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Non lavorare (o lavorare male) stanca!
- Allora tu lavori? E che lavoro fai? (Mi chiede, stizzito con una punta d’invidia, un uomo appena conosciuto).
- Sono agente immobiliare. Rispondo.
- Ah! Allora periodo nero per voi! (Afferma quasi a voler infierire)
- Lo è un po’ per tutti da quel che si dice in giro…
- No! Per voi lo è di più, io lo so le case non si vendono c’è l’IMU! (quasi che L’Imu fosse un mostro a sette teste responsabile di tutti i vizi capitali). Parlo per esperienza io devo vendere la casa che mi ha lasciato mia zia, ma non riesco!
Mi faccio spiegare cos’è che vende e quanto chiede (una casa priva di manutenzione negli ultimi 30 anni, in una località amena, non servita da mezzi pubblici e che lui vorrebbe vendere ai prezzi del nuovo).
- Se senti, se hai un amatore uno coi soldi, che s’innamori dell’immobile…(io questa cosa qui dell’amatore non l’ho mai capita… ma perché mai uno coi soldi dovrebbe innamorarsi di una “ciofega” e pagarla 3 volte il suo valore?). Comunque mi dispiace venderla ma sono in cassa integrazione… ma tanto lo so che nessuno compra…c’è l’IMU (sempre il serpente a sette teste che in campagna elettorale tutti i politici vogliono sconfiggere come fece San Giorgio col drago.)
- Ma di IMU per quella casa dovresti pagare meno di 100 euro all’anno a occhio più di quanto spendi di sigarette o per le telefonate del cellulare in un mese. (Stavolta sono io a infierire facendogli un rapido conto in tasca sua visto che lui lo fa a me). Vero?
- Si pago sugli 80 euro in effetti! Ma non si vende lo stesso, le banche non danno i mutui. La gente non lavora si suicida…io non lavoro.
- Ah allora non è un problema di IMU, ma di lavoro. E di cosa parlano i governanti, presidente del consiglio incluso? Di IMU del serpente a 7 teste!
Buon 1 maggio a tutti ma soprattutto ai colleghi agenti immobiliari e a chi non lavora perché un lavoro non ce l’ha!
Traslocare…meditare…pianificare e invece no!
Premessa:
(Ovvero della favola che mi racconto da sola)
Traslocare è fichissimo, perché è un nuovo inizio!
Già allora perché ho rinviato così tanto? Malgrado l’aura positiva di questa casa si fosse già esaurita da un pezzo ed ero perfettamente consapevole che occorreva ridimensionarsi perché in alcune stanze ci entro solo per passare l’aspirapolvere e nel prato ci vado solo per tagliarlo?
Ricordo i traslochi precedenti…all’inizio un ordine maniacale… Un file con l’elenco delle scatole numerate e l’elenco del contenuto.
In una scatola solo i libri di poesia…nell’altra solo quelli degli scrittori italiani del ‘900 che siccome ne ho di più…le scatole sono diverse e per non confondersi, vengono addirittura classificate con il sistema bibliotecario di Melvin Dewey… poi ho iniziato ad imballare le pentole e i bicchieri che non uso mai (ma se non li uso mai perché non li butto?)… poi ho continuato a portarmi dietro in tutti i traslochi (5 mi pare) la cameretta di mia figlia…così quando viene a dormire da me (ovvero quasi mai) si sente a casa, che tanto se non viene lei ci faccio la camera degli ospiti…ma non ho quasi mai ospiti a dormire e nel caso dormono sul divano (visto che ne ho comprati ben 2) e per le volte che ho avuto ospiti (negli ultimi anni) coi soldi che ho speso per i divani gli potevo pagare l’albergo!
Quando si trasloca… ci si pente di tutti gli shopping fatti nella vita, ci si chiede come mai uno conserva anche le scarpe consumate malgrado se ne abbiano ottantaquattro paia, o i jeans taglia 42 di quando eravamo giovani, che tanto non si dimagrirà più! Si vorrebbe essere americani che loro quando traslocano, anche se hanno 84 anni, riescono a far stare tutto in uno scatolone!
Traslocare...meditare…pianificare e invece no! Anche questa volta si rimanderà tutto il rimandabile all’ultimo giorno!
