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Mugello ad Alta Lentezza

IL testo di una can­zone ded­i­cata all’amicizia , del 1982 di Mogol — Coc­ciante dice: “Non dico che dividerei una mon­tagna ma andrei a piedi cer­ta­mente a Bologna per un amico in più! ” Era da un po’ che mi pre­figgevo questo tra­guardo un viag­gio ad “alta lentezza” sul Mugello…per sco­prire cosa mi sono persa per la fretta di fare la stessa tratta col treno ad alta veloc­ità. In fondo da Firenze a Bologna ci sono solo 100 km circa…che fretta c’è di arrivare e sfrec­ciare veloci den­tro un treno cos­toso per arrivare 10 minuti prima, se non si sa che sopra la pro­pria testa ci sono paesi graziosi come Borgo San Lorenzo, o il Sen­tiero degli dei costru­ito dai romani nel 220 AC? E poi su quel treno Nico­letta non l’avrei mai incon­trata men­tre, sebbene non ci conosces­simo prima di questo viag­gio, l’amicizia già con­sacrata dall’appartenenza all’ideale comune della difesa della Val­Susa, si è meglio con­cretiz­zata con quella lunga cam­mi­nata a stretto con­tatto per rag­giun­gere il Pian della Futa o per vedere i dis­as­tri causati dall’alta veloc­ità o ancora rimanere senza fiato per quanto bello è il susseguirsi di quelle mon­tagne  che si rin­cor­rono quasi senza fine. Credo che ci ritorner­emo… manca la parte bolog­nese, per prob­lemi di lavoro siamo dovute rien­trare, e a farla tutta a piedi ci sareb­bero voluti ancora 2 o 3 giorni. Ma un’idea ce la siamo fatta…e un po’ di mus­coli anche e una volta che com­inci a cam­minare ci prendi gusto e lo rifai.     Qui le foto

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Nel nome del progresso!

images-1Alla fine di otto­bre 2011 è stata l’ultima volta che sono andata in Sicilia. Ho viag­giato in aereo con molti dis­agi, per­ché per lavoro sono pas­sata da Roma e c’era  la città par­al­iz­zata per piogge abbon­danti, gli aerei sono par­titi in ritardo e sono atter­rata a Cata­nia  di notte. Il clima era ancora buono e per­cor­rendo la piana di Cata­nia, il pae­sag­gio era pro­fu­mato dagli alberi già con gli agrumi. Avevo cenato in aero­porto, un aran­cino di riso e una spre­muta d’arancia, avevo chiesto dis­trat­ta­mente una coca cola, ma il barista mi aveva fatto notare che mi trovavo in una catena di bar sicil­iani, quindi potevo ordinare solo prodotti locali, nella fat­tispecie o spre­muta d’arancia fresca o, se pro­prio avessi voluto, in alter­na­tiva alla bevanda amer­i­cana pote­vano servirmi chinotto siciliano.

Man mano che mi avvic­i­navo a Gela la gola mi si stringeva…non era l’emozione del ritorno a casa ma bensì  il ter­ri­bile inquina­mento. Mer­cu­rio, arsenico,benzene, piombo zolfo, cloruro di polivinile? Chissà quest’odore quale agente inquinante è? Mi chiedevo.

Ho las­ci­ato Gela il mio paese nel 1965 (non per emi­grare ma come tur­ista come Mas­simo Troisi nel suo  film “Ricom­in­cio da tre”) mio padre vol­eva farmi vedere le Alpi e la neve e per questo ci portò a Torino.

Papà un lavoro ce l’aveva  al Petrolchim­ico di Gela, guadag­nava molto bene e i primi anni della mia vita si sono svolti sec­ondo  il piano di sviluppo eco­nom­ico che aveva sog­nato per noi  Enrico Mat­tei fon­dando l’Ente Nazionale Idro­car­buti e facendo costru­ire a Gela quel grande com­p­lesso indus­tri­ale. Quel mirag­gio fece abban­donare a molti la cam­pagna per il “posto fisso” e a mio padre preferire l’attività di tec­nico elet­tron­ico a quella arti­gianale di mia nonna iniziata 60 anni prima. Enrico Mat­tei morì subito dopo essere stato a Gela in un inci­dente aereo, causato non si sa ancora da chi, ma è quasi certo che ad ucciderlo sia stato qualche losco inter­esse mafioso.

Eravamo in pieno boom eco­nom­ico, avevo le scar­pette di ver­nice e vesti­tini cos­tosi da bam­bolina, cap­pot­tini inglesi. Vivevo in un appar­ta­mento con un ter­razzo sul mare tal­mente grande da poterci andare in bici e sulla tavola non man­cava mai la “fet­tina” di carne di vitello che costava meno di duemi­lalire al kilo (1 euro) e la sera mi por­ta­vano in un enorme night, una specie di palafitta sul mare fatta in cemento   e con il tetto in Ether­nit il famoso“Lido la Conchiglia”, di giorno sta­bil­i­mento bal­n­eare, di sera ris­torante di lusso con musica dal vivo, ci veni­vano a cantare anche can­tanti alla moda come Celen­tano, Mina e Morandi, ma i pro­pri­etari, i fratelli Ven­tura, a volte las­ci­a­vano esi­bire anche me o dormire sui divani della dis­coteca, men­tre i miei gen­i­tori si attar­da­vano con gli amici.

I miei ave­vano una lam­bretta ultimo mod­ello, omolo­gata per 2 ma usata per 3 e senza casco, fuma­vano sigarette di con­tinuo (del resto allora lo face­vano in molti), mi face­vano sem­pre man­giare carne e bere coca cola, diver­tendosi poiché sec­ondo loro sapevo leg­gere i cartel­loni pub­blic­i­tari, avevo una grande radio e il tele­vi­sore in bianco e nero con le valv­ole, che guar­davo insieme ai vicini per­ché non tutti  allora ave­vano la tv.

Mio padre era orgoglioso di quello sviluppo indus­tri­ale del suo paese, ma forse quando ha iniziato a ved­ermi le mani o il cos­tu­mino mac­chi­ato di catrame se facevo il bagno a mare, iniziava  a capire che il prezzo da pagare per quel benessere era troppo alto.  Inoltre il ben­efi­cio di pros­per­ità per la città, durò molto poco, una volta costru­ito l’ecomostro e le palazz­ine per i diri­genti venuti da fuori, il gruppo licen­ziò tutta la manovalanza locale (brac­cia rubate all’agricoltura o alla pesca) che rimase senza terre da colti­vare avendo ceduto per pochi denari le terre migliori al colosso indus­tri­ale o a una sel­vaggia urbanizzazione.

