della cantierizzazione per la stazione e i tunnel per il Nodo AV di Firenze.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Luigi CARPENTIERO – Medico del Lavoro, ASL 10 Firenze</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Problematiche infortunistiche, di salute e disagio psicosociale  nei lavoratori della TAV e delle grandi opere infrastrutturali dell’area fiorentina – </em>Le ricerche effettuate dalla ASL 10 di Firenze, con il supporto universitario e della cooperazione sociale,  nell’ultimo decennio di lavori nelle grandi opere infrastrutturali dell’area fiorentina, tra cui la TAV, hanno evidenziato un impatto importante dell’organizzazione del lavoro sia nell’amplificazione dei rischi classici propri di tali opere (polveri, fumi, rumore ecc.) sia sull’usura psicofisica e sul disagio psicosociale dei lavoratori. Fatica fisica,  turni di lavoro a ciclo continuo, isolamento nei campi base dormitorio e  lontananza dalla famiglia sono stati gli aspetti più indagati. Si è rilevata anche una connessione tra gli infortuni più gravi e la tipologia di turno adottato. Un’aggravante per alcuni cantieri è costituito dal fenomeno del “mobbing” determinato dal “caporalato” che vige nel reclutamento dei lavoratori, provenienti quasi tutti da determinate aree geografiche del paese.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong> </strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Marco TOMALINO – Coordinamento operatori sanitari Val di Susa</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>TAV e salute pubblica. I rischi emergenti dall’analisi dei progetti – </em>L’esame dei progetti preliminari della nuova linea Torino-Lione rivela numerosi aspetti critici per la salute pubblica, legati alla presenza di materiali pericolosi, amianto e uranio, e alle attività di cantiere, con possibile coinvolgimento di strutture assistenziali e sanitarie. Vengono esaminati in dettaglio gli aspetti carenti e contraddittori dei progetti. Viene presentata l’iniziativa di informazione degli operatori sanitari della Valle.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong> </strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Fulvio AURORA – Medicina Democratica, Milano</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Il rischio zero. Un diritto per la popolazione della Val di Susa – </em>La realizzazione di grandi opere in un momento di grave crisi sembra sempre più motivarsi per l’investimento, lo spostamento di ingenti capitali ancora prima che per la presunta utilità delle opere stesse. Di fatto assistiamo a una subordinazione del lavoro da parte del mondo della Finanza: tanto più distante è l’investitore dal mondo del lavoro, tanto maggiore è la possibilità che problemi quali l’impatto ambientale e la salvaguardia della salute per lavoratori e cittadini passino in secondo piano o vengano minimizzati. Questo lede un diritto fondamentale dei cittadini e dei lavoratori medesimi, quello di vivere e di lavorare a rischio zero. Definito attraverso le lotte operaie, e recuperato nei processi che hanno avuto per soggetti lavoratori morti per infortunio e per malattie professionali, sottolineato e teorizzato da Medicina Democratica a partire da Giulio Maccaccaro, il “rischio zero” è l’idea base della partecipazione dei lavoratori e dei cittadini ai processi decisionali.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Enrico MORICONI, Presidente AVDA (Associazione Veterinari per i diritti degli animali)</strong><strong><em> </em></strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Non solo gli uomini, anche gli animali soffrono – </em>Nella progettazione delle grandi opere spesso – quasi sempre – non si considera quello che può accadere agli animali, o sono genericamente considerati far parte dell’ambiente. Riconoscendo l’importanza fondamentale dell’ambiente, non si deve dimenticare che gli animali però sono esseri viventi che soffrono e si ammalano come le persone e sono diversi dal mondo vegetale. L’intervento presenta il risultato di un primo documento di valutazione dei possibili danni per gli animali, quelli che vivono in famiglia, quelli allevati per interesse e quelli liberi. Si tratta di un lavoro in corso in quanto sono attesi interventi di altri professionisti e valutazioni non solo generali ma anche specifiche.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;">Moderatori:</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Giulietto CHIESA, giornalista, europarlamentare<br style="padding: 0px; margin: 0px;" />Rossana BECARELLI, Ospedale S. Giovanni Antica Sede, Torino</strong></p>
</div>
</div>
<p style="font-weight: inherit;"><strong> </strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/economia/1271/tav-una-mattina-al-politecnico-per-saperne-di-piu.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nottetempo …la banda del buco…</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1267/nottetempo-la-banda-del-buco.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1267/nottetempo-la-banda-del-buco.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 11:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[malapolitica]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri nel vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1267</guid>
		<description><![CDATA[Dall’audizione in commissione Petizioni dell’Unione Europea, ieri 3 ottobre 2011 a Bruxelles
IL COMITATO NO TAV porta diversi dossier con documenti sulla situazione in ValdiSusa a supporto di diverse denunce per truffa ai danni della UE e varie violazioni dei diritti europei a cominciare da abusi sulla popolazione.