Sogno erotico…ma non troppo.
Ero nel bel mezzo di un amplesso con un uomo, nordeuropeo bellissimo alto e prestante, ma nel mentre pensavo ad un mio ex italianissimo, con il quale ho avuto una forte affinità emotiva, e a un uomo che ho conosciuto da poco…un tizio bruttino, problematico, ma molto intelligente, nonché simpatico ed intrigante, che sicuramente, se dovessi frequentarlo, mi creerà un sacco di guai.…quando arriva un collettivo intero di femministe (stile anni ’70 per intenderci) ma col volto imbiancato e un costume tipo coro nelle tragedie greche, che iniziano ad urlarmi in coro: “FOTTITENE DEI SENTIMENTI, RIVENDICA IL TUO DIRITTO ALL’ORGASMO!”
Questo è stato il mio sogno di stanotte.
Ne parlo liberamente e senza vergogna, perché considero il sesso un aspetto normale della vita, come mangiare, bere o respirare.
Preciso inoltre anche se ho passato la domenica lavorando, ho avuto una serata piacevole e un’ottima cena leggera e non a base di peperonata!
Quando ero giovane mi piacevano belli e dannati, e ne ho sposato anche uno…ma al di la della tragedia della successiva separazione, ne è nata una figlia, bellissima e va bene così! Oggi preferisco gli uomini dolci e colti, possibilmente intelligenti…nordici perché nella loro visione della vita “open mind” sono più vicini alle mie corde. Posso garantire che, a dispetto delle leggende metropolitane secondo cui le donne anziane come me sarebbero fuori da ogni gioco, per quanto mi consta sia io che altre mie amiche coetanee, belle o brutte e di qualsiasi condizione sociale, non abbiamo difficoltà ad avere corteggiatori. Certo…trovare l’uomo della vita è più difficile…tuttavia credo che non sia un peccato almeno sognarlo!
Uno vale uno?
Ero a Roma ieri per una riunione di lavoro, ho voluto andarci a bassa velocità…con mezzi pubblici, e non solo per coerenza alla mia avversione all’alta velocità, ma perché andare piano e mescolarsi con la gente che lavora e non solo ai turisti o ai businness man delle eleganti sale convegni, aiuta a capire meglio una città!
Colazione alle 6 del mattino in un chiosco vicino a una qualsiasi fermata della metro, osservare la gente, aiuta a capire meglio la realtà…
Qualche passo a piedi e noto che la Capitale non è esente dalla crisi che si palesa in una miriade di cartelli “vendesi” sia sulle case sia su negozi con tristi rimasugli di recenti “cessate attività”…prendo la metro, tra le facce assonnate di chi si reca a svolgere lavori precari e mal pagati e giovani che fanno tanti sacrifici per studiare incuranti dell’improbabile utilità di ciò che stanno facendo.
Scendo e prendo un autobus con un numero a tre cifre, stipata tra gente di tutto il mondo, ma non sono turisti o pellegrini in visita al nuovo Papa, ma addetti ai lavori più umili…mi manca l’aria, appena intravedo la piazza dove inizia Villa Pamphili, malgrado la pioggia e l’Hotel luogo della mia riunione si trovi all’estremità opposta, scendo e inizio a camminare a piedi per fare il pieno di ossigeno e luce prima di una due giorni in una sala convegni illuminata al neon.
Ad un tratto c’è una piccola aria di sosta, con molte auto in mezzo al nulla, all’interno pezzi di vita…giochi vestitini di bambini, coperte, biberon…frammenti di vita domestica…intere famiglie senza casa che dormono in auto!
Qualcuno inizia a svegliarsi e con agghiacciante quanto “normale” consuetudine, prepara, i bimbi per andare a scuola, scaldando la colazione su fornelli da campeggio e usando, per lavarsi, la fontanella dei pesci rossi della prestigiosa villa antistante. Succede a Roma nell’anno Domini MMXIII ad un paio di chilometri dal Vaticano, dove si è appena insidiato un Papa che porta il nome di San Francesco e a breve distanza da Camera e Senato dove neoeletti a “5 stelle” affermano a gran voce che “uno vale uno”!
Help! La rete non perdona!