Per questo motivo, o per­ché men­tre eravamo in vacanza a Torino gli offrirono un lavoro con delle con­dizioni eco­nomiche ancor più van­tag­giose, mio padre decise che sarebbe stato meglio per noi vivere sotto le Alpi, ma non in città, in per­ife­ria in mezzo al verde, lon­tano dal fumo delle industrie.

Difatti pas­sai la mia infanzia tra Col­legno e Grugliasco, quando il pro­gresso ancora li non era arrivato. Al fondo di Viale Gram­sci c’era una stalla con le muc­che che all’inizio dell’estate veni­vano por­tate dai pas­tori a piedi negli alpeggi in Val­susa pas­sando per tutto il paese e attra­ver­sando finanche il Corso Fran­cia, ma gli auto­mo­bilisti si arrab­biarono di più qualche anno dopo per le domeniche di aus­ter­ity in cui non si poteva usare l’auto…ma io ero con­tenta per­ché potevo andare in pat­tini a rotelle (quelli allunga­bili usabili con le scarpe) e can­tavo Obladì Obladà o Yel­low Sub­ma­rine a squar­ci­agola di nascosto a mio padre che non vol­eva per­ché i Bea­t­les erano capel­loni e i capel­loni tutti figli dei fiori e con­tro la civiltà e progresso!

Mia madre non vol­eva che facessi sport, per­ché temeva che mi ammalassi se sudavo, quindi non dovevo sudare e vol­eva a tutti i costi som­min­is­trarmi antibi­otici pre­ven­ti­va­mente, cam­bi­ava medico se non scriveva ricette di antibi­otici o ricos­tituenti, riteneva anche quello un ben­efi­cio del progresso…poter esigere antibi­otici in quan­tità! Per for­tuna risul­tai aller­gica e trovai un medico che le con­sigliò d’iscrivermi ad un corso di ginnastica,lei accettò ma pretese in cam­bio dal medico…una cura di ricos­tituenti almeno! Era fatta così, le piaceva la chim­ica…così giù di olio di fegato di merluzzo!

A Gela ci andavamo solo d’estate…ci andai l’ultima volta dopo l’esame di matu­rità, poi con­quis­tata l’indipendenza non tor­nai più in Sicilia per 20 anni, anche per­ché allora la Sicilia per me era solo quell’agglomerato indus­tri­ale male­odor­ante e le case dei par­enti, mio padre vis­i­tava i luoghi solo se di pas­sag­gio e senza scen­dere dall’auto!

Una volta in pen­sione ha deciso che vuole vivere li, morire li…il clima della città lo aiuterà in questo suo deside­rio Si è riscon­trato che Gela si reg­is­tra un tasso di mor­tal­ità maschile per i tumori allo stom­aco, supe­ri­ore del 57% rispetto alla media ital­iana, men­tre il tasso di mor­tal­ità fem­minile per i tumori al colon retto supera del 74% la media nazionale. Val­ori notevol­mente più alti rispetto alla media nazionale si indi­vid­u­ano anche per altre patolo­gie quali cir­rosi epat­ica e malat­tie cardiovascolari.

Ma è nelle mal­for­mazioni dei neonati che si aprono gli sce­nari più inqui­etanti. Su 13.060 nati vivi, 520 bam­bini ovvero il 4% riv­e­lano mal­for­mazioni tra cui l’ipospadia, l’insufficiente sviluppo dell’uretra, ha una inci­denza par­ti­co­lar­mente alta. Nascono poi bam­bini con sei dita ai piedi o alle mani, bimbi con un orec­chio solo o senza palato, idro­ce­fali con teche craniche abnormi. E dato che non è stato pos­si­bile ver­i­fi­care le mal­for­mazioni di bam­bini nati morti o abor­titi per gravi mal­for­mazioni riscon­trate, si sup­pone che la per­centuale di malat­tie genetiche dovute all’inquinamento sia parec­chio superiore.

Io a Gela vado solo 1 o 2 volte l’anno per vis­itare i miei e solo per pochi giorni, facendo una cura pre­ven­tiva e  non di antibi­otici, mi auto-prescrivo la mia dose d’ossigeno, andando prima e dopo sulle Alpi.

Ogni volta che ci vado mi piac­erebbe avere una macchina del tempo per tornare indi­etro di un paio d’anni rispetto alla real­iz­zazione dell’opera per avvis­are chi ha cre­duto in quel folle prog­etto, che li sta­vano ingan­nando e  vor­rei io pen­sare ad un piano di sviluppo meno dev­as­tante per la piana di Gela e per la sua spi­ag­gia dorata ora inutilizzabile. 

Nel nome del progresso!

Che fretta c’era?

41498_100000683651137_111_nNell’Italia delle spec­u­lazioni e delle malver­sazioni, la polizia si reca a casa di per­sone come questa per arrestarle.

Che neces­sità c’era di arrestare il Con­sigliere Comu­nale Guido Fis­sore, da tempo con prob­lemi di salute, but­tan­dolo giù dal letto all’alba?

Guido al con­trario di molti “cap­i­tani” o “pres­i­denti” non si è mai sot­tratto alle pro­prie respon­s­abil­ità a com­in­ciare dalla difesa della pro­pria terra, l’aveste chiam­ato in ques­tura ci sarebbe venuto con le pro­prie gambe.

Per­ché in un’Italia dove verso chi costan­te­mente uti­lizza la cosa pub­blica per i pro­pri inter­essi e spec­u­lazioni e/o com­mette gravi errori che costano la vita a molte per­sone e danni irre­versibili all’ambiente si è molto indul­genti verso i gravi cri­m­ini ma ci si accan­isce con­tro per­sone come Guido e per lo più con metodi non uti­liz­zati nem­meno per i mafiosi o terroristi?

Che fretta c’era?

Lo sanno anche i bam­bini che il cantiere Tav non esiste e non siete in grado di real­iz­zarlo, ma sem­plice­mente state cer­cando di truf­fare l’ UNIONE EUROPEA!

Tanto i soldi per fare il Tav, non sapete dove andarli a pren­dere e anche quando toglierete ai nos­tri figli e a noi di bocca l’ultimo tozzo di pane per trovarli, ci met­ter­este comunque oltre 20 anni a dis­trug­gere le nos­tre mon­tagne, le nos­tre Alpi, per tute­lare gli sporchi inter­essi dei mafiosi che proteggete!

Arrestate voi stessi dalla vos­tra sceller­atezza! Siete ancora in tempo!

GUIDO FISSORE E GLI ALTRI LIBERI!

Ritornando a Roma…piove governo ladro!

19 e 20 otto­bre 2011

A pochi giorni dal 15 otto­bre, riec­comi a Roma per altri motivi, parte­cipo a una peri­od­ica riu­nione del con­siglio nazionale  del sin­da­cato della mia cat­e­go­ria  in un pres­ti­gioso hotel di Roma Prati.

