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Cara Laura ti scrivo…

3700641028Gen­tilis­sima Pres­i­dente della Cam­era, Caris­sima Laura,

ti do del tu, ma non per irriv­erenza, per­ché sei una dei per­son­aggi politici che stimo, ma solo per­ché così si usa in rete, e anche nel par­tito di cui entrambe con­di­vidi­amo i val­ori, inoltre siamo coetanee.

Sono pro­fon­da­mente dispiaci­uta per gli attac­chi, soprat­tutto quelli ses­sisti, che devi ogni giorno subire per il solo fatto che hai voluto sederti in una così sco­moda poltrona in questo ter­ri­bile momento storico.

Devo però infor­marti che nella vita di tutti i giorni, anche se in maniera meno ecla­tante, lo stesso trat­ta­mento è ris­er­vato a quasi tutte le donne.

Nel mondo del lavoro, da gio­vani ci viene quasi negato il diritto alla mater­nità , e se comunque diven­ti­amo madri, dob­bi­amo quasi farcelo per­donare, met­ten­doci il doppio dell’impegno che ci met­terebbe un uomo, per­cependo salari più bassi anche se molte di noi sono più brave nella pro­fes­sione della media dei col­leghi uomini! Inoltre a casa ci aspet­tano tutte le incombenze della cura famigliare che spesso ci costringe a farci carico anche dell’assistenza san­i­taria dei nos­tri dis­abili o anziani oltre che dell’educazione dei figli, servizi questi che negli altri paesi europei sono garan­titi dallo Stato.

Per tutto quest’impegno non vi è riconosci­mento alcuno, ne da parte delle isti­tuzioni ne dalla società!

Non solo…per un mod­ello di sviluppo ret­ro­grado e maschilista, veni­amo derise e offese per l’aspetto fisico quando invec­chi­amo! Ci viene peren­nemente chiesto di essere belle e sexi e anche quando lo siamo veni­amo crit­i­cate anche per questo. Hai notato che nel lavoro se si vuole muo­vere una crit­ica ad una donna si ricorre subito all’offesa ses­suale? Posso con­fer­marti per espe­rienza che questo non è un trat­ta­mento ris­er­vato a chi è Pres­i­dente della Camera.

E’ una poco di buono…per fare car­ri­era l’avrà data!”

Ha (o non ha) suc­cesso nel lavoro per­ché è brutta e vecchia/ sem­bra un uomo/ non tromba mai!”

Queste frasi non ven­gono dette solo all’indirizzo delle donne in polit­ica, ma anche all’impiegata, alla commessa.

E’ deplorev­ole che ciò accada e ciò è indice di una soci­età maschilista e ret­rograda, figlia della man­canza di civiltà e cultura.

Sono d’accordo con te, bisognerebbe fare qual­cosa per impedire tutto ciò!

Ma cen­surare dubito possa servire a qual­cosa, sem­mai dovremmo lavo­rare per la costruzione di una soci­età migliore, ripristi­nando val­ori morali e coe­sione sociale.

E come lo fac­ciamo? Coi tagli alla scuola pub­blica, all’educazione, alla ricerca scientifica?

Men­tre ven­gono chiusi gli ospedali, men­tre la scuola pub­blica viene sis­tem­ati­ca­mente sman­tel­lata, sen­ti­amo dire a Min­istri della Repub­blica, non eletti dal popolo (ma scelti gra­zie ad una legge aber­rante e all’inciucio politico) che le cen­trali nucleari, gli F35, il Muos, il Tav sono una priorità.

Non è forse questa una vio­lenza questa più grave che essere chia­mate “puttane”?

Non è forse più grave rubare il futuro ai nos­tri figli? Ammalarci di can­cro per aver dev­as­tato l’ambiente o cemen­tifi­cato tutto il paese?

Ho letto gli arti­coli infamanti e ses­sisti che riguardano te e il tuo com­pagno, pub­bli­cati su Libero, o alcuni degli insulti che hai rice­vuto via web, e come donna m’indigno e ti sono vic­ina, ma lo schifo che esce dalla tastiera di Belpi­etro, di Sal­lus­tri  o dell’uomo qualunque è figlio di questa degrado cul­tur­ale non di Gutem­berg o dell’inventore del web!