Non si è ancora disperso nel cielo di Roma, il fumo bianco che informa che “habemus papam” e già nella rete rimbalzano i primi tweet o rumors in pieno stile “gomblotto” che sanciscono che il Papa sarebbe un vero mostro!
Non solo nei vari social queste informazioni, o pseudo tali, vengono condivise alla velocità della luce… ma c’è già qualcuno che mi mette con le spalle al muro! Mi si chiede di prendere immediatamente una posizione. Mi mettono ansia, devo immediatamente twuittare le risposte, e scegliere subito: sto con le madri dei desaparecidos de plaza de mayo o con il neo Pontefice Francesco? La rete non accetta soluzioni intermedie, o è bianco o é nero, devo dire subito se mi piace di più il nuovo Papa o Cristina Fernàndez de Kichner, e non mi è nemmeno concessa la possibilità di dare la risposta sbagliata…perché la “rete non perdona”! Confesso che fino a qualche istante fa non sapevo nemmeno dell’esistenza di questo soggetto fatto Papa e cerco d’informarmi. Della stampa, nemmeno di quella online, non mi fido ma non sottovaluto il Vaticano… Penso: Saranno mica scemi a scegliere come Papa un criminale? Che ci guadagnerebbero? Ad Asti intanto suonano tutte le campane, delle molte chiese, a festa… sembra che abbiano vinto il derby delle parrocchie… Iniziano a litigare quelli di Portacomaro con quelli di Asti città, entrambi rivendicano la provenienza della famiglia del Papa argentino il quale sarebbe si nato a Buenos Aires, ma la sua famiglia, i Bergoglio, sono di Portacomaro stazione che sarebbe sotto la giurisdizione di Asti e non del municipio di Portacomaro, i quali anche loro rivendicano la docgo del Santo Padre. Tutti concordano comunque che il fatto stesso che sia stato scelto lui, farà aumentare la notorietà del posto con istantaneo incremento della vendita del Grignolino, prodotto proprio dai vitigni nella collina all’ombra della casa del nonno del Pontefice. Ma non siamo un paese meraviglioso? In chat intanto mi pressano: E tu…non dici nulla di cosa ne pensi del Papa?
Prendo tempo, e mi consulto con dei lontani parenti argentini, scrivo sulla bacheca di fb di una di loro: Dicen cosa mala de Papa Francisco, lo consideran responsable de haber trabajado activamente por la detencion de algunos jesuita disidientes y luego torturados y desaparecidos. Es verdad? Si scatenano le sue amiche che conoscono Papa Francesco dai tempi in cui era sacerdote delle chiese dei più popolari barrios di Buenos Aires e smentiscono ogni illazione, definendo il Papa come un uomo molto umile e caritatevole verso i bisognosi, inoltre avrebbe aiutato intere generazioni di ragazzi a crescere.
Intanto vengo presa dall’angoscia…e se un giorno dovessi diventare famosa?
Chissà cosa uscirebbe sul mio conto?
E’ vero che, fortunatamente, quando ero piccola non c’erano le macchinette digitali o i telefonini ad immortalarmi, ma é bene che io faccia un “mea culpa” e pubblica ammenda, in quanto potrebbe emergere che a 4 anni feci morire i miei pesci rossi (perché diedi loro troppo cibo), e che una volta presi a ceffoni un bambino mio vicino di casa, ma solo per salvare un gattino a cui tirava le pietre con la fionda! Non si sa mai…meglio confessarsi e dissociarsi pubblicamente da ogni crimine sin da ora, perché si sa “la rete non perdona”!
Il favoloso mondo del Movimento 5 stelle!
Chiunque abbia mai partecipato ad una riunione, a un’assemblea, non dico solo di partito o sindacale, ma di qualunque genere… da quella di condominio, al consiglio di classe di una scuola elementare o prendere decisioni in più di 1 soggetto, mi capirà quando dico che mettersi d’accordo è difficile, che non siamo tutti uguali…tante persone tante teste ecc. ecc.
Nel favoloso mondo dei grillini, o M5S, che dir si voglia, invece, come nel film di Jean Pierre Jeunet (ma almeno Amelie Paulin era da sola) sono invece tutti in armonico accordo. Ma vi pare possibile? Ci credete? Io no! 163 persone d’accordo su tutto non ci credo!
Il mondo è bello (per fortuna)perché è vario! E basta insulti!
