Archivi per la categoria ‘pensieri nel vento’

Nilde Iotti

NildeIottiAvevo 17 anni nel 1979 quando alla Cam­era dei dep­u­tati fu  eletta la prima donna: Nilde Iotti.

Un gran bell’esempio per noi gio­vani donne di allora!
L’antifascista sig­nora Iotti aveva infatti un cur­ricu­lum di tutto rispetto, avendo parte­ci­pato atti­va­mente alla resistenza, essendo stata mebro del CNL e diri­gente dei Gruppi in Difesa della Donna, nonché mem­bro dell’Assem­blea Cos­tituente e della com­mis­sione che ha real­iz­zato la Cos­ti­tuzione della Repub­blica Italiana.

La sua attiv­ità polit­ica in Par­la­mento era iniziata nel 1946, dopo il ref­er­en­dum del 2 giugno, gra­zie al quale le donne ital­iane poterono esercitare il diritto di voto ed “essere cit­ta­dine a pieno titolo”.

Numerosi furono  i suoi con­tributi, le sue pro­poste di legge, in par­ti­co­lare a favore dei diritti  della famiglia e dell’eman­ci­pazione della donna, per­ché avesse pari dig­nità nel lavoro, e si batté per­ché questi diritti venis­sero inser­iti nella Carta cos­ti­tuzionale.

Nel corso di mezzo sec­olo vis­suto all’interno delle isti­tuzioni fu pro­motrice della legge sul diritto di famiglia del 1975, della battaglia per ottenere il ref­er­en­dum sul divorzio (1974) e per la legge sull’aborto (1978).

Fu  inoltre Pres­i­dente della Cam­era dal 1979 al 1992 per tre man­dati (record tutt’ora imbat­tuto) seg­na­lan­dosi per il grande equi­lib­rio nella mediazione.

Nel 1993 ottenne la Pres­i­denza della Com­mis­sione par­la­mentare per le riforme isti­tuzion­ali e ne 1997 fu eletta Vicepres­i­dente del Con­siglio d’Europa.

Si dimise dal Par­la­mento, per motivi di salute, una quindic­ina di giorni prima della sua morte nel 1999.

Palmiro Togli­atti con cui nella vita pri­vata Nilde Iotti ebbe una relazione sen­ti­men­tale dal 1946, morì nel 1964, 15 anni prima che la stessa venisse eletta Pres­i­dente della Camera!

Oggi le gio­vani gen­er­azioni non hanno la for­tuna che ho avuto io di avere al gov­erno grandi come Per­tini o Nilde Iotti… il mod­elli sono altri come il pos­sesso di emit­tenti tv, l’esibizione di ric­chezza o di tette siliconate…ma a volte, evi­den­te­mente,  il sil­i­cone inter­ferisce con la mate­ria grigia|

Questo post in risposta all’offensiva ester­nazione su Rai24 di Daniela San­tanchéNilde Iotti è stata laprima amante e forse ha fatto la Pres­i­dente della Cam­era per­ché era l’amante di Togli­atti e cosa dici­amo, che la Iotti era un Escort?

San­tanché Daniela, è nota prin­ci­pal­mente per il con­tinuo ricorso alla chirur­gia estet­ica ed tal­mente sicura di sé che con­tinua ad usare il cog­nome di un ex da cui ha ottenuto l’annullamento del mat­ri­mo­nio dalla Sacra Rota da anni. Total­mente assenti, oltre ai suoi con­tributi alla polit­ica, i suoi neuroni!

Da che pulpito questa predica!

ELTON-JOHNAlcuni alti prelati avreb­bero dichiarato che sarebbe amorale con­sen­tire a Elton Jonh di cantare nella piazza di Trani per­ché c’è una chiesa e lui con la sua dub­bia moral­ità la offend­erebbe con la sua presenza!

Io so solo che nelle can­zoni di Elton Jonh c’è più amore di quanto non ce ne sia nelle reazionarie prediche di questi vescovi! (Chi non ha mai sen­tito la poet­ica Your song?)

Non è forse l’amore alla base della reli­gione cat­tolica?


Non ci ha forse inseg­nato questo Cristo?

Non ci ha forse detto che anche all’interno delle chiese si deve accogliere Maria Mad­dalena?
Penso che, anche alla luce degli inseg­na­menti delle Sacre scrit­ture, sia meglio cantare l’amore, davanti alle chiese che predi­care l’odio e vio­lentare i bam­bini all’interno di esse! Mon­signor Babini, ha ragione solo quando afferma: “Meglio non nascere che vivere certe esistenze”.