Pen­saci cara Pres­i­dentessa della Cam­era, cara Laura, è su un mod­ello di sviluppo sosteni­bile che dob­bi­amo lavo­rare, sull’educazione, sul diritto ad un’esistenza sociale dig­ni­tosa per i cit­ta­dini! Non ser­vono leggi per met­tere il bavaglio a inter­net… sarebbe un delitto lo sman­tel­la­mento dell’articolo 21 della nos­tra bella Costituzione!

Con immu­tata stima

Ketty Inc­reta

Artista popolare, pesci rossi e animaliste inflessibili!

UnknownMer­coledì sera sono andata a Paratis­sima a Torino, dove la mia amica stor­ica Rosa Lo Forte espone con FORTISSIMA, facendo un giro per la mostra ho trovato molte cose inter­es­santi ma fra tutte mi aveva col­pito Raf­faella Bal­das­sarre con la sua opera IL POSTO DELLE COSE e l’opera di un’altro gio­vane artista napo­le­tano ANTONIO CONTE La vita seg­reta di due pesci rossi napo­le­tani (the Tru­man show), che di fatto usando la metafora del pesce rosso, si prende gioco della tec­nolo­gia e dell’invadenza dei media nella nos­tra vita privata.

Mi sono subito com­pli­men­tata con Raf­faella per la genial­ità ed è stato bello vedere gli occhi della gio­vane artista che esprimevano, quasi increduli, sod­dis­fazione per l’essere apprez­zata. Tra i miei amici ci sono alcuni artisti e conosco i sac­ri­fici che ci sono dietro ad ogni opera real­iz­zata e quanta tena­cia serva per andare avanti in un mondo in cui la spend­ing rewiu osta­cola anche i sogni!

Volevo com­pli­men­ta­rmi anche con Anto­nio Conte, ma lo vedevo impeg­nato in una con­ver­sazione con due gio­vani donne e pen­sando che approf­ittasse dell’essere al cen­tro dell’attenzione per fare con­quiste, mi sono allon­tanata pren­dendo il suo bigli­et­tino da visita su cui era scritto Anto­nio Conte (artista popo­lare). Oggi mi chiama Rosa e mi dice, ma lo sai che al ragazzo dei pesci i vig­ili urbani gli han fatto una multa per mal­trat­ta­mento dei pesci rossi?

Eh si, davvero gli han fatto la multa i sol­erti Vig­ili Urbani di Torino, si pro­prio Torino… dove l’amministrazione comu­nale, con i suoi tagli sui servizi, mal­tratta tutti dagli Hand­i­cap­pati ai gio­vani che lavo­rano per le coop­er­a­tive a 3 euro l’ora, Torino (ma anche altre parti d’Italia) dove le scuole crol­lano in testa ai nos­tri figli, dove i detenuti nelle carceri sono tenuti in con­dizioni disumane…i Vig­ili si sono occu­pati delle con­dizioni di vita di due pesci­olini rossi.

A dis­colpa dei civich bisogna dire che sono inter­venuti dopo la denun­cia delle due gio­vani ani­mal­iste! E io che pen­savo che fil­trassero! (Questo dimostra ancora una volta che non bisogna giu­di­care dalle apparenze! ). Le due dopo aver a lungo dis­cusso con l’autore dell’istallazione circa la sua pre­sunta crudeltà nel voler  tenere i pesci in una boc­cia di vetro rotonda, hanno ven­di­cato la vio­lazione dei propri“principi etici” chia­mando le autorità! A nulla sono valse le trat­ta­tive del gio­vane artista popo­lare il quale gli aveva persino pro­posto, al ter­mine di Paratis­sima: “visto l’amore che nutrite per le besti­ole ve le posso affi­dare”…Nulla! Loro non han voluto sen­tire ragioni e il mal­trat­ta­tore di pesci rossi è stato denunciato!

Anch’io, che di segno zodi­a­cale son dei pesci, amo tutti gli animali…ma amo anche e assai di più gli umani ed in par­ti­co­lare, i gio­vani artisti, quindi oggi andrò a Paratis­sima a portare 1 euro ad ANTONIO quale con­trib­uto per pagare la multa e quale incor­ag­gia­mento ad andare avanti anche in questo mondo con­trad­dit­to­rio e stupido!

PS I pesci­olini stanno bene e sono stati affi­dati ad un negozio di acquari.

