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Non lavorare (o lavorare male) stanca!

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Vitale da Bologna… San Gior­gio e il drago!

- Allora tu lavori? E che lavoro fai? (Mi chiede, stizzito con una punta d’invidia, un uomo appena conosciuto).

- Sono agente immo­bil­iare. Rispondo.

- Ah! Allora peri­odo nero per voi! (Afferma quasi a voler infierire)

- Lo è un po’ per tutti da quel che si dice in giro…

- No! Per voi lo è di più, io lo so le case non si ven­dono c’è l’IMU! (quasi che L’Imu fosse un mostro a sette teste respon­s­abile di tutti i vizi cap­i­tali). Parlo per espe­rienza io devo vendere la casa che mi ha las­ci­ato mia zia, ma non riesco!

Mi fac­cio spie­gare cos’è che vende e quanto chiede (una casa priva di manuten­zione negli ultimi 30 anni, in una local­ità amena, non servita da mezzi pub­blici e che lui vor­rebbe vendere ai prezzi del nuovo).

- Se senti, se hai un ama­tore uno coi soldi, che s’innamori dell’immobile…(io questa cosa qui dell’amatore non l’ho mai capita… ma per­ché mai uno coi soldi dovrebbe innamorarsi di una “ciofega” e pagarla 3 volte il suo val­ore?). Comunque mi dispi­ace venderla ma sono in cassa inte­grazione… ma tanto lo so che nes­suno compra…c’è l’IMU (sem­pre il ser­pente a sette teste che in cam­pagna elet­torale tutti i politici vogliono scon­fig­gere come fece San Gior­gio col drago.)

- Ma di IMU per quella casa dovresti pagare meno di 100 euro all’anno a occhio più di quanto spendi di sigarette  o per le tele­fonate del cel­lu­lare in un mese.  (Sta­volta sono io a infierire facen­dogli un rapido conto in tasca sua visto che lui lo fa a me). Vero?

- Si pago sugli 80 euro in effetti! Ma non si vende lo stesso, le banche non danno i mutui. La gente non lavora si suicida…io non lavoro.

- Ah allora non è un prob­lema di IMU, ma di lavoro. E di cosa par­lano i gov­er­nanti, pres­i­dente del con­siglio incluso? Di IMU del ser­pente a 7 teste!

Buon 1 mag­gio a tutti ma soprat­tutto ai col­leghi agenti immo­bil­iari e a chi non lavora per­ché un lavoro non ce l’ha!

Traslocare…meditare…pianificare e invece no!

Pre­messa:

(Ovvero della favola che mi rac­conto da sola)

Traslo­care è fichissimo, per­ché è un nuovo inizio!

Già allora per­ché ho rin­vi­ato così tanto? Mal­grado l’aura pos­i­tiva di questa casa si fosse già esaurita da un pezzo ed ero per­fet­ta­mente con­sapev­ole che occor­reva ridi­men­sion­arsi per­ché in alcune stanze ci entro solo per pas­sare l’aspirapolvere e nel prato ci vado solo per tagliarlo?

Ricordo i traslochi precedenti…all’inizio un ordine mani­a­cale… Un file con l’elenco delle scat­ole numer­ate e l’elenco del con­tenuto.
In una scat­ola solo i libri di poesia…nell’altra solo quelli degli scrit­tori ital­iani del ‘900 che sic­come ne ho di più…le scat­ole sono diverse e per non con­fondersi, ven­gono addirit­tura clas­sifi­cate con il sis­tema bib­liote­cario di Melvin Dewey… poi ho iniziato ad imbal­lare le pen­tole e i bic­chieri che non uso mai (ma se non li uso mai per­ché non li butto?)… poi ho con­tin­u­ato a por­tarmi dietro in tutti i traslochi (5 mi pare) la cameretta di mia figlia…così quando viene a dormire da me (ovvero quasi mai) si sente a casa, che tanto se non viene lei ci fac­cio la cam­era degli ospiti…ma non ho quasi mai ospiti a dormire e nel caso dor­mono sul divano (visto che ne ho com­prati ben 2) e per le volte che ho avuto ospiti (negli ultimi anni) coi soldi che ho speso per i divani gli potevo pagare l’albergo!

trasloco-1Quando si trasloca… ci si pente di tutti gli shop­ping fatti nella vita, ci si chiede come mai uno con­serva anche le scarpe con­su­mate mal­grado se ne abbiano ottan­ta­quat­tro paia, o i jeans taglia 42 di quando eravamo gio­vani, che tanto non si dima­grirà più! Si vor­rebbe essere amer­i­cani che loro quando traslo­cano, anche se hanno 84 anni, riescono a far stare tutto in uno scatolone!