La cosa buffa è che qual­cuno mi chi­amerebbe fascista per questo, come se gli agenti immo­bil­iari non fos­sero dei lavo­ra­tori anche loro!

Altri con dis­prezzo mi danno della “comu­nista” per­ché fre­quento anche le manifestazioni.

Chissà per­chè vogliono dividere il mondo in settori…in pic­cole par­ti­celle da cui non si può uscire? I con­fini mi stanno stretti, io preferisco spaziare vedere il mondo da tante angolazioni!

Prendo un taxi per andare alla riu­nione e passo in Via Cavour…la via dell’infermo dell’altro giorno, mi scappa un com­mento ad alta voce: ma qui è già tutto a posto! Allora non era vero!

Il taxista incred­ulo che una sig­nora come me possa parte­ci­pare alla man­i­fes­tazione mi chiede: ma per­chè c’era anche lei coi balck bloc?

Si c’ero anch’io…ma non con i black bloc…ero con i NO TAV, rispondo.

E lui:
Gajardi i NOTAV…ma mi tolga una curiosità…perché non siete andati a dar­gli fuoco a quel fijo de ‘na mignotta (ndr Berlusconi)?

Questo non ha capito niente! Penso ma nello stesso tempo mi viene una illu­mi­nazione: Ci hanno fatti andare tutti in Via Cavour e ai Fori imperiali…per pro­teggere i Palazzi del potere…ci hanno usati come delle marionette…spaccando loro le vetrine e tutto il resto. Tanto in fondo non è suc­cesso niente…le vetrine son riparate…le auto bru­ci­ate tolte…le assi­cu­razioni pagher­anno e loro (i politici) con­tin­uer­anno a farsi i loro porci comodi.  Era tutto pre­med­i­tato e orga­niz­zato ci hanno manipo­lati per sof­fo­care la nos­tra giusta protesta!

Torno in albergo, dormo mi sveg­lio, è il 20 otto­bre e Roma è allagata…non fun­zio­nano ne la met­ro­pol­i­tana ne gli auto­bus e l’unico taxi che trovo mi chiede 300 euro per fare 4 km…tanto ora­mai sono in ritardo alla riunione…ma non sono l’unica…allora tele­fono e chiedo che venga spostata la votazione e mi incam­mino a piedi sotto la piog­gia…tra i tur­isti stranieri che bor­bot­tano nelle loro lingue per evi­den­ziare la nos­tra scarsa orga­niz­zazione in caso di piog­gia. Questa si che è vera dev­as­tazione, penso. La natura s’inghiotte la terra e tutti i soprusi ricevuti!

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La ragazza col megafono.

381334_2496052448918_1481063184_2858091_508243368_nAuto inter­vista a  un’indignata paci­fista sulla man­i­fes­tazione di Roma il 15 ottobre

Per­ché hai partecipato?

Ritenevo giusto farlo…le ingius­tizie sono troppo evi­denti e penso sia bene denun­ciare quel che non va.

Com’è andata?

C’era il sole un sacco di gente, ma poteva andare meglio! la vio­lenza di alcuni ha rov­inato tutto, poteva essere una grande occasione!

Al mat­tino  appena arrivata vicino a piazza della Repub­blica pren­dendo un  caffè al bar ho sen­tito due bulli che dice­vano: “facce un caffé bello forte che oggi ‘namo a menà i black bloc! Erano due poliziotti… li ho insultati!

E quando è iniziata la man­i­fes­tazione che hai visto in particolare?

Un uomo in borgh­ese che ha fatto esplodere un’auto in via Cavour con il tele­fonino e poi si è rifu­giato dietro le camionette di polizia e guardia di finanza anche se era in borgh­ese sem­brava uno di loro.

Poi ho visto dei black bloc scenografici vestiti tutti in modo uni­forme e persino con le scarpe uguali…avevano caschi, volto cop­erto e mazze anch’esse nere… erano freddi e tecnici…sembravan mil­i­tari. Sono spun­tati dal nulla in via Cavour all’altezza dell’hotel, in quel momento in cielo girava un eli­cot­tero della polizia ma nes­suno è inter­venuto a fer­marli. Dev­as­ta­vano ogni cosa che vede­vano, in par­ti­co­lare le vetrine di negozi e banche, bru­ci­a­vano le auto e i cas­sonetti dell’immondizia!

Che hai fatto?

Volevo uscire dal cor­teo, fin­germi una tur­ista,  ma non si poteva per­ché dietro c’erano degli incap­puc­ciati (Casa Pound?) anche loro tutti neri che urla­vano slo­gan fascisti, davanti i black bloc e di lato i poliziotti con mazze in mano, allora mi sono unita con alcuni pen­sion­ati e NOTAV  Val­susini che mi hanno accolta con il con­sueto calore, mi sono sen­tita come quando vado in Valle in mezzo ad amici sin­ceri, in testa al cor­teo la ragazza col mega­fono ci ha incor­ag­giato a non aver paura e a  oltrepas­sare i Black Bloc…poi ci ha guidato verso piazza San Gio­vanni dove sem­brava tutto tran­quillo, per aspettare l’inizio dei comizi… ma poco dopo ci sono stati nuove provo­cazioni, questa volta da parte della polizia verso gio­vani man­i­fes­tanti (alcuni anche minorenni). Sono iniziati giro­tondi dei fur­goni delle forze dell’ordine che inves­ti­vano i man­i­fes­tanti più gio­vani, lan­cio di lac­rimo­geni della polizia e lan­cio di sampi­etrini dei gio­vani ai poliziotti il peg­gio che i gio­vani di ambo gli schiera­menti potessero tirare fuori: dis­per­azione, vio­lenza, Odio.

E che hai fatto allora?

D’istinto mi è venuto di cor­rere, ma sem­pre la ragazza col mega­fono, ci ha esor­tato a stare uniti e a non cor­rere. In effetti è una cosa da non fare per­ché gen­era pan­ico e autor­izza i poliziotti a spararti addosso o gli mette paura, in ogni caso  fai più o meno incon­sapevol­mente il gioco di chi vuole annien­tarti. Allora mi sono unita al gruppo sul piaz­zale della chiesa e ho tirato fuori i limoni dallo zaino, ho imbe­vuto il foulard di succo di limone e ho aiu­tato ignari pas­santi romani a pro­teggersi dagli effetti del gas CS.

Poi ingen­u­a­mente (lo ammetto credo sem­pre nel dial­ogo, ma delle volte a torto) ho chiesto ad una poliziotta grad­u­ata come portare fuori in sicurezza dalla piazza i man­i­fes­tanti paci­fici, ma questa, evi­den­te­mente mentendo sapendo di men­tire, mi ha indi­cato la via dove sicu­ra­mente saremmo stati coin­volti in mag­giori dis­or­dini. Per for­tuna la ragazza col mega­fono e altri stu­denti paci­fici sono rius­citi, mal­grado la con­fu­sione, a comu­ni­care via twit­ter con altri man­i­fes­tanti e ci ha con­sigliato di pas­sare da un’altra parte per rag­giun­gere “il circo Mas­simo”, li, oltre ad essere in salvo, ci siamo uniti ad altri man­i­fes­tanti tra cui gli artisti del “Teatro Valle”, è stato emozionante…soprattutto quando la gente ai bordi delle strade e dalle finestre applau­diva il gruppo di noi NO TAV.