Valsusa: Quello che i giornali e tv non vi dicono!

imagesPosto che ci sia pub­blica util­ità nell’espropriare una mon­tagna per detur­parla e real­iz­zare un’opera che è un pozzo senza fondo e che pagherete tutti voi anche se abi­tate a Trento o a Cani­cattì, la procedura “demo­c­ra­t­ica” è questa: Ti espro­prio il ter­reno lo recinto con filo spinato palesti­nese, lo riem­pio di polizia e se ti avvicini (al tuo ter­reno) ti sparo addosso gas tossici vietati anche nelle guerre e dopo ti con­voco per noti­fi­carti l’esproprio, per altro tem­po­ra­neo, e ti pro­pongo il ris­arci­mento di pochi euro.

Resta da capire: 

per­ché espro­pri tem­po­ranei e non defin­i­tivi, se i danni all’ambiente e ai ter­reni saranno irre­versibili e su di essi verrà costru­ita sta­bil­mente una gal­le­ria di servizio?

Per­ché viene usata la forza se l’opera, come dicono i favorevoli, è di fon­da­men­tale impor­tanza? Per­ché Virano per­cepisce da un decen­nio 500.000 euro all’anno per le con­cer­tazioni che evi­den­te­mente non ha svolto?

Per­ché i gior­nali mentono dicendo che gli espro­pri sono stati ese­guiti quando in realtà prima degli espro­pri un area più vasta di quella inter­es­sata dal cantiere era stata già recin­tata con filo spinato palesti­nese (stile striscia di Gaza)e con­trol­lata mil­i­tar­mente anche se non vi era e non vi è a tutt’oggi un prog­etto esecutivo?

Per­ché Le noti­fiche degli espro­pri sono state ese­guite da per­sone diverse da quelle che ave­vano titolo di farlo? 

Per gli alberi che sono stati e con­tin­u­ano ad essere abbat­tuti (su ter­reni di pro­pri­età a tutt’oggi di pri­vati) esiste un’autorizzazione da parte della fore­stale? Siamo sicuri che le regole Region­ali siano state rispettate?

A chi sono affi­dati gli appalti senza che sia stata effet­tuata nes­suna gara come preved­ereb­bero le leggi per sim­ili importi?

Questo lo so e ve lo dico io, sono:

Cmc (Coop­er­a­tiva Mura­tori e Cemen­tisti) coop­er­a­tiva rossa, quinta impresa di costruzioni ital­iana, al 96esimo posto nella clas­si­fica dei prin­ci­pali 225 «con­trac­tor» inter­nazion­ali che vanta un ex-amministratore illus­tre, Pier Luigi Bersani, si è aggiu­di­cata l’incarico (affidato senza gara) di guidare un con­sorzio di imp­rese (Stra­bag AG, Cogeis SpA, Ben­tini SpA e Geot­ecna SpA) per la real­iz­zazione del cuni­colo esplo­rativo a Mad­dalena di Chiomonte. Val­ore dell’appalto 96 mil­ioni di Euro.

Rock­soil s.p.a soci­età di geoingeg­ne­ria fon­data e gui­data da Giuseppe Lunardi il quale ha ceduto le sue azioni ai suoi famil­iari nel momento di assumere l’incarico di min­istro delle Infra­strut­ture e dei trasporti del gov­erno Berlus­coni dal 2001 al 2006. Nel 2002, la Rock­soil ha rice­vuto un incar­ico di con­sulenza dalla soci­età francese Eiffage, che a sua volta era stata incar­i­cata da Rete Fer­roviaria Ital­iana (di pro­pri­età dello stato) di prog­ettare il tun­nel di 54 Km della Torino-Lione che da solo assor­birà 13 mil­iardi di Euro. Il min­istro si è difeso dall’accusa di con­flitto di inter­essi dicendo che la sua soci­età lavo­rava solo all’estero.

Impregilo è la prin­ci­pale impresa di costruzioni ital­iana. È il gen­eral con­trac­tor del prog­etto Torino-Lione e del ponte sullo stretto di Messina. Appar­tiene a:
33% Argofin: Gruppo Gavio. Mar­cello Gavio è stato lati­tante negli anni 92–93 in quanto ricer­cato per reati di cor­ruzione legati alla costruzione dell’Autostrada Milano-Genova. Prosci­olto suc­ces­si­va­mente per pre­scrizione del reato.
33% Autostrade: Gruppo Benet­ton. Uno dei prin­ci­pali gruppi impren­di­to­ri­ali ital­iani noto all’estero per lo sfrut­ta­mento dei lavo­ra­tori delle sue fab­briche di tes­sile in Asia e per aver sot­tratto quasi un mil­ione di ettari di terra alle comu­nità Mapuche in Argentina e Cile
33% Immo­bil­iare Lom­barda: Gruppo Ligresti. Sal­va­tore Ligresti è stato con­dan­nato nell’ambito dell’inchiesta di Tan­gen­topoli pattuendo una con­danna a 4 anni e due mesi dopo la quale è tor­nato tran­quil­la­mente alla sua attiv­ità di costruttore.