Alcuni membri della commissione:
Sabine Wils (Europarlamentare tedesca):
“Non capisco perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><a rel="attachment wp-att-1268" href="http://www.kettyincreta.it/pensieri/1267/nottetempo-la-banda-del-buco.html/attachment/banda-del-buco-napoli1#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-1268" title="banda del buco napoli(1)" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2011/10/banda-del-buco-napoli1.jpg" alt="banda del buco napoli(1)" width="190" height="178" /></a>Dall’audizione in commissione Petizioni dell’Unione Europea, ieri 3 ottobre 2011 a Bruxelles</p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;">IL COMITATO NO TAV porta diversi dossier con documenti sulla situazione in ValdiSusa a supporto di diverse denunce per truffa ai danni della UE e varie violazioni dei diritti europei a cominciare da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9dk9CL0E-tg">abusi sulla popolazione.</a></p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Alcuni membri della commissione:</p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>Sabine Wils</strong> (Europarlamentare tedesca):</p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;">“<em>Non capisco perché un paese come l’Italia investa importi tanto ingenti in progetti non voluti e dannosi per l’ambiente! Confermo l’opposizione della popolazione, che il cantiere è difeso dai militari, oppositori </em><em>arrestati, imprigionati </em><em>in Germania situazioni di questo tipo sono inconciliabili con la democrazia.</em></p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><em>È inaccettabile. Inconcepibile che i militari tutelino un cantiere.</em>”</p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;">E La danese <strong>Margaret Auken </strong>“<em>mi sembra che stiate sprecando soldi, non vedo perché si debba assistere l’italia, su questo dovrà arrangiarsi, teniamo aperta la petizione ndr petizione all’UE del Movimento No TAV) </em></p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><em> Le opere devono essere discusse con le comunità locali. Dalle informazioni che abbiamo non è chiaro se le comunità locali siano state ascoltate. </em></p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><em> Se non c’è <strong>coinvolgimento dei locali, </strong>non ci sono i presupposti per i fondi UE. </em></p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><em>Il diritto europeo dovrebbe essere rispettato. </em></p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;"><strong>E CHE FA LA BANDA DEL BUCO per rispettare il diritto Europeo? </strong>Notte tempo, come chi ha qualcosa da nascondere,…organizza prima un dispiegamento incredibile di forze dell’ordine…poi fa arrivade una piccola trivellina e una ruspetta che piazza in una posizione improbabile. Il fine di tutto ciò? Truffare l’UE (ma non siamo noi cittadini l’UE?Ci truffiamo da soli?) Al fine di farsi corrispondere dei quattrini per l’acconto sui lavori di un’opera che probabilmente non verrà realizzata.</p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Questo avviene con la complicità dei giornali locali i cui cronisti anzichè verificare la veridicità delle notizie…si limitano a fare la pubblicità delle gesta della “banda del buco”!</p>
<p style="font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px;">Intanto succede che su tutto il territorio italiano si può venir fermati e intimoriti dalla polizia per il semplice possesso di una<a href="http://www.youtube.com/watch?v=DuhgnLUjtz0&amp;feature=related"> bandiera NO TAV! </a> <strong>Ma la UE lo sa?</strong> E voi lo sapete che i soldi per tutto questo li state tirando fuori di tasca vostra? Preparatevi per aggiungerne altri…il buco è molto vorace…solo di sorveglianza vi costa<a href="http://www.youtube.com/watch?v=YL1XtWRS_bc&amp;feature=related"><strong> 90.000 euro al giorno</strong>!</a> Forse vi conveniva avere un figlio drogato piuttosto che un governo così ladro e criminale!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1267/nottetempo-la-banda-del-buco.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fatti gli affari tuoi!</title>
