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La ragazza col megafono.

381334_2496052448918_1481063184_2858091_508243368_nAuto inter­vista a  un’indignata paci­fista sulla man­i­fes­tazione di Roma il 15 ottobre

Per­ché hai partecipato?

Ritenevo giusto farlo…le ingius­tizie sono troppo evi­denti e penso sia bene denun­ciare quel che non va.

Com’è andata?

C’era il sole un sacco di gente, ma poteva andare meglio! la vio­lenza di alcuni ha rov­inato tutto, poteva essere una grande occasione!

Al mat­tino  appena arrivata vicino a piazza della Repub­blica pren­dendo un  caffè al bar ho sen­tito due bulli che dice­vano: “facce un caffé bello forte che oggi ‘namo a menà i black bloc! Erano due poliziotti… li ho insultati!

E quando è iniziata la man­i­fes­tazione che hai visto in particolare?

Un uomo in borgh­ese che ha fatto esplodere un’auto in via Cavour con il tele­fonino e poi si è rifu­giato dietro le camionette di polizia e guardia di finanza anche se era in borgh­ese sem­brava uno di loro.

Poi ho visto dei black bloc scenografici vestiti tutti in modo uni­forme e persino con le scarpe uguali…avevano caschi, volto cop­erto e mazze anch’esse nere… erano freddi e tecnici…sembravan mil­i­tari. Sono spun­tati dal nulla in via Cavour all’altezza dell’hotel, in quel momento in cielo girava un eli­cot­tero della polizia ma nes­suno è inter­venuto a fer­marli. Dev­as­ta­vano ogni cosa che vede­vano, in par­ti­co­lare le vetrine di negozi e banche, bru­ci­a­vano le auto e i cas­sonetti dell’immondizia!

Che hai fatto?

Volevo uscire dal cor­teo, fin­germi una tur­ista,  ma non si poteva per­ché dietro c’erano degli incap­puc­ciati (Casa Pound?) anche loro tutti neri che urla­vano slo­gan fascisti, davanti i black bloc e di lato i poliziotti con mazze in mano, allora mi sono unita con alcuni pen­sion­ati e NOTAV  Val­susini che mi hanno accolta con il con­sueto calore, mi sono sen­tita come quando vado in Valle in mezzo ad amici sin­ceri, in testa al cor­teo la ragazza col mega­fono ci ha incor­ag­giato a non aver paura e a  oltrepas­sare i Black Bloc…poi ci ha guidato verso piazza San Gio­vanni dove sem­brava tutto tran­quillo, per aspettare l’inizio dei comizi… ma poco dopo ci sono stati nuove provo­cazioni, questa volta da parte della polizia verso gio­vani man­i­fes­tanti (alcuni anche minorenni). Sono iniziati giro­tondi dei fur­goni delle forze dell’ordine che inves­ti­vano i man­i­fes­tanti più gio­vani, lan­cio di lac­rimo­geni della polizia e lan­cio di sampi­etrini dei gio­vani ai poliziotti il peg­gio che i gio­vani di ambo gli schiera­menti potessero tirare fuori: dis­per­azione, vio­lenza, Odio.

E che hai fatto allora?

D’istinto mi è venuto di cor­rere, ma sem­pre la ragazza col mega­fono, ci ha esor­tato a stare uniti e a non cor­rere. In effetti è una cosa da non fare per­ché gen­era pan­ico e autor­izza i poliziotti a spararti addosso o gli mette paura, in ogni caso  fai più o meno incon­sapevol­mente il gioco di chi vuole annien­tarti. Allora mi sono unita al gruppo sul piaz­zale della chiesa e ho tirato fuori i limoni dallo zaino, ho imbe­vuto il foulard di succo di limone e ho aiu­tato ignari pas­santi romani a pro­teggersi dagli effetti del gas CS.