Anche una sola delle can­zoni scritte da Elton Jonh per l’emozione che regala a tutti noi da il senso alla sua esistenza. 

Ma questi mon­signori che han fatto di buono per la col­let­tiv­ità? Per­ché sono nati? 

Avventura a lieto fine a Torino.

Sabato notte, a Torino, dopo una cap­atina al Clavel e al Flu­ido, alcuni miei amici ed io, decide­vamo di attar­darci sul lungo Po per goderci ancora la nos­tra città e la fres­cura. Las­ci­ato il parco del Valentino e attra­ver­sato corso Vit­to­rio per­cor­revo insieme a mia sorella e ad alcuni amici, i murazzi del Po dove i locali erano ancora aperti e  affol­lati di gente, così come la passeggiata.

Iniziava ad albeg­giare e dietro il Monte dei cap­puc­cini il cielo si tingeva di un rosso spet­ta­co­lare e ignara di avere alle spalle 3 aggres­sori, mi è venuta voglia di scattare una foto col cel­lu­lare, riposto il tele­fono nella borsetta, con­tin­u­avo la passeg­giata chi­ac­chierando con  Maria­Grazia. All’improvviso due dei tre aggres­sori, spin­gono la mia amica per dividerci e il terzo mi sfila la borsa dal polso.

Non so come ho fatto (chi mi conosce sa che non ho fiato per cor­rere, fig­uri­amoci coi tac­chi e con questo caldo!) ma son rius­cita a cor­rergli dietro sal­endo in pochi sec­ondi la scali­nata dietro il mon­u­mento difronte a via Giolitti, oltre­tutto gri­dando a squar­ci­agola e atti­rando l’attenzione dei pas­santi che tem­pes­ti­va­mente chia­ma­vano la polizia. Nel frat­tempo i miei amici tele­fon­a­vano al mio cel­lu­lare che era den­tro la borsa scip­pata e ad un certo punto, qual­cuno ha risposto dal mio tele­fono a mia sorella: “sono uno che ha trovato una borsa in via Giolitti” ha detto.

In qualche istante è com­parso questo gio­vane ragazzo che oltre­tutto non ha nem­meno voluto che gli offris­simo da bere. Dalla borsa man­ca­vano solo i soldi (all’incirca 15 euro) ma c’era tutto quello che con­tava, ovvero doc­u­menti chi­avi della macchina e di casa, com­preso l’Iphone che potete immag­inare quanto sia impor­tante non solo per il val­ore eco­nom­ico, ma per tutti i dati che contiene!

Quel ragazzo che ci ha detto essere di Alba e avrà avuto una ventina d’anni  e gli altri sconosciuti che mai hanno aiu­tata, mi hanno dato qual­cosa di più impor­tante della mia prezio­sis­sima borsa: la certezza di vivere in un mondo dove l’uman­ità è davvero eccezionalepoliziotti a parte che ovvi­a­mente non si son visti!

ritrovamento borsa rid

Le notizie che contano!

sciopero_giornalistiRecen­te­mente, rico­prendo una car­ica regionale quale respon­s­abile per il Piemonte della Comu­ni­cazione di Fiaip Fed­er­azione Nazionale Agenti Immo­bil­iari Pro­fes­sion­ali, ho diram­ato un comu­ni­cato stampa per un avven­i­mento che ci riguardava:

Fiaip Piemonte fes­teggiava venti anni di attiv­ità sin­da­cale sul ter­ri­to­rio per quest’occasione gra­zie al lavoro volon­tario di molti iscritti ci siamo rac­con­tati attra­verso un cor­tome­trag­gio e abbi­amo fes­teggiato in grande stile con un evento cul­tur­ale al cin­ema Mas­simo di Torino e alla Mole Antonelliana.

La notizia, in par­ti­co­lare sui gior­nali car­ta­cei non è stata quasi presa in considerazione.

Ora capisco che pre­tendere di par­lare di sin­da­cato men­tre si svol­gono i cam­pi­onati mon­di­ali di cal­cio non è sen­sato, ma negli stessi giorni ho letto sui quo­tid­i­ani persino sui gior­nali eco­nomici, notizie che fatico a definire mag­gior­mente impor­tanti per la società!