Ps La washing ball non lava una cippa!
Articolo18: this is the problem?
Ketty hai sentito la Lombardi (la portavoce del M5S nonché che cazzata ha detto sull’articolo 18? Mi fa una mia amica
Penso tra me e me: Sarà mica la prima volta che sento dire delle cazzate a qualche politico? E poi questo articolo 18 è davvero “il problema”?
In effetti il limite dell’articolo 18 è quello di essere garantito solo ai lavoratori del 10% delle imprese, i quali sono anche maggiormente tutelati dagli ammortizzatori sociali in caso di di crisi, oltre ad avere la certezza di non poter venir licenziati.
E gli altri? i piccoli artigiani, commercianti, ambulanti, taxisti, camionisti ma anche lavoratori a progetto o telefonisti dei call center eccetra eccetra? Per loro (per noi) nulla, se perdi il lavoro perdi tutto e anche il tuoi dipendenti (che per te sono come i tuoi famigliari), vanno a fondo con te…non c’è nessun ammortizzatore sociale, cassa integrazione o assegno di disoccupazione! Come fare? Secondo voi perché sono aumentati i suicidi?
Comunque non voglio togliere ad altri un diritto che hanno semmai renderlo fruibile per tutti! Perciò anche per me l’articolo 18 non si tocca, anche perché non é vero come dicono Monti e la Fornero, che le aziende non assumerebbero perché non sono libere di licenziare. Le aziende non stanno assumendo perché siamo diventati più poveri e non acquistiamo i prodotti o i servizi che le aziende producono!
Semmai dovremmo intervenire sull’articolo 1 della Costituzione, ma non per modificarlo, ma per farlo rispettare trovando il modo di fare avere un lavoro a tutti e/o garantendo un assegno di sopravvivenza a chiunque perda il lavoro, lavoratori autonomi compresi!
Niente mimose please! (ho un nodo alla gola)
Anni 90′… Una mia cliente per esprimermi riconoscenza entra sorridente nel mio ufficio porgendomi un enorme ramo di mimosa ed esclamando: scommetto che nessun uomo c’ha pensato! — Certo che no, la ringrazio molto lei è molto gentile! risposi prendendo in mano l’infausta pianta e riponendola con nonchalance immediatamente, per evitare il più possibile il contatto con quell’arma, per me, letale. Non che quei bellissimi cespugli a chiazze gialle non mi piacciano, ma sono allergica alla mimosa, mi crea oltre che una rincongiungivite immediata, attacchi d’asma e grosse bolle rosse sulla pelle al semplice contatto. Limitai parzialmente i danni, sciacquandomi le mani immediatamente ma dovetti comunque farmi fare un’iniezione di cortisone per non morire soffocata, la gola mi si gonfiò quasi a perdere i sensi.
L’anno prima alcune mie amiche mi avevano trascinata ad una festa dove c’era un orrendo spettacolo di certi “California Dream man de noiartri”, in pratica dei tamarri a torso nudo, a cui delle anziane signore infilavano delle banconote nelle mutande, tra il delirio generale delle presenti! Quell’immagine mi rievocò la “Mostruosa Vergogna” descritta dalla Marta Abba amica delle mogli di pirandelliana memoria. Ma davvero le donne eran diventate così?
Sta di fatto che quei festeggiamenti vanificavano anni e anni di lotta per i diritti delle donne!
E ora?
Per par condicio i diritti li abbiamo tolti a tutti!
Nessun essere vivente pare averne! Si può uccidere, suicidare, stuprare, minacciare, sfruttare, affamare.…compiere ogni nefandezza, in nome dei mercati ma anche in nome di una rivoluzione (o evoluzione) che non c’è…ed io?
Io ho un nodo in gola…niente mimose please!
Divisi e scontenti!
Come ogni domenica chiamo la mamma che vive nel profondo sud a Gela, mentre io nel profondo Monferrato in Piemonte, è la domenica delle elezioni nazionali 2013, e mi risponde arrabbiata.
- Mamma che è successo? Ti ho chiamata prima per quasi un’ora ed era occupato.
