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2010 che la responsabilità sia con tutti noi!

Responsabilità L’anno 2009 final­mente è giunto al ter­mine e  per l’anno nuovo, come spesso avviene, ci si augura che sia migliore…ma poi alla fine ogni anno è uguale o peggio!

Per quest’anno voglio augu­rare a tutti voi/noi un po’ di respon­s­abil­ità!

E’ questo l’ingrediente che ci manca per vivere felici!

Molte delle nos­tre scelte, o non scelte, dipen­dono dall’assenza di respon­s­abil­ità. Ci nascon­di­amo dietro la paura per non pren­derci delle responsabilità…così abbi­amo paura di amare, di fare un figlio, di cam­biare lavoro, o di pren­dere qual­si­asi deci­sione. E nel pub­blico, nella politica…si spre­cano parole come amore e toller­anza. I politici si impos­ses­sano in maniera vio­lenta e antitet­ica di val­ori morali e reli­giosi,  usan­doli come balu­ardi pub­blic­i­tari e ban­den­doci ogni  pos­si­bil­ità di odi­are ciò che non va ma anche sem­plice­mente di dis­sentire. Quasi che la colpa delle cose che non vanno sia di chi protesta, di chi dis­sente per­ché non tollera l’ingiustizia… piut­tosto di chi la commette!

Così, per man­canza di respon­s­abil­ità, non ven­gono puniti i cri­m­ini… ven­gono par­torite leggi abominevoli, ven­gono prese deci­sioni sceller­ate che non ten­gono conto del val­ore della vita umana o della sal­va­guardia del nos­tro pianeta!

Per questo per il 2010 mi auguro che qualunque azione umana, che in qualunque scelta pri­vata, sociale o polit­ica, la com­po­nente essen­ziale sia l’assun­zione di respon­s­abil­ità!

La nos­tra crescita dipende da questo non dall’aumento del Pil o da un’economia più fiorente!

2010 che la respon­s­abil­ità sia con tutti noi!

Anche la politica, a volte, provoca un’illogica allegria!

globeplant

Gli eventi di questi ultimi giorni, soprat­tutto quelli politici,  come al solito, ci ren­dono tutt’altro che allegri.

A Cope­naghen al ver­tice mon­di­ale sul clima, è andato tutto storto! Lit­igano anche lì!
In prat­ica i paesi indus­tri­al­iz­zati si offrono di ridurre mod­er­ata­mente le emis­sioni di gas serra ma pre­tendereb­bero in cam­bio di stron­care sul nascere le emis­sioni e, di con­seguenza, l’espansione eco­nom­ica dei paesi in via di sviluppo.

I cinesi vor­reb­bero smet­tere di inquinare ma non ora… con calma fra 50 anni… prima vogliono arric­chirsi alla fac­cia del ter­ri­to­rio, intanto con­sigliano ai nos­tri gov­erni di obbli­garci a fare al mas­simo un figlio!

Gli africani per bocca del loro del­e­gato sudanese che rap­p­re­senta circa 200 stati dell’Africa e del terzo mondo, tale Lumumba Stanis­las Dia Pininvece sosten­gono di aver sem­pre tute­lato la natura e l’ambi­ente e gius­ta­mente dicono:“iniziate a ridurre il global worm­ing prima voi!” Poi c’è chi se la prende con gli scien­ziati dicendo che fal­sano i dati in eccesso, cre­ando falsi allarmismi (in prat­ica ci sarebbe ancora spazio di peg­gio­ra­mento). Per farla breve a Cope­naghen l’atmosfera è rovente anche se siamo a dicem­bre allora per­ché provare un’illog­ica alle­gria?

Per­ché a Cassinetta di Lugag­nano, un pic­colo comune, inser­ito nel parco del Ticino, la gente ha scelto cor­ag­giosa­mente di non perseguire nel con­sumo di ter­ri­to­rio. E le scelte cor­ag­giose a volte sono con­ta­giose! Ecco per­ché questo  modo di fare polit­ica crea in me un’ illog­ica alle­gria!