Ma il procu­ra­tore della Repub­blica Caselli, invece di inda­gare sul per­ché un appalto senza gara è stato pro­prio affidato a questi soggetti, tiene in carcere pre­ven­tivo in attesa di giudizio, per­sone comuni che nella peg­giore delle ipotesi sareb­bero colpevoli di aver tirato un sasso a chi ha occu­pato ille­gal­mente la pro­pria terra e i gior­nali e la tv di regime, vi rac­con­tano ridi­col­iz­zan­dola, solo la vec­chi­etta che sem­pre per lo stesso motivo, s’incatena alla recinzione ille­gale, fatta da imp­rese ille­gali, ille­gal­mente difesa dalle forze dell’ordine pagate dagli ital­iani 900mila euro al giorno, a loro insa­puta! Altro che la paghetta del “Trota”! Svegliatevi!

La ragazza col megafono.

381334_2496052448918_1481063184_2858091_508243368_nAuto inter­vista a  un’indignata paci­fista sulla man­i­fes­tazione di Roma il 15 ottobre

Per­ché hai partecipato?

Ritenevo giusto farlo…le ingius­tizie sono troppo evi­denti e penso sia bene denun­ciare quel che non va.

Com’è andata?

C’era il sole un sacco di gente, ma poteva andare meglio! la vio­lenza di alcuni ha rov­inato tutto, poteva essere una grande occasione!

Al mat­tino  appena arrivata vicino a piazza della Repub­blica pren­dendo un  caffè al bar ho sen­tito due bulli che dice­vano: “facce un caffé bello forte che oggi ‘namo a menà i black bloc! Erano due poliziotti… li ho insultati!

E quando è iniziata la man­i­fes­tazione che hai visto in particolare?

Un uomo in borgh­ese che ha fatto esplodere un’auto in via Cavour con il tele­fonino e poi si è rifu­giato dietro le camionette di polizia e guardia di finanza anche se era in borgh­ese sem­brava uno di loro.

Poi ho visto dei black bloc scenografici vestiti tutti in modo uni­forme e persino con le scarpe uguali…avevano caschi, volto cop­erto e mazze anch’esse nere… erano freddi e tecnici…sembravan mil­i­tari. Sono spun­tati dal nulla in via Cavour all’altezza dell’hotel, in quel momento in cielo girava un eli­cot­tero della polizia ma nes­suno è inter­venuto a fer­marli. Dev­as­ta­vano ogni cosa che vede­vano, in par­ti­co­lare le vetrine di negozi e banche, bru­ci­a­vano le auto e i cas­sonetti dell’immondizia!

Che hai fatto?

Volevo uscire dal cor­teo, fin­germi una tur­ista,  ma non si poteva per­ché dietro c’erano degli incap­puc­ciati (Casa Pound?) anche loro tutti neri che urla­vano slo­gan fascisti, davanti i black bloc e di lato i poliziotti con mazze in mano, allora mi sono unita con alcuni pen­sion­ati e NOTAV  Val­susini che mi hanno accolta con il con­sueto calore, mi sono sen­tita come quando vado in Valle in mezzo ad amici sin­ceri, in testa al cor­teo la ragazza col mega­fono ci ha incor­ag­giato a non aver paura e a  oltrepas­sare i Black Bloc…poi ci ha guidato verso piazza San Gio­vanni dove sem­brava tutto tran­quillo, per aspettare l’inizio dei comizi… ma poco dopo ci sono stati nuove provo­cazioni, questa volta da parte della polizia verso gio­vani man­i­fes­tanti (alcuni anche minorenni). Sono iniziati giro­tondi dei fur­goni delle forze dell’ordine che inves­ti­vano i man­i­fes­tanti più gio­vani, lan­cio di lac­rimo­geni della polizia e lan­cio di sampi­etrini dei gio­vani ai poliziotti il peg­gio che i gio­vani di ambo gli schiera­menti potessero tirare fuori: dis­per­azione, vio­lenza, Odio.