- Lascia perdere, mi ha chiamato tua Zia da Verona e mi ha fatto arrabbiare, voleva convincermi a tutti i costi a votare quello schifoso verme… ma come si fa? Dice che devo votarlo che così mi ritorna l’Imu e mi aumenta la pensione! Ma ancora ci crede tua zia a quello lì!
- Vabbé mamma che ci vuoi fare! Io sul lavoro sono circondata da idioti che continuano a ripetere che dovrei votare quella merda umana perché, secondo loro, mi consente di lavorare e di evadere il fisco…Perché rimetterà il condono fiscale ed edilizio e altre mostruosità del genere. Per non parlare delle mie sorelle che votano Grillo, proprio loro che di politica non si sono mai interessate!
- Fate le brave, possibile che tra sorelle non andate d’accordo? Dovreste volervi bene!
- Mamma ma se me ne hai appena dette di ogni della tua di sorella e poi lo sai che Maura non la sopporto perché è arrogante e supponente come papà!
- Ragione c’hai vuole sempre comandare, ma io per tagliare corto ho detto a lei e a sua figlia (ndr mia nipote che vota per la prima volta) che voto pure io Beppe Grillo!
- Mamma ma no! Pure tu?
- No io a Beppe Grillo non lo voto, ma neanche a Bersani o Ingroia che anche se è siciliano mi pare addormisciutu! Io il voto ce lo do a Rosario (ndr Rosario Crocetta, la mamma lo conosce dalla nascita perché amica coi genitori e il fratello) chi fici cose boni comu sinnacu a Gela i ora comu Presidenti da reggione Sicilia.
- Ok mamma mi sembra giusto così, decidi tu, non farti comandare da tua nipote, da tua figlia e men che meno dalla zia!
Saluto la mamma, e mi chiamano nell’ordine alcune amiche, la mia sorellina piccola e un pirla di uomo, appena conosciuto che inizia a mandarmi sms per rendersi simpatico e sondare se può rimediare una serata con cena e dopocena (a noi donne single belle o brutte nei week end capita purtroppo frequentemente di ricevere simili sms da altrettanti affamati).
Con le mie amiche inizio un braccio di ferro telefonico. La prima, Emanuela, a cui voglio molto bene, mi spiega la sua intenzione di “non voto organizzato”, che consiste nell’andare al seggio e consegnare un modulo con cui si dichiara ai sensi dell’art…della legge.…che non ci si riconosce in nessun partito e pertanto si “NONVOTA”, cerco di spiegarle che non servirà a una mazza, perché il suo non voto non ridurrà i seggi e nemmeno i rimborsi elettorali dei partitiche lei contesta, anche se dovesse votare solo il 10% degli elettori! Tuttavia lei è, come me, NOTAV e non vuole votare ne il centrodx ne il centrosx i cui leader sono SI TAV e entrambi responsabili della grave represione militare dei nostri amici Valsusini. Non discuto oltre. Emanuela ed io ci stimiamo reciprocamente e, in fondo, ha anche ragione lei!
La seconda amica una valsusina doc non sente ragioni, anche se è di sinistra dove c’è Bersani non voterebbe nemmeno sotto tortura, lei al contrario di molti conosce la legge elettorale del “porcellum” e anche se ha amici candidati in sel e nel pd, non vorrebbe contribuire con il suo voto al premio di maggioranza per il Piemonte con la conseguente elezione del bimbominkia (Ndr Stefano Esposito) quale Senatore della Repubblica (devo ammettere che al momento di apporre la croce sulla scheda del senato questo pensiero ha tolto anche a me la serenità) . Un’altra mia amica è indecisa su Vendola, le spiego il porcellum, lei è pugliese, ma i Notav e i grillini le hanno detto che Vendola è andato a pranzo con la giudice che l’ha assolto per la storia del San Raffaele, che l’Ilva è colpa sua, che è favorevole alla tav, che ha un inciucio con Monti ecc. ecc. Rispondo e smonto le sue errate informazioni, le mando 12 link che dimostrano ciò che dico…(la politica ha bisogno di prove non ci si fida più), ma lei è disoccupata senza lavoro, senza pensione, qualche problema di salute e nessuna tutela sociale se non la solidarietà di amici sempre più poveri. Poi dicono che noi non siamo la Grecia!