Arrivati alle Piramidi ho con­cluso la gior­nata con alcuni anziani Val­susini. e con Margherita, una musicista romana e No Tav, conosci­uta in un’altra occa­sione a Roma, ci siamo rifocil­lati e riposati in una trat­to­ria del vicino quartiere Testaccio.

Col senno del poi visto come ha degen­er­ato la man­i­fes­tazione avresti parte­ci­pato ugualmente?

SI Sicu­ra­mente SI…altrimenti avrei cre­duto alle balle dei giornali…invece c’ero e ho visto da me, poi mi sem­brava giusto parte­ci­pare atti­va­mente, ma.… c’è ancora qual­cosa che mi sfugge!

Que se vayan todos?

300478_10150348082884674_8178669673_7910573_809731365_nEl pueblo unidos jamas serà ven­cido” dice il ritor­nello di una can­zone che chi si sente riv­o­luzionario ha sicu­ra­mente can­tato a squar­ci­agola in altret­tante piazze rivoluzionarie…

Ma se “el pueblo” no es unido…che succede?

Que se vayan todos?

E dopo?

Chi viene?

Ho paura!

Nottetempo …la banda del buco…

banda del buco napoli(1)Dall’audizione in com­mis­sione Petizioni dell’Unione Euro­pea, ieri 3 otto­bre 2011 a Bruxelles

IL COMITATO NO TAV porta diversi dossier con doc­u­menti sulla situ­azione in Vald­iS­usa a sup­porto di diverse denunce per truffa ai danni della UE e varie vio­lazioni dei diritti europei a com­in­ciare da abusi sulla popolazione.

Alcuni mem­bri della commissione:

Sabine Wils (Europar­la­mentare tedesca):

Non capisco per­ché un paese come l’Italia investa importi tanto ingenti in prog­etti non voluti e dan­nosi per l’ambiente! Confermo l’opposizione della popo­lazione, che il cantiere è difeso dai mil­i­tari, oppos­i­tori arrestati, imp­ri­gionati in Ger­ma­nia situ­azioni di questo tipo sono inc­on­cil­i­a­bili con la democrazia.

È inaccettabile. Inconcepibile che i mil­i­tari tutelino un cantiere.

E La danese Mar­garet Auken mi sem­bra che sti­ate spre­cando soldi, non vedo per­ché si debba assis­tere l’italia, su questo dovrà arran­gia­rsi, teni­amo aperta la petizione ndr petizione all’UE del Movi­mento No TAV

Le opere devono essere dis­cusse con le comu­nità locali. Dalle infor­mazioni che abbi­amo non è chiaro se le comu­nità locali siano state ascoltate. 

Se non c’è coin­vol­gi­mento dei locali, non ci sono i pre­sup­posti per i fondi UE

Il diritto europeo dovrebbe essere rispettato. 

E CHE FA LA BANDA DEL BUCO per rispettare il diritto Europeo? Notte tempo, come chi ha qual­cosa da nascondere,…organizza prima un disp­ie­ga­mento incred­i­bile di forze dell’ordine…poi fa arrivade una pic­cola triv­el­lina e una rus­petta che piazza in una posizione improb­a­bile. Il fine di tutto ciò? Truf­fare l’UE (ma non siamo noi cit­ta­dini l’UE?Ci truf­fi­amo da soli?) Al fine di farsi cor­rispon­dere dei quat­trini per l’acconto sui lavori di un’opera che prob­a­bil­mente non verrà realizzata.

Questo avviene con la com­plic­ità dei gior­nali locali i cui cro­nisti anzichè ver­i­fi­care la veridic­ità delle notizie…si lim­i­tano a fare la pub­blic­ità delle gesta della “banda del buco”!

Intanto suc­cede che su tutto il ter­ri­to­rio ital­iano si può venir fer­mati e inti­moriti dalla polizia per il sem­plice pos­sesso di una bandiera NO TAV! Ma la UE lo sa? E voi lo sapete che i soldi per tutto questo li state tirando fuori di tasca vos­tra? Preparat­evi per aggiungerne altri…il buco è molto vorace…solo di sorveg­lianza vi costa 90.000 euro al giorno! Forse vi con­veniva avere un figlio drogato piut­tosto che un gov­erno così ladro e criminale!

Fatti gli affari tuoi!

imagesNon sono un’economista quel po’ di econo­mia che conosco l’ho appreso da mia madre che quando doveva com­prarci i libri per stu­di­are (eravamo 4 figlie più una zia minorenne) faceva econo­mia al mer­cato tra i banchi degli ali­men­tari. Non ci è mai man­cato il cibo, ma lei non avrebbe mai per nes­sun motivo com­prato dei cibi che arriva­vano da lon­tano, delle albic­oc­che d’inverno o delle arance d’estate e decideva lei cosa met­tere in tavola, in base alle migliori offerte del mer­cato sia in ter­mini di con­ve­nienza eco­nom­ica sia di qual­ità, col­ori, pro­fumi, gusti e, non ultima “la sostanza”. Se mia madre doveva scegliere tra due ali­menti o oggetti da acquistare infatti, statene certi che sceglieva quello più “sostanzioso”. Poi c’era mia nonna che risparmi­ava a più non posso, sapeva tutto di soldi, di inter­essi pas­sivi e attivi e, con i suoi pic­coli grandi depositi, come il Jonh May­nard Keynes che ho poi apprez­zato nei libri alle superiori…interveniva nella pic­cola econo­mia della mia famiglia facen­doci ora da com­pag­nia assi­cu­ra­trice per gli eventi impre­visti, ora da azionista/finanziatore per pic­coli inves­ti­menti, non prima di averci sner­vato con riu­nioni famil­iari, dove con matita e notes, pren­deva appunti, tirava somme e  sev­era­mente ci evi­den­zi­ava gli even­tu­ali nos­tri sprechi, le pos­si­bili soluzioni di ulte­ri­ore risparmio o ci con­sigli­ava come ren­dere più pro­dut­tive le nos­tre entrate e quali fos­sero i nos­tri diritti nei riguardi del datore di lavoro o quanto fosse il giusto com­penso per i nos­tri lavoretti di stu­dentesse.  In prat­ica le donne della mia famiglia a noi figlie, hanno inseg­nato come scegliere e come  non farci fre­gare, ma mia nonna era anche molto reli­giosa e sebbene di idee politiche opposte al mar­ito (Lei democris­tiana e lui anti­cler­i­cale, social­ista e anche un po’ anar­chico) ci ha trasmesso insieme a lui il rispetto per il prossimo, la sol­i­da­ri­età e la difesa dei deboli.