Poi ingen­u­a­mente (lo ammetto credo sem­pre nel dial­ogo, ma delle volte a torto) ho chiesto ad una poliziotta grad­u­ata come portare fuori in sicurezza dalla piazza i man­i­fes­tanti paci­fici, ma questa, evi­den­te­mente mentendo sapendo di men­tire, mi ha indi­cato la via dove sicu­ra­mente saremmo stati coin­volti in mag­giori dis­or­dini. Per for­tuna la ragazza col mega­fono e altri stu­denti paci­fici sono rius­citi, mal­grado la con­fu­sione, a comu­ni­care via twit­ter con altri man­i­fes­tanti e ci ha con­sigliato di pas­sare da un’altra parte per rag­giun­gere “il circo Mas­simo”, li, oltre ad essere in salvo, ci siamo uniti ad altri man­i­fes­tanti tra cui gli artisti del “Teatro Valle”, è stato emozionante…soprattutto quando la gente ai bordi delle strade e dalle finestre applau­diva il gruppo di noi NO TAV.

Arrivati alle Piramidi ho con­cluso la gior­nata con alcuni anziani Val­susini. e con Margherita, una musicista romana e No Tav, conosci­uta in un’altra occa­sione a Roma, ci siamo rifocil­lati e riposati in una trat­to­ria del vicino quartiere Testaccio.

Col senno del poi visto come ha degen­er­ato la man­i­fes­tazione avresti parte­ci­pato ugualmente?

SI Sicu­ra­mente SI…altrimenti avrei cre­duto alle balle dei giornali…invece c’ero e ho visto da me, poi mi sem­brava giusto parte­ci­pare atti­va­mente, ma.… c’è ancora qual­cosa che mi sfugge!

Referendum del 12 e 13 giugno 2011

images-1Auto aiuto per dif­fondere la conoscenza dei que­siti referendari.

Della serie: dove non arriva l’informazione pub­blica arriv­i­amo noi utenti della rete!

Ketty Spiega i ref­er­en­dum del 12 e 13 giugno

In rete ci sono parec­chi video che tratano l’argomento, quelli che mi son piaciuti di più son questi:

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A Torino si riprende il filo del discorso.

torinoCi hanno provato ma non ci sono rius­citi questi squallidi per­son­aggi che di tutto hanno fatto per far tornare all’oscurantismo medievale…non solo le donne ma l’intera soci­età ital­iana. La misura è colma e donne e uomini ital­iani, sono scesi in piazza per dirlo!

Nicole Minetti ci fa sapere che “La bellezza non è una qual­ità minore, ma un punto di forza. sono d’accordo con lei, ma io credo che nella sua vita a com­in­ciare dal “culo flac­cido di Berlusca” di bellezza lei ne abbia vista poca. Si dimetta la sig­no­rina Nicole e con­tinui nella sua ricerca al bello.

Ieri a Torino sim­boli­ca­mente i fili dei numerosi gomi­toli di lana lan­ciati per aria dalla folla pre­sente alla man­i­fes­tazione, ci hanno ricon­dotto a ripren­dere il filo di un dis­corso che avremmo pen­sato di non dover più fare!

Pri­or­i­tari certo sono econo­mia e ques­tioni sociali, ma non si pre­oc­cupi la sig­no­rina Minetti ci occu­per­emo anche della bellezza.

Ma la bellezza che piace a noi… ovvero quella della natura, dell’arte, della ricerca sci­en­tifica, dell’innovazione. Si con­fonde Nicole Minetti…confonde bellezza con immag­ine. La sua ci dispi­ace per lei ma è già sfocata!

A Torino e in tutto il mondo il filo del dis­corso l’abbiamo ripreso! Tac­ciano questi loschi fig­uri e las­cino davvero emerg­ere la bellezza!

Nilde Iotti

NildeIottiAvevo 17 anni nel 1979 quando alla Cam­era dei dep­u­tati fu  eletta la prima donna: Nilde Iotti.

Un gran bell’esempio per noi gio­vani donne di allora!
L’antifascista sig­nora Iotti aveva infatti un cur­ricu­lum di tutto rispetto, avendo parte­ci­pato atti­va­mente alla resistenza, essendo stata mebro del CNL e diri­gente dei Gruppi in Difesa della Donna, nonché mem­bro dell’Assem­blea Cos­tituente e della com­mis­sione che ha real­iz­zato la Cos­ti­tuzione della Repub­blica Italiana.

La sua attiv­ità polit­ica in Par­la­mento era iniziata nel 1946, dopo il ref­er­en­dum del 2 giugno, gra­zie al quale le donne ital­iane poterono esercitare il diritto di voto ed “essere cit­ta­dine a pieno titolo”.