In chat una delle mie sorelle mi fa sapere che lei è superiore a me perché voterà Grillo! Se votare il comico genovese ha dato un senso alla sua inutile vita, sono contenta per lei, ma mi astengo da ogni discussione (non per dare retta alla mia mamma, ma perché giudicandola un’idiota, non desidero perderci tempo). Chiamo invece la mia sorella piccola, per la quale nutro stima e grande affetto, e mi metto a spiegare, inutilmente, il porcellum e il voto utile, ma lei mi ricorda, giustamente, le nefandezze del pd di Asti che le avevo confidato, di quello stronzo del Sindaco neo eletto, che il giorno dopo il casino del MPS si è fatto nominare presidente del cda di una banca astigiana e di non so quale altra partecipata del comune (carica con lautissimi gettoni di presenza che gli rimarrà anche quando non sarà più sindaco. Ad Asti gli avvocati mediocri risolvono la crisi economica (la loro) così…usano il pd come un taxi per sistemarsi in qualche società pubblica, poi chi se ne frega se nella città ci sono poveri che dormono in macchina con i bambini (e ci sono) perché non hanno i soldi per pagare l’affitto, piuttosto di aiutarli si possono far minacciare dagli assistenti sociali che gli leveranno i figli per manifesta povertà! (e menomale che siamo nella rossa e/o democristiana Asti e non a New York…ma questa è un’altra storia).
Intanto mi arrivavano chiamate dal mio corteggiatore di Alba, trovando sempre occupato, si è fatto prendere dall’ansia e ha iniziato a spedirmi sms cretini coi cuoricini e dopo 12 avvisi di chiamata, interrompo con mia sorella per rispondergli…in fondo una pizza in compagnia stasera magari ad Alba, (la città del Partigiano Jonnhy) potrebbe anche essere utile a distrarsi! Ma l’imbecille per fare lo splendido inizia a parlare di politica facendo finta di saperne ma ne parla come del derby di calcio. — E tu chi voti? Gli chiedo a bruciapelo? Fa una risata poi mi risponde balbettando che il voto è segreto, sapendo che se sbaglia la risposta non avrà con me nessuna speranza, poi ne fa un altra e dice la cosa più idiota che poteva passare per la testa di un uomo cerebrodotato (ma è evidente che non lo è): — Silvio ovviamente almeno lui è sempre circondato dalle belle donne!
- Alba una volta era meglio frequentata! (sottolineo sarcasticamente)
- A chi ti riferisci? Mi fa lui
- Il partigiano Jonnhy? Do you know, Beppe Fenoglio? (con tono sempre più sarcastico e infastidito)
- Aha…ma quello era finocchio, non come Silvio…di la verità piacerebbe anche a te che Silvio.… Non fa in tempo ad ultimare la frase che gli ho già attaccato il telefono e sono su su fb a bannarlo a vita per escludergli ogni possibilità di contatto futuro, il telefono continua a squillare ma non gli rispondo, e mi arriva un sms con il quale mi comunica che sarei, a suo dire, come tutte le comuniste del cazzo, maleducata e pure lesbica! Rispondo un ultima volta con un sms dicendo che se ricevo ancora una sua telefonata o sms vado dai carabinieri a denunciarlo per stalking!
A questo punto la domanda marzulliana sorge spontanea: E’ il berlusconismo che ha reso così idioti gli uomini, o Berlusconi c’è perché asseconda questa grettezza maschile e non solo? Intanto in chat un’amica tedesca che ha vissuto molti anni in Italia a Torino, ma che ora vive a Stoccarda, mi augura buon voto e auspica che ce la facciamo a far scomparire Silvio, io esprimo qualche perplessità. Parliamo della Merkel, dello spread, della Grecia e della crisi europea. — Ma che Merkel e Merkel? (Contesta lei) Ognuno si assuma le sue responsabilità, Berlusconi é un buffone, ha fatto casino e non si è assunto le sue responsabilità non è uomo! E ora tutti italiani voi vi assumete responsabilità di mandarlo via! Ja? Come dare torto a Uli! Dobbiamo assumerci nostre responsabilità tutti quanti! Ma intanto prego la teutonica amica di vedere se c’è un posticino di lavoro in Germania che mi sa che dopo le elezioni qui andremo ulteriormente a scatafascio! Quasi contemporaneamente, si accende la lucina verde della chat di mia figlia dal Madagascar, non è in vacanza è una delle milioni di giovani italiani che è dovuta espatriare con la sua laurea, per poter avere un lavoro (lei non può votare mentre ai due marò che hanno assassinato i due indiani abbiamo pagato pure il viaggio e la licenza premio per un mese) — - Hai votato mamma? (mi scrive)
- Ancora no, più tardi vado!