Oggi che mi sento palese­mente fre­gata… vedo invece intorno a me per­sone che mi dicono a gran voce:

MA FATTI GLI AFFARI TUOI!

Hanno arrestato due donne inno­centi E le han tenute in carcere 13 giorni trat­tan­dole come delle crim­i­nali ma ieri in par­la­mento hanno for­nito l’ennesimo sal­va­con­dotto per il mafioso di turno!

E che cosa ci puoi fare tu? Fatti gli affari tuoi…non ti immischiare…in fondo ave­vano solo da farsi anche loro gli affari pro­pri anziché andare li! Dai retta a me… se la son cercata!

Vogliono fare il TAV?  Che cosa te ne frega? Non sei nem­meno Val­susina. Il mondo non lo cambi… i politici son tutti uguali, é sem­pre stato così e sem­pre sarà così…perché ti vuoi rov­inare la salute? Che vuoi fare? Sal­vare il mondo? Mi fai ridere!

Sono stanca e amareg­giata e a vedere che tutti intorno a me pen­sano o a fare soldi o a sal­varsi il pro­prio fon­doschiena… mi ver­rebbe davvero voglia di dire: Ma andat­evene tutti a farvi fot­tere. Ma cerco la ver­ità e leggo le men­zogne dei gior­nali e il mio sangue ribolle.

Riv­o­luzionaria o rif­lessiva? Tutte e due non si può?

Chissà se fos­sero vivi i miei nonni che fareb­bero? Penso sem­pre a loro quando sono nel pan­tano come ora!

Lui senza dub­bio sarebbe a resistere in Val Clarea…anche a costo di farsi arrestare o di farsi sparare in fac­cia come è suc­cesso a me il 9 settembre.

Lei la met­terebbe subito sui soldi avremmo una con­ver­sazione di questo tipo:

- Ma è nec­es­sario fare questa spesa? - Non lo so nonna… dicono che l’Europa vuole questo TAV… serve per far andare veloci le merci da Pechino a Lisbona…anche se i Por­togh­esi ci han ripen­sato per­ché soldi non ne hanno! I gior­nali dicono che i francesi ci tengono…ma i francesi con cui ho par­lato io non mi pare!

A quel punto lei inforcherebbe gli occhiali e com­in­cerebbe a pren­dere appunti e a scri­vere cifre.Al che io le con­testerei: Ma nonna! Sem­pre con sti numeri…possibile che non ti importa niente dei sogni, degli alberi che taglierebbero…della mon­tagna… del rumore del fiume…delle opinioni…e la matem­at­ica non lo è?

- Zitta! Mi rispon­derebbe lei (quando faceva i conti pre­tendeva silen­zio).Quanto costa?- Non lo so nonna … ma rischia di costarci troppo ho sen­tito par­lare di 17 mil­iardi di euro ovvero 1300 euro al cen­timetro, ma ieri su la Stampa c’era scritto che costerà solo 8,2 mil­iardi di euro ma fig­u­rati se bas­tano (lei com­in­cerebbe a met­tere in colonna sul foglio gli zeri che ci vogliono per fare in cifre ottovir­go­ladue­mil­iar­di­dieuro). Ma il gior­nale dice che è “low cost“per noi Ital­iani per­chè la fac­ciamo pagare quasi tutta ai francesi o all’Europa - Per­chè vogliamo fre­gare i francesi? Non siamo amici? E’ per quello che c’è la polizia sulle mon­tagne? I francesi vogliono la guerra? E quanti siamo in Italia? E in Europa?- Una domanda per volta…La polizia sulle montagne…no spara o man­ganella e arresta quelli che non vogliono la tav.…Si coi francesi siamo amici e siamo 60 mila ital­iani in Italia… 490 mila in Europa…perché? Come Per­chè? Pos­si­bile che non ci arrivi? Per­ché NON CE LO POSSIAMO PERMETTERE ne noi ital­iani ne noi europei! Sono ‎16734 euro  a testa per ogni europeo e 5833 euro per ogni ital­iano, com­presi pen­sion­ati, lat­tanti, stu­denti e dis­oc­cu­pati. Affer­merebbe lei mostran­domi il fogli­etto dei suoi conti. Ma che vuol dire “low cost”? Quando usano l’inglese è per­ché c’è sotto qualcosa…ti vogliono fre­gare! - Ma Cota e Mat­te­oli la vogliono! - Adesso mi sentono, scriverò una let­tera al Pres­i­dente della Repub­blica e al Pres­i­dente dell’Europa per dirgli che sono somari ed incom­pe­tenti per­ché non si sanno fare i conti!

I miei nonni sono morti da qualche anno quindi non dovranno pen­sare a trovare 11666 euro, della loro quota del buco TAV ne a venire in Valle Clarea a rischiare di essere col­piti al volto dai Cec­chini man­dati da Maroni a cer­care il morto, io quasi quasi la smetto di farmi GLI AFFARI TUOI…tanto a te non inter­essa tirare fuori, solo per un buco in una mon­tagna che “non sono affari tuoi”,  5833 Euri!