E che hai fatto allora?

D’istinto mi è venuto di cor­rere, ma sem­pre la ragazza col mega­fono, ci ha esor­tato a stare uniti e a non cor­rere. In effetti è una cosa da non fare per­ché gen­era pan­ico e autor­izza i poliziotti a spararti addosso o gli mette paura, in ogni caso  fai più o meno incon­sapevol­mente il gioco di chi vuole annien­tarti. Allora mi sono unita al gruppo sul piaz­zale della chiesa e ho tirato fuori i limoni dallo zaino, ho imbe­vuto il foulard di succo di limone e ho aiu­tato ignari pas­santi romani a pro­teggersi dagli effetti del gas CS.

Poi ingen­u­a­mente (lo ammetto credo sem­pre nel dial­ogo, ma delle volte a torto) ho chiesto ad una poliziotta grad­u­ata come portare fuori in sicurezza dalla piazza i man­i­fes­tanti paci­fici, ma questa, evi­den­te­mente mentendo sapendo di men­tire, mi ha indi­cato la via dove sicu­ra­mente saremmo stati coin­volti in mag­giori dis­or­dini. Per for­tuna la ragazza col mega­fono e altri stu­denti paci­fici sono rius­citi, mal­grado la con­fu­sione, a comu­ni­care via twit­ter con altri man­i­fes­tanti e ci ha con­sigliato di pas­sare da un’altra parte per rag­giun­gere “il circo Mas­simo”, li, oltre ad essere in salvo, ci siamo uniti ad altri man­i­fes­tanti tra cui gli artisti del “Teatro Valle”, è stato emozionante…soprattutto quando la gente ai bordi delle strade e dalle finestre applau­diva il gruppo di noi NO TAV.

Arrivati alle Piramidi ho con­cluso la gior­nata con alcuni anziani Val­susini. e con Margherita, una musicista romana e No Tav, conosci­uta in un’altra occa­sione a Roma, ci siamo rifocil­lati e riposati in una trat­to­ria del vicino quartiere Testaccio.

Col senno del poi visto come ha degen­er­ato la man­i­fes­tazione avresti parte­ci­pato ugualmente?

SI Sicu­ra­mente SI…altrimenti avrei cre­duto alle balle dei giornali…invece c’ero e ho visto da me, poi mi sem­brava giusto parte­ci­pare atti­va­mente, ma.… c’è ancora qual­cosa che mi sfugge!

Referendum del 12 e 13 giugno 2011

images-1Auto aiuto per dif­fondere la conoscenza dei que­siti referendari.

Della serie: dove non arriva l’informazione pub­blica arriv­i­amo noi utenti della rete!

Ketty Spiega i ref­er­en­dum del 12 e 13 giugno

In rete ci sono parec­chi video che tratano l’argomento, quelli che mi son piaciuti di più son questi:

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A Torino si riprende il filo del discorso.

torinoCi hanno provato ma non ci sono rius­citi questi squallidi per­son­aggi che di tutto hanno fatto per far tornare all’oscurantismo medievale…non solo le donne ma l’intera soci­età ital­iana. La misura è colma e donne e uomini ital­iani, sono scesi in piazza per dirlo!

Nicole Minetti ci fa sapere che “La bellezza non è una qual­ità minore, ma un punto di forza. sono d’accordo con lei, ma io credo che nella sua vita a com­in­ciare dal “culo flac­cido di Berlusca” di bellezza lei ne abbia vista poca. Si dimetta la sig­no­rina Nicole e con­tinui nella sua ricerca al bello.

Ieri a Torino sim­boli­ca­mente i fili dei numerosi gomi­toli di lana lan­ciati per aria dalla folla pre­sente alla man­i­fes­tazione, ci hanno ricon­dotto a ripren­dere il filo di un dis­corso che avremmo pen­sato di non dover più fare!

Pri­or­i­tari certo sono econo­mia e ques­tioni sociali, ma non si pre­oc­cupi la sig­no­rina Minetti ci occu­per­emo anche della bellezza.

Ma la bellezza che piace a noi… ovvero quella della natura, dell’arte, della ricerca sci­en­tifica, dell’innovazione. Si con­fonde Nicole Minetti…confonde bellezza con immag­ine. La sua ci dispi­ace per lei ma è già sfocata!