- Sai ieri pensavo che vorrei essere li e fare qualcosa per il mio paese… un po’ mi dispiace…mi mancano gli amici… ma qui è tutto splendido e poi finalmente un lavoro come mi piace.
- Dimmi chi voteresti? Voto io per te.
- Dunque…mah ecco…nessuno!
- Come nessuno? (ma come darle torto povera figlia) Dimmi un nome…
- Allora vota.…Paolo Barnard!
Esco e spalo la neve davanti casa che è scesa copiosamente, la strada, malgrado la neve e il freddo, è eccezionalmente trafficata di macchine, anche a messa è finita…stanno andando tutti a votare! Rientro in casa prendo documenti la scheda elettorale e vado anch’io verso il seggio.
Un deficiente ha parcheggiato il suo suv davanti alla porta d’ingresso della scuola, (questo voterà Berlusconi penso) estraggo il telefono e faccio una foto, ma i carabinieri escono e anziché multarlo, mi intimano di lasciare borsa e cellulare al presidente del seggio prima di votare…pena multa salatissima…arresto ecc ecc. Qualche deficiente fotografa la scheda votata e la pubblica su fb o twitter e per impedire che questo avvenga ti sequestrano tutti gli apparecchi tecnologici. Entro in cabina e voto senza #ciucciarelamatita, il paese è piccolo e conosco il presidente del seggio…mi fido e poi ci sono due mastini del #M5S che sono li di vedetta, diffidenti!
Vado al bar mi siedo ordino un the e prendo dei dolci, fingo di leggere il giornale ma in realtà sono li per origliare e sentire gli opinionisti che dicono… in quel momento ci sono dei giovani, di solito mi piace ascoltarli…pensare di essere la madre di tutti quelli che incontro…visto che mia figlia mi è lontana, ma pare che la juve abbia fatto non so quanti goal, e devo mangiare lentamente 3 croissant prima di sentirne uno, che affronta l’argomento che m’interessa: “Minchia che ora è? A che ora chiude la scuola, minchia devo andare ancora a votare! Ma chi minchia voto? Un altro gli risponde io ho votato “aggrillo” che così gli rompe il culo a quei bastardi! Che tanto destra e sinistra sono tutti uguali! L’altro interviene e suggerisce: “vota a Berlusconi almeno lui scopa le fighe, mica come quegli sfigati di sinistra che le hanno solo ciospe!” Dal gruppo emerge una voce femminile: Ma noooo, chiunque meno che Berlusconi, quel vecchio porco che da quando sono nata che c’è lui…basta!
Mi alzo, e con entusiasmo vado a stringere la mano alla signorina! E le faccio: Brava basta Berlusconi! Cosa hai bevuto? Offro io! Ma solo per te a lui che vota Berlusconi niente, a lui se gliela da prenderà l’imu, o qualche zoccolona che gli avanza!
Vado alla cassa e pago ma il barista, normalmente cordiale, non dice nulla e dall’espressione non è entusiasta del mio gesto. Ho scoperto involontariamente che l’unico bar del paese è berlusconiano! Che tragedia! Per cambiare bar devo andare in un altro paese!
Mi sa che alla faccia della coesione sociale, queste elezioni a partire dalla campagna elettorale più squallida della storia, di certo non hanno favorito la pace e ci vedranno più che mai, divisi e scontenti, almeno fino alle prossime elezioni o al prossimo mondiale di calcio!
Non mi disturba per niente!
Domenica…mancano pochi minuti a mezzanotte, sono sola in casa, nel silenzio assoluto, decido di fare un bagno caldo prima di mettermi a dormire. Applico l’olio ai semi di lino nei capelli, e al viso una maschera antiaging fai da te, un composto di miele, yogurth e crusca, entro nella vasca che profuma di bagnoschiuma al gusto di ylang-ylang chiudo gli occhi, per meglio assaporare quell’attimo di relax, ma…odo dei rumori sinistri provenienti dall’ingresso…la porta trema quasi che qualcuno volesse buttarla giù… (scoprirò dopo che erano i miei gatti che giocavano col portachiavi che ciondolava dalla chiave inserita nella serratura).