Ne hanno par­lato pure nei TG: Un gruppo di agenti immo­bil­iari sono rimasti ustionati da una cam­mi­nata suoi car­boni ardenti. Ma la notizia non è stata data cor­ret­ta­mente. Forse si poteva dire che una grossa soci­età di fran­chis­ing illude la gente, con il mirag­gio di un lavoro, facendo spendere alle loro famiglie dei soldi per “improb­a­bili corsi di for­mazione”, invece si è prefer­ito tito­lare in modo diverso ali­men­tando il dis­prezzo per una cat­e­go­ria di lavo­ra­tori al solo scopo di vendere più copie di quegli inutili giornali.

Certo il sin­da­cato non è inter­es­sante non fa notizia, meglio spre­care fiumi d’inchiostro e quin­tali di carta su Balotelli, che scherzando con gli amici con una pis­tola gio­cat­tolo ha allar­mato una vec­chi­etta milanese che ha chiam­ato la polizia per­ché un extra­co­mu­ni­tario stava minac­ciando qual­cuno con un’arma pericolosissima!

O forse è più inter­es­sante leg­gere sui quo­tid­i­ani di tutto il mondo che l’attrice Lind­say Lohan (ma chi è) è stata con­dan­nata a 90 giorni di carcere per­chè gui­dava ubri­aca o che sec­ondo Kate Perry il sesso orale è meglio dei Mon­di­ali!

Mi pare che ci sia una grave respon­s­abil­ità delle redazioni dei gior­nali, nell’assecondare il regime, dando notizie insignif­i­canti o faziose, pur di non par­lare della gente e dei suoi prob­lemi quotidiani!

Non a caso gli stessi gior­nali, che par­lano così abbon­dan­te­mente di creti­nate, da tempo non scrivono nulla sulle gravi con­dizioni in cui ver­sano i ter­re­mo­tati de L’Aquila e quando questi sono scesi in piazza a protestare addirit­tura sono stati apos­tro­fati da certa stampa come faziosi, per for­tuna in rete ci sono prove delle cariche della polizia verso paci­fici manifestanti.

A questo punto oggi, che tra l’altro è la gior­nata in cui molti gior­nal­isti sci­op­er­ano con­tro la legge bavaglio, la domanda sorge spon­tanea: Ma le redazioni sanno pub­bli­care solo gos­sip per­ché la soci­età è in degrado, o la soci­età è in degrado per­ché l’informazione é pessima?

Certo è che ci sono tanti modi per met­tere il bavaglio alla gente comune!

Quando sarò grande…

papere Il cor­tome­trag­gio Quando sarò grande… è in rete.

Il film real­iz­zato con il con­trib­uto di diversi agenti immo­bil­iari Fiaip Piemonte, in occa­sione dei vent’anni di attiv­ità sin­da­cale in Piemonte,  ha già ottenuto un dis­creto successo, già durante la prima proiezione al cin­ema Mas­simo di Torino il 28 giugno 2010.

Per me che sono l’autrice del soggetto e della sceneg­giatura è stato par­ti­co­lar­mente emozio­nante per­cepire in sala l’emozione sus­ci­tata nei presenti.

Diversi sono stati gli apprez­za­menti gra­diti molti dei quali inaspet­tati, finanche da uomini tutti d’un pezzo della fed­er­azione (ndr Fiaip), ma la gioia più grande me l’ha data una non agente immo­bil­iare che nep­pure conosco (amica a dis­tanza di Face­book) che ieri mi ha scritto questo messaggio:

mi piace. sem­plice, diretto… vede l’evoluzione dell’agente immo­bil­iare nel tempo. lo pre­senta come un amico, un con­fi­dente ma anche come una per­sona estrema­mente preparata e moti­vata nonchè al passo coi tempi… mi piace Ketty, ottimo lavoro.

Ecco…mentre pen­savo alla sceneg­giatura, volevo pro­prio comu­ni­care questo! Per vedere il film clic­care i 2 link di ytube, in tutto dura 13 minuti:

Quando sarò grande… (primo tempo)

Quando sarò grande…(secondo tempo)

Dopo la visione sono gra­diti i com­menti che vor­rete las­ciare qui.