Numerosi furono  i suoi con­tributi, le sue pro­poste di legge, in par­ti­co­lare a favore dei diritti  della famiglia e dell’eman­ci­pazione della donna, per­ché avesse pari dig­nità nel lavoro, e si batté per­ché questi diritti venis­sero inser­iti nella Carta cos­ti­tuzionale.

Nel corso di mezzo sec­olo vis­suto all’interno delle isti­tuzioni fu pro­motrice della legge sul diritto di famiglia del 1975, della battaglia per ottenere il ref­er­en­dum sul divorzio (1974) e per la legge sull’aborto (1978).

Fu  inoltre Pres­i­dente della Cam­era dal 1979 al 1992 per tre man­dati (record tutt’ora imbat­tuto) seg­na­lan­dosi per il grande equi­lib­rio nella mediazione.

Nel 1993 ottenne la Pres­i­denza della Com­mis­sione par­la­mentare per le riforme isti­tuzion­ali e ne 1997 fu eletta Vicepres­i­dente del Con­siglio d’Europa.

Si dimise dal Par­la­mento, per motivi di salute, una quindic­ina di giorni prima della sua morte nel 1999.

Palmiro Togli­atti con cui nella vita pri­vata Nilde Iotti ebbe una relazione sen­ti­men­tale dal 1946, morì nel 1964, 15 anni prima che la stessa venisse eletta Pres­i­dente della Camera!

Oggi le gio­vani gen­er­azioni non hanno la for­tuna che ho avuto io di avere al gov­erno grandi come Per­tini o Nilde Iotti… il mod­elli sono altri come il pos­sesso di emit­tenti tv, l’esibizione di ric­chezza o di tette siliconate…ma a volte, evi­den­te­mente,  il sil­i­cone inter­ferisce con la mate­ria grigia|

Questo post in risposta all’offensiva ester­nazione su Rai24 di Daniela San­tanchéNilde Iotti è stata laprima amante e forse ha fatto la Pres­i­dente della Cam­era per­ché era l’amante di Togli­atti e cosa dici­amo, che la Iotti era un Escort?

San­tanché Daniela, è nota prin­ci­pal­mente per il con­tinuo ricorso alla chirur­gia estet­ica ed tal­mente sicura di sé che con­tinua ad usare il cog­nome di un ex da cui ha ottenuto l’annullamento del mat­ri­mo­nio dalla Sacra Rota da anni. Total­mente assenti, oltre ai suoi con­tributi alla polit­ica, i suoi neuroni!

In ricordo di mio nonno…

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da lui ho imparato cos’è la Resistenza e l’antifas­cismo. Non è più a questo mondo da molti anni ma è sem­pre con me.

Ed ora tocca 

a voi battervi

gioventù del mondo;

siate intran­si­genti,

sul dovere di amare.

Ridete di coloro

che vi par­lano di prudenza,

di con­ve­nienza, che 

vi con­siglier­anno

di man­tenere il giusto equilibrio.

La più grande 

dis­grazia che vi 

possa cap­itare

è di non essere 

utili a nessuno,

e che la vostra 

vita non serva 

a niente.

Raoul Follerau

Orgogliosa di essere “mediatore”!

giudizio-universaleUn col­lega, com­men­tando un mio post prece­dente ha affer­mato che “gli agenti immo­bil­iari non devono essere medi­a­tori ma con­sulenti”.
Io penso invece che la parola “
medi­a­tore” rac­chi­uda al suo interno un sig­ni­fi­cato intrin­seco che noi pro­fes­sion­isti dovremmo tute­lare.

Io sono orgogliosa di essere “medi­a­tore” per­ché, come dice la parola stessa, inter­me­dio, metto d’accordo le per­sone, svolgo una fun­zione sociale che, sec­ondo me, vale molto di più del sem­plice “vendere”, “piazzare“o “com­mer­ciare”. Non a caso la parola stessa, ma anche l’attività che ne con­segue, oggi più che mai, ha una ril­e­vanza molto importante. Sempre più richi­este ed utili, oltre ai medi­a­tori immo­bil­iari, nascono nuove fig­ure come i “medi­a­tori famil­iari”, “medi­a­tori inter­cul­tur­ali” “medi­a­tori inter­nazion­ali o di pace” (in inglese “peace maker”). 