		<link>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1241/fatti-gli-affari-tuoi.html#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1241/fatti-gli-affari-tuoi.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 01:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ketty Increta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri nel vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kettyincreta.it/?p=1241</guid>
		<description><![CDATA[Non sono un’economista quel po’ di economia che conosco l’ho appreso da mia madre che quando doveva comprarci i libri per studiare (eravamo 4 figlie più una zia minorenne) faceva economia al mercato tra i banchi degli alimentari. Non ci è mai mancato il cibo, ma lei non avrebbe mai per nessun motivo comprato dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1242" href="http://www.kettyincreta.it/pensieri/1241/fatti-gli-affari-tuoi.html/attachment/images-3#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-1242" title="images" src="http://www.kettyincreta.it/wp-content/uploads/2011/09/images.jpeg" alt="images" width="253" height="199" /></a>Non sono un’economista quel po’ di economia che conosco l’ho appreso da mia madre che quando doveva comprarci i libri per studiare (eravamo 4 figlie più una zia minorenne) faceva economia al mercato tra i banchi degli alimentari. Non ci è mai mancato il cibo, ma lei non avrebbe mai per nessun motivo comprato dei cibi che arrivavano da lontano, delle albicocche d’inverno o delle arance d’estate e decideva lei cosa mettere in tavola, in base alle migliori offerte del mercato sia in termini di convenienza economica sia di qualità, colori, profumi, gusti e, non ultima “la sostanza”. Se mia madre doveva scegliere tra due alimenti o oggetti da acquistare infatti, statene certi che sceglieva quello più “sostanzioso”. Poi c’era mia nonna che risparmiava a più non posso, sapeva tutto di soldi, di interessi passivi e attivi e, con i suoi piccoli grandi depositi, come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Maynard_Keynes">Jonh Maynard Keynes </a>che ho poi apprezzato nei libri alle superiori…interveniva nella piccola economia della mia famiglia facendoci ora da compagnia assicuratrice per gli eventi imprevisti, ora da azionista/finanziatore per piccoli investimenti, non prima di averci snervato con riunioni familiari, dove con matita e notes, prendeva appunti, tirava somme e  severamente ci evidenziava gli eventuali nostri sprechi, le possibili soluzioni di ulteriore risparmio o ci consigliava come rendere più produttive le nostre entrate e quali fossero i nostri diritti nei riguardi del datore di lavoro o quanto fosse il giusto compenso per i nostri lavoretti di studentesse.  In pratica le donne della mia famiglia a noi figlie, hanno insegnato come scegliere e come  non farci fregare, ma mia nonna era anche molto religiosa e sebbene di idee politiche opposte al marito (Lei democristiana e lui anticlericale, socialista e anche un po’ anarchico) ci ha trasmesso insieme a lui il rispetto per il prossimo, la solidarietà e la difesa dei deboli.</p>
<p style="text-align: left;">Oggi che mi sento palesemente fregata… vedo invece intorno a me persone che mi dicono a gran voce:</p>
<p style="text-align: center;">MA FATTI GLI AFFARI TUOI!</p>
<p>Hanno arrestato due<a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/tav-due-arrestate-per-scontri-in-valsusa/news-dettaglio/4030511"> donne innocenti </a> E le han tenute in carcere 13 giorni trattandole come delle criminali ma ieri in parlamento hanno fornito l’ennesimo salvacondotto per il mafioso di turno!</p>
<p><em> E che cosa ci puoi fare tu? Fatti gli affari tuoi…non ti immischiare…in fondo avevano solo da farsi anche loro gli affari propri anziché andare li! Dai retta a me… se la son cercata!</em></p>