Gra­zie

Un ringrazi­a­mento spe­ciale a:

Katia Cerutti che è rius­cita a mate­ri­al­iz­zare lo story board solo ascoltando il mio rac­conto in una telefonata;

a Eric e Moreno djs per la colonna sonora originale

Tanks to Rich Pulin for the per­mis­sion to use his song Baby J

Ketty Inc­reta


La magia dei vent’anni di Fiaip Piemonte a Torino

Mole Antonelliana by nightLa Fiaip Fed­er­azione Ital­iana Agenti Immo­bil­iari Pro­fes­sion­ali, il più impor­tante sin­da­cato di cat­e­go­ria del set­tore, com­pie vent’anni dalla Cos­ti­tuzione del Col­le­gio Regionale Fiaip in Piemonte.


Per questa occa­sione, la del­egazione regionale fes­teggia al Cin­ema Mas­simo il 28 giugno 2010 dalle ore 16,00 , con un grande evento, tutto all’insegna della magia e della cul­tura. 

I più gio­vani asso­ciati Fiaip piemon­tesi pre­sen­tano Quando sarò grande… , un cor­tome­trag­gio scritto e diretto da me Ketty Inc­reta, girato a Ver­ba­nia sul lago Mag­giore, per rac­con­tare Fiaip Piemonte dal 1990. Alcuni di loro allora erano bimbi, ma sono rius­citi ugual­mente a riper­cor­rere la grande sto­ria della Fed­er­azione.

Non man­cano rifer­i­menti al mondo della cul­tura, del cin­ema ma anche al cal­cio (Italia 90). 

Per rimanere in tema di magia, è pre­vista inoltre la per­for­mance del Pres­ti­gia­tore illu­sion­ista Marco Aimone pres­i­dente del Cir­colo della Magia di Torino. La magia non vuole essere per gli agenti immo­bil­iari lo strat­a­gemma estremo per scon­giu­rare la crisi eco­nom­ica o le avver­sità che incon­trano in questa dif­fi­cile quanto impor­tante pro­fes­sione, ma un modo per gio­care con la leg­gerezza dell’autoironia. Per­ché anche nel sin­da­cato, solo chi non si prende sul serio, può affrontare la vita e le dif­fi­coltà del lavoro con seri­età e Fiaip Piemonte pun­tando sui gio­vani ha tutte le carte in regola per con­tin­uare ancora a lungo in questa direzione.

L’ammore che d’è?

20064223394_gatti-innamoratiPoe­sia di Eduardo De Filippo 

Scusate, sapite l’ammore che d’è? 

L’ammor’è na cosa
c’addora di rosa
ca rosa nun è.
nduvina che d’è?

È rosa? E scusate, sapite pec­chè?
È rosa ‘o culore
che serve p’ ‘ammore.
L’ammore nun c’è
si rosa nun è.

L’addore che c’entra si rosa nun è?
Pec­ché dinto mag­gio,
se piglia curag­gio.
Sen­tenno l’addore
te nasce l’ammore.

A mag­gio sul­tanto? E sapite pec­chè?
È mag­gio pe’ n’anno
pe’ chille ch’ ‘o sanno.
Pe’ chi nun vo’ bene
stu mese nun vene.

E senza l’addore l’ammore nun c’è?
Nun c’è. Pec­ché l’ammore
è forte dolore,
ca pare ‘na cosa
c’addora di rosa. 

Scusate, sapete l’amore cos’è?
L’amore è una cosa\ che odora di rosa\ ma rosa non è.\ Indov­ina cos’è.
È rosa? E scusate, sapete per­chè?
È rosa il col­ore \ che serve per l’amore; \ l’amore non c’è\ se rosa non è.
L’odore che c’entra se rosa non è?
Per­chè a Mag­gio \ si prende cor­ag­gio, sen­tendo l’odore \ ti nasce l’amore.\ 
A Mag­gio soltanto? E sapete per­chè?
È Mag­gio per un anno \ per quelli che lo sanno \ per chi non vuol bene \ questo mese non viene.
E senza l’odore l’amore non c’è?
Non c’è per­chè l’amore \ è forte dolore \ che sem­bra una cosa \ che odora di rosa

Le meravigliose avventure con telecom continuano…

il+gatto+e+la+volpeOggi per un’ora di nuovo non ha fun­zion­ato la con­nes­sione, chia­mando per aprire l’ennesimo “guasto” l’operatore mi risponde che il man­cato fun­zion­a­mento è per colpa mia, sarei rea di aver scelto il pro­filo sbagliato, non fun­zionerebbe per­ché ho scelto un pac­chetto “tutto incluso” e non a con­sumo, per essere salva dovrei fare un nuovo contratto!