Al con­trario credo che la parola con­sulente (non per dis­cuterne il sig­ni­fi­cato eti­mo­logico  ma per pren­dere le dis­tanze da chi abusa del ter­mine per mascher­are l’assenza di com­pe­tenze) oggi sia solo fumo negli occhi! 

Non a caso i fran­chis­ing chia­mano “con­sulenti col­oro i quali non hanno l’abilitazione pre­vista dalla legge 39/89 e per­tanto svol­gono abu­si­va­mente la pro­fes­sione di “medi­a­tore immo­bil­iare”!

Questo non fa altro che gener­are con­fu­sione presso l’utenza che non dis­tingue l’agente o medi­a­tore immobiliare, professionale e abil­i­tato, dall’abusivo che si fa chia­mare “con­sulente immo­bil­iare” (con­sulente de che?) .

Non solo… addirit­tura rischi­ano di con­fondersi anche i leg­is­la­tori inter­nazion­ali!


Ancora cavoli amari per gli agenti immobiliari?

piselliI nos­tri Euro par­la­men­tari,  a volte per guadag­narsi i loro lauti stipendi inter­ven­gono a rego­la­mentare  qual­si­asi cosa gli venga a tiro!

Pare che a tal propos­ito, la stessa Mar­i­ann Fis­cher Boel (Com­mis­sario all’agricoltura e allo sviluppo rurale) si sia ral­le­grata dell’abolizione della legge che prevedeva, ad esem­pio, la dis­truzione dei cetri­oli storti o dei “piselli fuori misura”!

Lib­er­ata madre natura e gli ortaggi dalla rego­la­men­tazione, la nos­tra Comu­nità Euro­pea non ha di meglio da fare che pre­oc­cu­parsi dell’introdurre degli stan­dard min­imi e ulte­ri­ori obb­lighi ai già ves­sati agenti immo­bil­iari.

E se da una parte l’indirizzo della Comu­nità Euro­pea è quello di lib­er­al­iz­zare ogni pro­fes­sione las­ciando il des­tino di ogni pro­fes­sion­ista al “libero mer­cato”, nel caso degli agenti immo­bil­iari, non solo non è pre­vista la pos­si­bil­ità di essere ele­vati a pro­fes­sion­isti, ma addirit­tura si tende ad  aumentare lacci e lac­ci­oli ad intro­durre obb­lighi di ogni sorta!

Gli da una mano la CEI (Con­fed­er­azione Euro­pea dell’immobiliare) che ulti­ma­mente, sec­ondo me, trova la sua ragione di esistere nel creare situ­azioni assurde per noi!

Som­mando la ques­tione al già dif­fi­cile anda­mento di mer­cato e alla con­cor­renza “sleale” degli abu­sivi, di certo noi oper­a­tori del set­tore, non potremo dormire sonni tran­quilli ed il prob­lema purtroppo non sarà così pic­colo come il pisello per la principessa della favola di Andersen!

Ancora cavoli amari per gli agenti immobiliari?

Si, se il 26 novem­bre passerà a Brux­elles la norma Euro­pea con stan­dard UNI e ISO annessi e con­nessi! (A propos­ito… cui prodest?)

Per questo tutti noi Agenti Immo­bil­iari dob­bi­amo dire:

EN 15733?

No gra­zie!

Io…per professione condannata alla realtà estrema!

MAINjorgemacchi

Dopo essere rimasta estere­fatta per la visita di “Artis­sima” a Torino, dove ho scop­erto che sassi e scarti di met­allo but­tati a terra alla rin­fusa pos­sono essere ven­duti come opera d’arte per ottantamila/centomila euri, cioè ai prezzi medi dei miei immo­bili in ven­dita, leggo della per­for­mance di Pis­to­letto alla bien­nale di Venezia che con­siste nello spac­care spec­chi a martellate.

Ora è vero che, con­trari­a­mente agli agenti immo­bil­iari, gli artisti sono sim­patici e a loro gli si con­sente tutto, ma è vero anche che se a me venisse in mente di spac­care una casa per “molti­pli­carne le sfac­cettature”,  come ha fatto Pis­to­letto con lo spec­chio, mi ricov­er­ereb­bero alla neuro senza neanche l’attenuante dello stress da “mer­cato in crisi”!

Se ne deduce che io in quanto “agente immo­bil­iare”, per pro­fes­sione sono con­dan­nata alla realtà estrema!