Nuda come un verme, leggermente un po’ meno gnocca (ma solo per via di quella magica poltiglia spalmata sulla mia faccia e per i capelli unti e bagnati) mi sento vulnerabile come Janet Leigh nella scena di Psyco di Hitchock! Decido, comunque, di rimanere in ammollo… afferrando per precauzione, un tubo cromato del porta sarviette…mi difenderò…dandolo in testa ad eventuali aggressori, se malauguratamente qualche malintenzionato dovesse entrarmi in casa.
Passano alcuni minuti e il silenzio (complice la neve che inizia a cadere) si fa sempre più assordante!
Me ne resto li tranquilla a godermi quel bagno aromaterapico e improvvisamente… nel silenzio più totale… squilla il telefono (in camera sul mobile vicino al letto, in fondo al corridoio all’estremità opposta al bagno).
Che fare?
A) Potrei fottermene beatamente, avranno sbagliato numero!
B) Non sarà successo qualcosa? (ho gli anziani genitori a 1800 km, una figlia a 8500 km e la sorellina piccola a 40 ma con una gamba ingessata).
C) In questa notte di gelo il mio ex si sta rigirando nel letto pensandomi e sente l’urgenza di dirmi che si è reso conto di amarmi che vuole sposarmi/ passare il resto della sua vita solo con me! (ipotesi alquanto improbabile ma non si sa mai!)
Il telefono smette di squillare, proprio mentre infilo l’accappatoio e quando lo tolgo per rientrare nella vasca (non prima di aver imbrattato il coperchio del cesso con un cospicuo pezzo caduto dalla mia maschera al miele) squilla nuovamente.… Allora è urgente! (penso) mentre corro a piedi nudi nel buio corridoio sbattendo, ovviamente, il ditino del piede contro lo stipite della porta con annesso urlo di dolore.
Afferro il cellulare con le mani umidicce ed appiccicose… due chiamate perse da numero sconosciuto… squilla di nuovo…rispondo e sento un rantolo…(un maniaco che mi fa stalking?). L’orologio segna mezzanotte e dieci…il telefono squilla di nuovo e rispondo seccata:
- Pronto ma chi parla?
Dall’altra parte sento un rumore tipo scatarramento e una voce anziana e femminile che mi dice:
- Signora Increta? Parlo con l’agenzia immobiliare? Sono la proprietaria della casa xy, ho perso il le chiavi della casa al paese e siccome fra due mesi devo andarci, non è che lei può restituirmi la copia che le ho dato?
- Mannaggia Signora! Lo sa che ore sono? Mi ha fato prendere un accidente!
- Ma è solo mezzanotte! (Ribatte lei) Pensavo fosse in giro a divertirsi in qualche discoteca, come fanno tutti i giovani, visto che è domenica! Poi lei mi ha detto che è sempre reperibile, e siccome mia cugina si opera di cataratta e devo andare al paese a trovarla, ho pensato…già che ci sono vado a fare le pulizie nella casa e poi a marzo devo mettere fuori i geranei e piantare i bulbi dei tulipani…che non volevo metterli… ma visto che lei non mi vende la casa e non trovo le chiavi, ho chiamato il fabbro ma quelli la domenica non rispondono e ho pensato chissà se la signora dell’agenzia le ha ancora? Volevo anche chiederle: Ma secondo lei l’IMU la tolgono questi politici? Prima ce la fanno pagare e poi la tolgono? Tanto ho capito che questi politici sono tutti d’accordo per fregarci! Solo le pensioni non aumentano! Poi le volevo dire ma lo sa che mio nipote non mi è venuto nemmeno a trovare a Natale, non vorrei le avesse prese lui le chiavi e poi devo rompere la porta che è antica e i fabbri come gli idraulici, non si trovano mai e poi chissà quanto mi prendono… bla…bla…bla.…
- Signora è mezzanotte, stia tranquilla le chiavi le ho io, non deve rompere la porta ma adesso si metta al caldo sotto le coperte… la chiamo domani…Buonanotte!