E’ evi­dente che l’operatore AN O49 imp­ie­gato a prog­etto, ha una per­centuale sui nuovi con­tratti, ma “acca nis­cuno è fesso” e io prima di esplodere, rispondo con una domanda sar­cas­tica, anzi con tre:
1) Che ha a che vedere il mio pro­filo, per altro con­sigliatomi da voi, con le vostre linee arrugginite?

2) Il pro­filo “tutto incluso” prevede il paga­mento del servizio senza avere alcun servizio?

3) Dove son finiti i soldi che la Regione Piemonte ha dato a Tele­com per ammod­ernare le fatis­centi linee PORCA TROIA! (quando parlo con Tele­com non sono una signora!)?

A questo punto l’operatore AN 049, CON IL SUO arro­gan­tis­simo accento romano PERDE LA PAZIENZA è MINACCIA DI CHIUDERMI IL TELEFONO, PER­CHè sarei MALEDUCATA, (alla fac­cia del “cus­tomer care”) inoltre non sarei per loro una val­ida cliente per­ché ho scelto un pro­filo eco­nom­ico (in prat­ica mi ha dato della pezzente!).
Per niente umil­i­ata rispondo che per quel che ricevo in cam­bio, con le con­tinue inter­ruzioni  del servizio mi rubano già un bel po’ di soldi e che se io sono male­d­u­cata loro sono dei ladri e cor­rotti, manigoldi col­lusi con la polit­ica e per essere più esplicita, elenco al loro ind­i­rizzo, tutte le paro­lacce che conosco. Ma a forza d’insulti, minacce di denun­cia alla mag­i­s­tratura ecc… AN 049 non solo mi ridà istan­ta­nea­mente, la mia adsl ma addirit­tura 5 mega sui 7 che pago (di solito quanto fun­ziona non rag­giunge mai 1 mega), ma nel frat­tempo mi è scop­pi­ato il fegato… 

MA POSSO FARE STA VITA? E meno male che la chia­mano “Impresa Sem­plice”!

PIOVE TELECOM LADRA!

logo_TELECOM-ITALIA_HDR-new

Da un anno e mezzo, ovvero da quando è arrivata final­mente ALICE BUSINNESS anche qui   nell’astigiano il fun­zion­a­mento della linea ADSL dipende dalle con­dizioni atmos­feriche, se nevica, se c’è un po’ di neb­bia, se c’è la brina, se ci sono 2 gocce di piog­gia, alle linee gli viene l’artrite e vanno in tilt!

Dal 30 aprile a oggi l’adsl fun­ziona solo per qualche istante al giorno, chia­mando il 191 per recla­mare,  mi rispon­dono con frasi più fan­ta­siose:
Ieri alle 16,20 l’operatore AB 823 mi ha chiesto se per caso avessi il modem stac­cato e mi ha attac­cato il tele­fono in fac­cia, richi­amo e mi risponde l’operatore AB 304 chieden­domi se per caso avevo chiesto l’intervento dell’assistenza, gli rispondo, in modo poco urbano, che se sto chia­mando da 10 giorni a questa parte più volte al giorno, non è che lo fac­cio per sen­tire come stanno, lui mi risponde:  ma non s’è accorta che piove? E poi pros­egue inseg­nan­domi l’educazione e il rispetto per chi lavora. Rib­adisco che se lui lavora per dei ladri che se piove non for­niscono il servizio, che io pago indipen­den­te­mente dal meteo, sono cavoli suoi!
Io lavoro in pro­prio… ma se non riesco a rispon­dere alle e-mail…ai miei cli­enti non importa che piove! 

Sta­mane l’operatore AN 474 invece,  alla mia ennes­ima richi­esta di sapere quando verrà riparato il guasto, mi risponde negando l’evidenza come un mar­ito fedi­grafo trovato a letto con un altra:  “Non dica scioc­chezze! Non c’è mai stato un guasto!”.

Gli oper­a­tori tele­com hanno la capac­ità di ridurmi come Jack Nichol­son in“Shining”.