Una storia disonesta

Questa è una sto­ria “DISONESTA” e tutti dovremmo essere in pri­gione insieme a Mar­i­anna e Nina per­ché tutti siamo colpevoli.
Dovrebbe essere arrestato chi com­mette gravi cri­m­ini con­tro l’umanità e la natura pro­po­nendo un MODELLO DI SVILUPPO CHE NON è PIù  SOSTENIBILE.
Dovrebbe essere arrestato tutto il GOVERNO ITALIANO e LA CORTE DEI CONTI  che a giugno hanno delib­er­ato un capito lo di spesa per UN MILIONE di Euro per acquistare gas CS vietati persino nelle guerre, da sparare addosso a chi si ribella alle ingiustizie.
Dovreb­bero essere arrestati col­oro che armano gio­vani mil­i­tari di questi CS vietati dalle con­ven­zioni europee (ma solo in questo caso le leggi europee non si appli­cano?) senza avvis­arli della loro peri­colosità con l’aggravante che senza for­mazione questi stru­menti, prog­et­tati per dis­perdere man­i­fes­tanti, diven­tano armi per uccidere i man­i­fes­tanti e farne strage!
Dovreb­bero essere arrestati tutti i politici di destra ma soprat­tutto quelli di sin­is­tra, (con l’aggravante dell’inganno ai loro elet­tori) per aver approvato il prog­etto faraon­ico del TAV la cui util­ità non sono in grado di dimostrare se non con la REPRESSIONE MILITARE DI UNINTERA POPOLAZIONE che invece ha capito che non è utile e per questo lotta per la pro­pria terra e per i pro­pri figli.
Dovreb­bero essere arrestati i politici che spec­u­lano sull’arresto di due donne inno­centi, pen­sando alla van­ità di apparire sui gior­nali piut­tosto che a difend­ere i diritti di due donne colpevoli solo di aver man­i­fes­tato la loro indignazione!
Dovreb­bero essere arrestati i GIUDICI  se anziché met­tersi a dis­po­sizione della ver­ità preferiscono igno­rarla per favorire inter­essi di politici o banchieri senza scrupoli.
Dovreb­bero essere arrestati i banchieri che vogliono la dis­truzione di un intero ter­ri­to­rio e calpes­tano chi vi abita solo per riem­pirsi le casse.
Dovreb­bero essere arrestati i cosid­detti leader per­ché hanno girato al patata bol­lente agli ultimi gradi delle forze dell’ordine met­tendo a repen­taglio le loro stesse vite e la loro salute…in fondo anche loro sono lavo­ra­tori (è le norme di sicurezza? E la pre­ven­zione degli infor­tuni?) Il CS è can­cerogeno pure per i mil­i­tari che lo sparano!
Dovreb­bero essere arrestati gli impre­sari che hanno ottenuto appalti ille­gal­mente e non solo per la TAV.
Dovreb­bero essere arrestati il min­istro MARONI e il min­istro CASTELLI per le gravi dichiarazioni che fanno provo­cando uno  “STATO SOCIALE  GIà SOFFERENTE” togliendo l’ultima sper­anza ai più deboli e dis­perati inducen­doli alla violenza.
Dovrebbe essere arrestati i gior­nal­isti che “per qui­eto vivere” omet­tono la ver­ità per com­piacere i politici, anche se questi non glielo chiedono!
Dovrebbe essere arrestato mio padre che mi invita a tacere… a farmi i fatti miei… che tanto il mondo è mar­cio e non si cam­bia, per­ché (sebbene parla così per affetto nei miei riguardi) è colpev­ole di ucci­dermi se mi toglie anche la sper­anza di cam­biare le cose.
Dovreb­bero essere arrestate le teste calde che but­ter­anno tutte le loro insod­dis­fazioni all’interno di questa vicenda e user­anno NINA  e MARIANNA come pretesto  per sem­i­nare violenza.
Dovreb­bero arrestare tutti i poliziotti che gio­cano a far la guerra sparando indis­tin­ta­mente su ogni bersaglio umano: Come si sen­tireb­bero se per caso suc­cedesse anche per sbaglio di ren­dersi autori o com­plici di un omicidio?
Dovresti essere arrestato tu che leggi e fai le spal­lucce o tu che leggi e bestemmi a casa tua da solo ma quando esci per strada mai fai sen­tire la tua voce!
Dovrei essere arrestata io per­ché pur essendo paci­fista men­tre mi spar­a­vano addosso ho desider­ato la morte di chi mi spar­ava senza pen­sare che  mi ero ancora una volta fatta ingannare da chi mi vuole come non sono!
SIAMO TUTTI COLPEVOLI ARRESTATECIARRESTIAMOCI TUTTI…prima che sia troppo tardi e si arresti anche il nos­tro stesso pianeta!
206824_195482917155968_130117437025850_436270_3957823_nQuesta è una sto­ria “DISONESTA” e tutti dovremmo essere in pri­gione per­ché tutti siamo colpevoli. (Mi riferisco alla vicenda dell’arresto di NINA e MARIANNA)
Dovrebbe essere arrestato chi com­mette gravi cri­m­ini con­tro l’umanità e la natura pro­po­nendo un MODELLO DI SVILUPPO CHE NON è PIù  SOSTENIBILE.
Dovrebbe essere arrestato tutto il GOVERNO ITALIANO e LA CORTE DEI CONTI  che a giugno hanno delib­er­ato un capito lo di spesa per UN MILIONE di Euro per acquistare gas CS vietati persino nelle guerre, da sparare addosso a chi si ribella alle ingiustizie.
Dovreb­bero essere arrestati col­oro che armano gio­vani mil­i­tari di questi CS vietati dalle con­ven­zioni europee (ma solo in questo caso le leggi europee non si appli­cano?) senza avvis­arli della loro peri­colosità con l’aggravante che senza for­mazione questi stru­menti, prog­et­tati per dis­perdere man­i­fes­tanti, diven­tano armi per uccidere i man­i­fes­tanti e farne strage!
Dovreb­bero essere arrestati tutti i politici di destra ma soprat­tutto quelli di sin­is­tra, (con l’aggravante dell’inganno ai loro elet­tori) per aver approvato il prog­etto faraon­ico del TAV la cui util­ità non sono in grado di dimostrare se non con la REPRESSIONE MILITARE DI UNINTERA POPOLAZIONE che invece ha capito che non è utile e per questo lotta per la pro­pria terra e per i pro­pri figli.
Dovreb­bero essere arrestati i politici che spec­u­lano sull’arresto di due donne inno­centi, pen­sando alla van­ità di apparire sui gior­nali piut­tosto che a difend­ere i diritti di due donne colpevoli solo di aver man­i­fes­tato la loro indignazione!
Dovreb­bero essere arrestati i GIUDICI  se anziché met­tersi a dis­po­sizione della ver­ità preferiscono igno­rarla per favorire inter­essi di politici o banchieri senza scrupoli.
Dovreb­bero essere arrestati i banchieri che vogliono la dis­truzione di un intero ter­ri­to­rio e calpes­tano chi vi abita solo per riem­pirsi le casse.
Dovreb­bero essere arrestati i cosid­detti leader per­ché hanno girato al patata bol­lente agli ultimi gradi delle forze dell’ordine met­tendo a repen­taglio le loro stesse vite e la loro salute…in fondo anche loro sono lavo­ra­tori (è le norme di sicurezza? E la pre­ven­zione degli infor­tuni?) Il CS è can­cerogeno e mod­i­fica geneti­ca­mente il dna pure dei mil­i­tari che lo sparano!
Dovreb­bero essere arrestati gli impre­sari che hanno ottenuto appalti ille­gal­mente e non solo per la TAV.
Dovreb­bero essere arrestati il min­istro MARONI e il min­istro CASTELLI per le gravi dichiarazioni che fanno provo­cando uno  “STATO SOCIALE  GIà SOFFERENTE” togliendo l’ultima sper­anza ai più deboli e dis­perati inducen­doli alla violenza.
Dovrebbe essere arrestati i gior­nal­isti che “per qui­eto vivere” omet­tono la ver­ità per com­piacere i politici, anche se questi non glielo chiedono!
Dovrebbe essere arrestato mio padre che mi invita a tacere… a farmi i fatti miei… che tanto il mondo è mar­cio e non si cam­bia, per­ché (sebbene parla così per affetto nei miei riguardi) è colpev­ole di ucci­dermi se mi toglie anche la sper­anza di cam­biare le cose.
Dovreb­bero essere arrestate le teste calde che but­ter­anno tutte le loro insod­dis­fazioni all’interno di questa vicenda e user­anno NINA  e MARIANNA come pretesto  per sem­i­nare violenza.
Dovreb­bero arrestare tutti i poliziotti che gio­cano a far la guerra sparando indis­tin­ta­mente su ogni bersaglio umano: Come si sen­tireb­bero se per caso suc­cedesse anche per sbaglio di ren­dersi autori o com­plici di un omicidio?
Dovresti essere arrestato tu che leggi e fai le spal­lucce o tu che leggi e bestemmi a casa tua da solo ma quando esci per strada mai fai sen­tire la tua voce!
Dovrei essere arrestata io per­ché pur essendo paci­fista men­tre mi spar­a­vano addosso ho desider­ato la morte di chi mi spar­ava senza pen­sare che  mi ero ancora una volta fatta ingannare da chi mi vuole come non sono!
SIAMO TUTTI COLPEVOLI ARRESTATECIARRESTIAMOCI TUTTI…prima che sia troppo tardi e si arresti anche il nos­tro stesso pianeta!