<p><em>Vogliono fare il TAV?  Che cosa te ne frega? Non sei nemmeno Valsusina. Il mondo non lo cambi… i politici son tutti uguali, é sempre stato così e sempre sarà così…perché ti vuoi rovinare la salute? Che vuoi fare? Salvare il mondo? Mi fai ridere!</em></p>
<p>Sono stanca e amareggiata e a vedere che tutti intorno a me pensano o a fare soldi o a salvarsi il proprio fondoschiena… mi verrebbe davvero voglia di dire:<em> Ma andatevene tutti a farvi fottere. </em>Ma cerco la verità e  leggo le menzogne dei giornali e il mio sangue ribolle.</p>
<p>Rivoluzionaria o riflessiva? Tutte e due non si può?</p>
<p>Chissà se fossero vivi i miei nonni che farebbero? Penso sempre a loro quando sono nel pantano come ora!</p>
<p>Lui senza dubbio sarebbe a resistere in <strong>Val Clarea</strong>…anche a costo di farsi arrestare o di farsi sparare in faccia come è successo a me il 9 settembre.</p>
<p>Lei la metterebbe subito sui soldi avremmo una conversazione di questo tipo:</p>
<p><em>- Ma è necessario fare questa spesa? </em><em>- Non lo so nonna… dicono che l’Europa vuole questo TAV… serve per far andare veloci le merci da Pechino a Lisbona…anche se i Portoghesi ci han ripensato perché soldi non ne hanno! I giornali dicono che i francesi ci tengono…ma i francesi con cui ho parlato io non mi pare!</em></p>
<p><em></em>A quel punto lei inforcherebbe gli occhiali e comincerebbe a prendere appunti e a scrivere cifre.Al che io le contesterei: <em>Ma nonna! Sempre con sti numeri…possibile che non ti importa niente dei sogni, degli alberi che taglierebbero…della montagna… del rumore del fiume…delle opinioni…e la matematica non lo è?</em></p>
<p><em>- Zitta!</em> Mi risponderebbe lei (quando faceva i conti pretendeva silenzio).<em>Quanto costa?- </em><em>Non lo so nonna … ma rischia di costarci troppo ho sentito parlare di <strong>17 miliardi di euro </strong>ovvero <strong>1300 euro al centimetro, </strong>ma ieri su la Stampa c’era scritto che costerà solo <strong>8,2 miliardi di euro</strong> ma figurati se bastano (</em>lei comincerebbe a mettere in colonna sul foglio gli zeri che ci vogliono per fare in cifre ottovirgoladuemiliardidieuro). <em>Ma il giornale dice che è “low cost“per noi Italiani perchè la facciamo pagare quasi tutta ai francesi o all’Europa </em><em>- Perchè vogliamo fregare i francesi? Non siamo amici? E’ per quello che c’è la polizia sulle montagne? I francesi vogliono la guerra? </em><em>E quanti siamo in Italia? E in Europa?</em><em>-</em><em> Una domanda per volta…La polizia sulle montagne…no spara o manganella e arresta quelli che non vogliono la tav.…Si coi francesi siamo amici e siamo 60 mila italiani in Italia… 490 mila in Europa…perché? </em><em>Come Perchè? Possibile che non ci arrivi? Perché NON CE LO POSSIAMO PERMETTERE ne noi italiani ne noi europei! </em><em><strong>Sono ‎16734 euro  a testa per ogni europeo e 5833 euro per ogni italiano</strong>, compresi pensionati, lattanti, studenti e disoccupati. </em>Affermerebbe lei mostrandomi il foglietto dei suoi conti. <em>Ma che vuol dire “low cost”? Quando usano l’inglese è perché c’è sotto qualcosa…ti vogliono fregare! </em><em>- Ma Cota e Matteoli la vogliono! </em><em>- Adesso mi sentono, scriverò una lettera al Presidente della Repubblica e al Presidente dell’Europa per dirgli che sono somari ed incompetenti perché non si sanno fare i conti!</em></p>
<p>I miei nonni sono morti da qualche anno quindi non dovranno pensare a trovare 11666 euro, della loro quota del buco TAV ne a venire in <strong>Valle Clarea </strong>a rischiare di essere colpiti al volto dai Cecchini mandati da Maroni a cercare il morto, io quasi quasi la smetto di farmi GLI AFFARI TUOI…tanto a te non interessa tirare fuori, solo per un buco in una montagna che “<strong>non sono affari tuoi</strong>”,  <em>5833 Euri! </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kettyincreta.it/pensieri/1241/fatti-gli-affari-tuoi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