Sogno già di diventare un ser­ial killer di oper­a­tori tele­fonici. non servirebbe nem­meno man­darli al diavolo, cam­biare gestore…tanto le linee sono loro! Non se ne esce!
Ieri oltre ai danni  arrecati alla mia attiv­ità, ho avuto anche un danno psi­co­logico in quanto avevo appun­ta­mento in chat con una per­sona molto impor­tante per me e nem­meno il cel­lu­lare fun­zion­ava per man­dare un sms!

Meno­male che nella pub­blic­ità scrivono “impresa sem­plice” questi mi rov­inano la vita oltre l’impresa! Sgrunt sgrunt sono nera!

Dopo svari­ate tele­fonate con risposte di oper­a­tori con gli accenti locali più diversi…finalmente è tor­nata la linea…ma ahimé vedo le nuo­v­ole grige all’orizzonte e tuona!
Piove Tele­com ladra! 

Dimissioni Scajola: magari non c’entra nulla, però…

scajolaIl 19 marzo 2010 con la firma dei min­istri Sca­jola, Tremonti e Calderoli è stato approvato un dlg che can­cellava il “Ruolo” degli agenti immo­bil­iari isti­tu­ito con la legge 39 del 1989 presso le Camere di Com­mer­cio. Il Ruolo degli agenti immo­bil­iari ser­viva, o meglio, avrebbe dovuto servire a tute­lare i con­suma­tori in quanto prevedeva una serie di regole per l’accesso alla professione.

Ovvero, per fare l’agente immo­bil­iare occorre un titolo di stu­dio della scuola sec­on­daria supe­ri­ore, un corso speci­fico di 80 ore e il supera­mento dell’esame presso la CCIAA.

Da anni un’ altra asso­ci­azione di cat­e­go­ria degli agenti immo­bil­iari che si chiama ANAMA, che è un sin­da­cato sui generis in quanto i ver­tici non ven­gono votati dalla base come avviene in alti sin­da­cati o asso­ci­azioni demo­c­ra­tiche ma dai padroni (sarebbe come se Elkan o i ver­tici della Fiat scegliessero i ver­tici della cgl degli operai),  al fine di aumentare il numero degli affil­iati ai fran­chis­ing, preme affinchè vi sia una dere­go­la­men­tazione in modo da affil­iare e far pagare roial­ties anche a chi  non ha nem­meno uno strac­cio di diploma.

Dai gior­nali apprendo che terzi hanno spon­soriz­zato l’acquisto di un’abitazione con vista Colosseo da parte del min­istro Sca­jola e che per questo motivo ha dovuto dimettersi.

Questi terzi oltre ad inter­es­sarsi ad appalti pub­blici, per cui potreb­bero trarre con­ve­nienza dal procu­rarsi la benev­olenza dei min­istri, c’entrano anche con un noto fran­chis­ing che guarda caso ha una sede anche in Via Salaria a Roma, vicinis­sima alla sede del cen­tro benessere dove Berto­laso faceva i mas­saggi. Un caso?

Da anni il sin­da­cato dei Fran­chis­ing immo­bil­iari ci dice anche che occor­rerebbe anche togliere “le incom­pat­i­bil­ità” ovvero, sec­ondo loro (ma la stra­grande mag­gio­ranza degli agenti immo­bil­iari non è d’accordo) occor­rerebbe togliere quei lac­ci­oli che impedis­cono a chi fa l’agente immo­bil­iare di occu­parsi di appalti pub­blici o di altre attiv­ità com­mer­ciali, com­presa la ges­tione di cen­tri benessere :) .

Non so se queste siano tutte coin­ci­denze, e, per­al­tro, il min­istro Sca­jola ha dichiarato di non sapere che la sua casa è costata 3 volte di quel che lui ha dichiarato al notaio in fase di atto (falso in atto pub­blico) e quindi tutto finirà in una bolla di sapone come ha dichiarato lo stesso pres­i­dente del con­siglio Berlus­coni.

Tut­tavia, io credo che al momento della firma di quel decreto legge il min­istro non avesse la seren­ità di uomo libero per poter fare una legge buona e giusta per i con­suma­tori e gli agenti immo­bil­iari. Difatti man­te­nendo i req­ui­siti nec­es­sari per diventare agente immo­bil­iare di cui alla legge  39/89 e abolendo il “Ruolo” ha fatto un pas­tic­ciac­cio all’italiana, ai danni dei con­suma­tori e della trasparenza, che solo uno che non è capace neanche di curare gli inter­essi di casa pro­pria poteva compiere!