Tribù noTav!

Ketty increta e un black bloc!Un amico che non conosco per­sonal­mente, essendo final­mente in ferie e potendo per­tanto dedi­care una gior­nata al trekking in mon­tagna,  mi pro­pone  di fare una gita in Kiomon­tis­tan. Il 3 luglio arrivando dalle mon­tagne del pinerolese, aveva  ten­tato di venire alla man­i­fes­tazione in auto ma, dopo 3 ore di coda, essendo tutte le strade bloc­cate, non era rius­cito a rag­giun­gere il luogo, quindi è curioso di vedere il punto dove dovrebbe sorg­ere il tun­nel geog­nos­tico.

Lui arriva dalla Val Ger­manasca io abito nell’astigiano, ci tro­vi­amo il 16 agosto all’alba a Stupinigi, per fare insieme il viag­gio in auto fino a Chiomonte, pen­sando di trovare una situ­azione alquanto tranquilla…in fondo siamo a ferragosto. 

Posteggiamo l’auto nel cen­tro per cam­minare sino alla cen­trale idroelet­trica dove c’è anche un camp­ing no tav in cui gior­nal­mente ven­gono fatte delle attiv­ità cul­tur­ali. Tutto tran­quillo ma ci accoglie la des­o­lazione dell’albero di Turi decap­i­tato!

Entri­amo nel campeg­gio per chiedere il pro­gramma degli eventi di quel giorno dopo la passeg­giata potremmo essere inter­es­sati a parte­ci­pare ad uno spet­ta­colo o a una con­ferenza a tema.

Ma all’ingresso ci dicono che alla Mad­dalena, la polizia ha aggred­ito e sgom­brato quelli che fanno lo sciopero della fame da giorni e occorre andare li! Anzi ci chiedono se abbi­amo un auto per accom­pa­gnare degli attivisti a Giaglione, prima era pos­si­bile rag­giun­gere la Mad­dalena anche da qui,  ma ora hanno riem­pito di filo spinato tutta la zona e quindi si deve far un lungo giro largo con l’auto e poi scen­dere giù per il sen­tiero.  Acconsen­ti­amo e tor­ni­amo con l’auto per accom­pa­gnare i due attivisti, Franco, un sig­nore cuneese dalla barba e baffi bianchi e Mar­i­anna una gio­vanis­sima di Torino par­ti­co­lar­mente desiderosa di sostenere i digiu­nanti! Quest’ultima esperta di sen­tieri e boschi, ci  da pre­cise indi­cazioni per giun­gere rap­i­da­mente nel luogo dei dis­or­dini. Men­tre per­cor­ri­amo la strada nel bosco arrivano altri sosten­i­tori con un fuoristrada hanno solo due posti in macchina las­ci­amo andare Franco e Mar­i­anna, che sono attrez­zati meglio di noi per ogni evenienza.

Da lon­tano vedo i primi dis­or­dini, una quan­tità enorme di camion e vet­ture della polizia e di mil­i­tari in tenuta anti­som­mossa e alcuni no tav a cav­al­cioni sul brac­cio di un’unica ruspa!

Incon­tri­amo un certo Andrea, sotto il ponte dell’autostrada, è arrivato d’urgenza anche lui dal campo vicino la cen­trale, ci dice che anche se vor­rebbe essere sotto con gli altri, si è sac­ri­fi­cato per temere di guardia l’accesso nel caso la polizia chi­uda “l’unico accesso alla valle”. Siamo in guerra sec­ondo lui e lo dice con ram­marico per­ché è paci­fista con­vinto e vor­rebbe evitare ogni scon­tro. Più tardi vor­rebbe scen­dere anche per­ché ha un po’ fame e nella fretta non ha potuto pren­dersi nulla da man­giare. Mi offro di dar­gli qual­cosa dal mio zaino…e alla fine man­giamo tutti e tre insieme, e questo ci unisce come fos­simo tutti e tre amici da sem­pre, Sco­pro infine che Andrea abita nella mia provin­cia e con­di­vidi­amo anche altre battaglie sociali, e che abbi­amo la stessa idea anche in fatto di “gius­tizia sociale” e ci acco­muna anche il senso di indig­nazione che provi­amo per la classe politica.

Con­tinuiamo la discesa del sen­tiero verso la zona calda e davanti a noi dopo il pre­sidio dei no tav  si pre­senta per me uno spet­ta­colo agghi­ac­ciante! L’intero perimetro dell’area che la ditta appal­ta­trice vor­rebbe recintare è cir­condato da una catena di uomini in divisa con tanto di caschi man­ganelli e scudi anti­som­mossa, saranno circa 200, conto oltre dieci auto­bus della polizia. Loro arma­tis­simi e davanti a loro alcuni man­i­fes­tanti armati solo della sper­anza in un mondo migliore! Alcuni, ormai abit­uati a quest’assurda guer­riglia e temendo di essere attac­cati con lac­rimo­geni al cs si coprono e preparano le maschere anti­gas, ma la mag­gior parte non ha nes­suna pro­tezione e si sente forte solo del fatto di essere dalla parte dell’unica comune ragione: “PER IL BENE DI TUTTI, IL TAV NON SA DA FARE