A Torino e in tutto il mondo il filo del dis­corso l’abbiamo ripreso! Tac­ciano questi loschi fig­uri e las­cino davvero emerg­ere la bellezza!

Nilde Iotti

NildeIottiAvevo 17 anni nel 1979 quando alla Cam­era dei dep­u­tati fu  eletta la prima donna: Nilde Iotti.

Un gran bell’esempio per noi gio­vani donne di allora!
L’antifascista sig­nora Iotti aveva infatti un cur­ricu­lum di tutto rispetto, avendo parte­ci­pato atti­va­mente alla resistenza, essendo stata mebro del CNL e diri­gente dei Gruppi in Difesa della Donna, nonché mem­bro dell’Assem­blea Cos­tituente e della com­mis­sione che ha real­iz­zato la Cos­ti­tuzione della Repub­blica Italiana.

La sua attiv­ità polit­ica in Par­la­mento era iniziata nel 1946, dopo il ref­er­en­dum del 2 giugno, gra­zie al quale le donne ital­iane poterono esercitare il diritto di voto ed “essere cit­ta­dine a pieno titolo”.

Numerosi furono  i suoi con­tributi, le sue pro­poste di legge, in par­ti­co­lare a favore dei diritti  della famiglia e dell’eman­ci­pazione della donna, per­ché avesse pari dig­nità nel lavoro, e si batté per­ché questi diritti venis­sero inser­iti nella Carta cos­ti­tuzionale.

Nel corso di mezzo sec­olo vis­suto all’interno delle isti­tuzioni fu pro­motrice della legge sul diritto di famiglia del 1975, della battaglia per ottenere il ref­er­en­dum sul divorzio (1974) e per la legge sull’aborto (1978).

Fu  inoltre Pres­i­dente della Cam­era dal 1979 al 1992 per tre man­dati (record tutt’ora imbat­tuto) seg­na­lan­dosi per il grande equi­lib­rio nella mediazione.

Nel 1993 ottenne la Pres­i­denza della Com­mis­sione par­la­mentare per le riforme isti­tuzion­ali e ne 1997 fu eletta Vicepres­i­dente del Con­siglio d’Europa.

Si dimise dal Par­la­mento, per motivi di salute, una quindic­ina di giorni prima della sua morte nel 1999.

Palmiro Togli­atti con cui nella vita pri­vata Nilde Iotti ebbe una relazione sen­ti­men­tale dal 1946, morì nel 1964, 15 anni prima che la stessa venisse eletta Pres­i­dente della Camera!

Oggi le gio­vani gen­er­azioni non hanno la for­tuna che ho avuto io di avere al gov­erno grandi come Per­tini o Nilde Iotti… il mod­elli sono altri come il pos­sesso di emit­tenti tv, l’esibizione di ric­chezza o di tette siliconate…ma a volte, evi­den­te­mente,  il sil­i­cone inter­ferisce con la mate­ria grigia|

Questo post in risposta all’offensiva ester­nazione su Rai24 di Daniela San­tanchéNilde Iotti è stata laprima amante e forse ha fatto la Pres­i­dente della Cam­era per­ché era l’amante di Togli­atti e cosa dici­amo, che la Iotti era un Escort?

San­tanché Daniela, è nota prin­ci­pal­mente per il con­tinuo ricorso alla chirur­gia estet­ica ed tal­mente sicura di sé che con­tinua ad usare il cog­nome di un ex da cui ha ottenuto l’annullamento del mat­ri­mo­nio dalla Sacra Rota da anni. Total­mente assenti, oltre ai suoi con­tributi alla polit­ica, i suoi neuroni!

In ricordo di mio nonno…

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da lui ho imparato cos’è la Resistenza e l’antifas­cismo. Non è più a questo mondo da molti anni ma è sem­pre con me.

Ed ora tocca 

a voi battervi

gioventù del mondo;

siate intran­si­genti,

sul dovere di amare.

Ridete di coloro

che vi par­lano di prudenza,

di con­ve­nienza, che 

vi con­siglier­anno

di man­tenere il giusto equilibrio.

La più grande 

dis­grazia che vi 

possa cap­itare

è di non essere 

utili a nessuno,

e che la vostra 

vita non serva 

a niente.