Su un pen­dio, il famoso Turi, scalzo e quasi nudo (indossa solo un paio di cal­zoncini corti), guardato a vista da tre finanzieri,  con­trap­pone alla vio­lenta pre­senza dei mil­i­tari, la sua ferma oppo­sizione “pas­siva” leggendo ad alta voce, testi di Gene Sharp sulla lotta non vio­lenta. Chiede se qual­cuno vuole dar­gli il cam­bio, in questa “mara­tona di let­tura”, mi avvi­cino lui mi passa il libro e per un po’ leggo io… “ci vor­rebbe un mega­fono!” gli dico, e lui: “sono con­trario per­ché fun­zio­nano a bat­terie e le bat­terie usate inquinano, basterebbe un car­tone per fare una sorta di cono che ampli­ficherebbe la voce, ma non di plas­tica per­ché sono con­trario anche alla plas­tica” mi risponde e questo mi con­ferma l’immagine mito­log­ica anche e un po naif del suo per­son­ag­gio. Trovo un car­tone e glielo adatto a guisa di mega­fono, glielo passo e lui con­tinua a leg­gere Sharp impert­er­rito, mal­grado lo sch­erno di altri “no tav” che scuotono la testa dubi­tando che la filosofia possa servire a qual­cosa con­tro i vio­lenti poliziotti! Arriva Daniele, anche lui coi cal­zoni corti e una magli­etta, armato solo di buone inten­zioni, e pic­colo ed esile e, per­tanto,  sem­bra un ado­les­cente. Ci aiuta nella mara­tona di let­ture filoso­fiche pro­posta da Turi. Ha in mente lo stesso tipo di pen­siero che ho io, dob­bi­amo par­lare coi militari…convincerli che stanno dalla parte sbagli­ata!

Altri intanto partono con insulti gra­tu­iti all’indirizzo dei poliziotti, non con­di­vido il metodo. In fondo che ne pos­sono questi? Obbe­dis­cono a assurdi ordini dall’alto. Osservo i loro volti, gron­danti di sudore, intrap­po­lati nelle loro divise  avranno un caldo pazzesco, inoltre sono al sole, men­tre i man­i­fes­tanti oltre ad essere poco vestiti, sono all’ombra. Pro­pongo di far fare un passo avanti ai mil­i­tari affinché anche loro pos­sano godere del fresco dell’ombra… ma questo mio sug­ger­i­mento non trova il con­senso degli altri man­i­fes­tanti infe­roc­iti, non solo dal TAV ma dalle mis­erie e dif­fi­coltà della vita quo­tid­i­ana,  per molti di loro sicu­ra­mente prob­lem­at­ica a causa della crisi eco­nom­ica e dalla man­canza di prospet­tive nel lavoro. Allora la butto sull’ironico, alzando le spalle dico ai mil­i­tari: “Io ci ho provato…non vi resta che farci una pic­cola carichina…non più di un metro e mezzo…giusto per con­quistare anche voi il vostro diritto all’ombra!  Con questa bat­tuta riesco perfino a strap­pare un sor­riso ad alcuni di loro!

Mi sposto lungo il cor­done di forze dell’ordine… ogni man­i­fes­tante ha un suo metodo…i più anziani iniziano a dis­sertare sul gov­erno ladro e sulla manovra finanziaria, come fareb­bero in un bar di per­ife­ria o al super­me­r­cato. Daniele è più sci­en­tifico, non per niente è un ingeg­nere, e inonda i poveri poliziotti di dati per argo­mentare  per­ché il Tav non conviene!

I poliziotti o mil­i­tari, iniziano a par­larci a rispon­dere, non mi sem­brano gli stessi  del 3 luglio, quelli che spar­a­vano in fac­cia alla gente…il mio metodo e quello di Daniele fun­zio­nano rius­ci­amo a dialog­are con loro a dirgli cose che loro non sanno, ho l’impressione che ci stiano ascoltando con attenzione…alcuni di loro sono già dalla nos­tra parte anche se il loro stipen­dio di 1000/1500 euro al mese gli impedisce di ammetterlo!

Ho dei sen­ti­menti con­trastanti. sarà la lon­tananza da mia figlia, ma mi sento mamma di tutti quelli che hanno più o meno 26 anni come lei, ovvero gran parte dei pre­senti in entrambe le fazioni. Infatti provo tenerezza sia per alcuni man­i­fes­tanti, che i nome di ide­ali puri sono li anziché far prevalere l’egoismo tipico dei loro coetanei, sia verso i poliziotti che per pochi euro di stipen­dio, ven­gono pri­vati anche della lib­ertà di pensiero!

Il bello della gente è questo! In cias­cuno c’è del bene…basta cer­carlo in fondo nascosto così bene in fondo all’apparenza!

Quante cose imparo sul genere umano ogni volta che vengo in Val di Susa!

Men­tre parliamo…la recinzione è quasi intera­mente piaz­zata. Nell’ultimo tratto, per impedire che venga appli­cata la rete, 2 ragazze iniziano ad usare il cavo d’acciaio come un’altalena, gli operai si fermano…la poliziotta che dirige…viene verso i man­i­fes­tanti più anziani e con grande “fac­cia da schi­affi” azzarda a chiedere un accordo per far scen­dere le ragazze da quell’altalena improvvisata…ecco con questa non rius­cirei ad essere non vio­lenta, penso. Ma per for­tuna ci pensa metafori­ca­mente un vec­chio attivista, che le risponde: Va bene io le fac­cio smet­tere ma solo se ve ne andate pure voi! Lei sor­ride ma poi, invece, ordina ai suoi di indos­sare i caschi e di attaccare!

In quel pre­ciso istante un ragazzo armato di tenaglie in meno di un min­uto gli disfa mezza recinzione approf­ittando del fatto che i mil­i­tari ora­mai in con­fi­denza con i man­i­fes­tanti o forse con­sapevoli di stare dalla parte sbagli­ata hanno indugiato qualche istante per eseguire l’ordine di attacco.

Ricom­in­cia la guer­riglia! L’idrante si gira verso di noi…comincio ad allontanarmi…un’anziana no tav zop­pica una ragazza la sor­regge per un brac­cio, mi metto istin­ti­va­mente dall’altra parte e la solle­vi­amo let­teral­mente dal ter­reno por­tan­dola fuori dal rag­gio d’azione del getto d’acqua.

Un’altra anziana, tira fuori e indossa, uno sfizioso imper­mi­a­bilino rosa shokking! Si accorge che la guardo e mi fa in piemon­tese: “Mi ero stu­fata di essere chia­mata Black bloc e allora visto che il nero non lo sop­porto purché non mi dicano che sono black me lo son com­prato pink!”

E’ quasi notte, avessi una tenda mi fer­merei  qui a com­bat­tere con i fratelli valsusini…ma io e il mio amico dob­bi­amo pren­dere il sen­tiero che torna alla macchina…la gior­nata è volata… andi­amo via ma un pezzo di cuore resta qui, non smet­ter­emo mai  di difend­ere queste mon­tagne e questa gente!