Raoul Follerau

Orgogliosa di essere “mediatore”!

giudizio-universaleUn col­lega, com­men­tando un mio post prece­dente ha affer­mato che “gli agenti immo­bil­iari non devono essere medi­a­tori ma con­sulenti”.
Io penso invece che la parola “
medi­a­tore” rac­chi­uda al suo interno un sig­ni­fi­cato intrin­seco che noi pro­fes­sion­isti dovremmo tute­lare.

Io sono orgogliosa di essere “medi­a­tore” per­ché, come dice la parola stessa, inter­me­dio, metto d’accordo le per­sone, svolgo una fun­zione sociale che, sec­ondo me, vale molto di più del sem­plice “vendere”, “piazzare“o “com­mer­ciare”. Non a caso la parola stessa, ma anche l’attività che ne con­segue, oggi più che mai, ha una ril­e­vanza molto importante. Sempre più richi­este ed utili, oltre ai medi­a­tori immo­bil­iari, nascono nuove fig­ure come i “medi­a­tori famil­iari”, “medi­a­tori inter­cul­tur­ali” “medi­a­tori inter­nazion­ali o di pace” (in inglese “peace maker”). 

Al con­trario credo che la parola con­sulente (non per dis­cuterne il sig­ni­fi­cato eti­mo­logico  ma per pren­dere le dis­tanze da chi abusa del ter­mine per mascher­are l’assenza di com­pe­tenze) oggi sia solo fumo negli occhi! 

Non a caso i fran­chis­ing chia­mano “con­sulenti col­oro i quali non hanno l’abilitazione pre­vista dalla legge 39/89 e per­tanto svol­gono abu­si­va­mente la pro­fes­sione di “medi­a­tore immo­bil­iare”!

Questo non fa altro che gener­are con­fu­sione presso l’utenza che non dis­tingue l’agente o medi­a­tore immobiliare, professionale e abil­i­tato, dall’abusivo che si fa chia­mare “con­sulente immo­bil­iare” (con­sulente de che?) .

Non solo… addirit­tura rischi­ano di con­fondersi anche i leg­is­la­tori inter­nazion­ali!


Ancora cavoli amari per gli agenti immobiliari?

piselliI nos­tri Euro par­la­men­tari,  a volte per guadag­narsi i loro lauti stipendi inter­ven­gono a rego­la­mentare  qual­si­asi cosa gli venga a tiro!

Pare che a tal propos­ito, la stessa Mar­i­ann Fis­cher Boel (Com­mis­sario all’agricoltura e allo sviluppo rurale) si sia ral­le­grata dell’abolizione della legge che prevedeva, ad esem­pio, la dis­truzione dei cetri­oli storti o dei “piselli fuori misura”!

Lib­er­ata madre natura e gli ortaggi dalla rego­la­men­tazione, la nos­tra Comu­nità Euro­pea non ha di meglio da fare che pre­oc­cu­parsi dell’introdurre degli stan­dard min­imi e ulte­ri­ori obb­lighi ai già ves­sati agenti immo­bil­iari.

E se da una parte l’indirizzo della Comu­nità Euro­pea è quello di lib­er­al­iz­zare ogni pro­fes­sione las­ciando il des­tino di ogni pro­fes­sion­ista al “libero mer­cato”, nel caso degli agenti immo­bil­iari, non solo non è pre­vista la pos­si­bil­ità di essere ele­vati a pro­fes­sion­isti, ma addirit­tura si tende ad  aumentare lacci e lac­ci­oli ad intro­durre obb­lighi di ogni sorta!

Gli da una mano la CEI (Con­fed­er­azione Euro­pea dell’immobiliare) che ulti­ma­mente, sec­ondo me, trova la sua ragione di esistere nel creare situ­azioni assurde per noi!

Som­mando la ques­tione al già dif­fi­cile anda­mento di mer­cato e alla con­cor­renza “sleale” degli abu­sivi, di certo noi oper­a­tori del set­tore, non potremo dormire sonni tran­quilli ed il prob­lema purtroppo non sarà così pic­colo come il pisello per la principessa della favola di Andersen!

Ancora cavoli amari per gli agenti immobiliari?

Si, se il 26 novem­bre passerà a Brux­elles la norma Euro­pea con stan­dard UNI e ISO annessi e con­nessi! (A propos­ito… cui prodest?)

Per questo tutti noi Agenti Immo­bil­iari dob­bi­amo dire:

EN 15733?

No gra­zie!