Traslo­care...med­itare…piani­fi­care e invece no! Anche questa volta si riman­derà tutto il rimand­abile all’ultimo giorno!

Sogno erotico…ma non troppo.

la-dolce-vita-4Ero nel bel mezzo di un amp­lesso con un uomo, nordeu­ropeo bel­lis­simo alto e prestante, ma nel men­tre pen­savo ad un mio ex ital­ianis­simo, con il quale ho avuto una forte affinità emo­tiva, e a un uomo che ho conosci­uto da poco…un tizio brut­tino, prob­lem­atico, ma molto intel­li­gente,  nonché sim­patico ed intri­g­ante, che sicu­ra­mente, se dovessi fre­quen­tarlo, mi creerà un sacco di guai.…quando arriva un col­let­tivo intero di fem­min­iste (stile anni ’70 per inten­derci)   ma col volto imbian­cato e un cos­tume tipo coro nelle tragedie greche, che iniziano ad urlarmi in coro: “FOTTITENE DEI SENTIMENTI, RIVENDICA IL TUO DIRITTO ALLORGASMO!”

Questo è stato il mio sogno di stanotte. 

Ne parlo lib­era­mente e senza ver­gogna, per­ché con­sidero il sesso un aspetto nor­male della vita, come man­giare, bere o respirare. 

Pre­ciso inoltre anche se ho pas­sato la domenica lavo­rando, ho avuto una ser­ata piacev­ole e un’ottima cena leg­gera e non a base di peperonata!

Quando ero gio­vane mi piace­vano belli e dan­nati, e ne ho sposato anche uno…ma al di la della trage­dia della suc­ces­siva sep­a­razione, ne è nata una figlia, bel­lis­sima e va bene così! Oggi preferisco gli uomini dolci e colti, pos­si­bil­mente intelligenti…nordici per­ché nella loro visione della vita “open mind” sono più vicini alle mie corde.                                                                            Posso garan­tire che, a dis­petto delle leggende met­ro­pol­i­tane sec­ondo cui le donne anziane come me sareb­bero fuori da ogni gioco, per quanto mi con­sta sia io che altre mie amiche coeta­nee, belle o brutte e di qual­si­asi con­dizione sociale, non abbi­amo dif­fi­coltà ad avere corteggia­tori. Certo…trovare l’uomo della vita è più difficile…tuttavia credo che non sia un pec­cato almeno sognarlo!

Uno vale uno?

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Ero a Roma ieri per una riu­nione di lavoro, ho voluto andarci a bassa velocità…con mezzi pub­blici, e non solo per coerenza alla mia avver­sione all’alta veloc­ità, ma per­ché andare piano e mesco­larsi con la gente che lavora e non solo ai tur­isti o ai busin­ness man delle ele­ganti sale con­vegni, aiuta a capire meglio una città!
Colazione alle 6 del mat­tino in un chiosco vicino a una qual­si­asi fer­mata della metro, osser­vare la gente, aiuta a capire meglio la realtà…
Qualche passo a piedi e noto che la Cap­i­tale non è esente dalla crisi che si palesa in una miri­ade di cartelli “vendesi” sia sulle case sia su negozi con tristi rima­sugli di recenti “ces­sate attività”…prendo la metro, tra le facce asson­nate di chi si reca a svol­gere lavori pre­cari e mal pagati e gio­vani che fanno tanti sac­ri­fici per stu­di­are incu­ranti dell’improbabile util­ità di ciò che stanno facendo.
Scendo e prendo un auto­bus con un numero a tre cifre, sti­pata tra gente di tutto il mondo, ma non sono tur­isti o pel­le­grini in visita al nuovo Papa, ma addetti ai lavori più umili…mi manca l’aria, appena intravedo la piazza dove inizia Villa Pam­phili, mal­grado la piog­gia e l’Hotel luogo della  mia riu­nione si trovi all’estremità opposta, scendo e inizio a cam­minare a piedi per fare il pieno di ossigeno e luce prima di una due giorni in una sala con­vegni illu­mi­nata al neon.
Ad un tratto c’è una pic­cola aria di sosta, con molte auto in mezzo al nulla, all’interno pezzi di vita…giochi vesti­tini di bam­bini, cop­erte, biberon…frammenti di vita domestica…intere famiglie senza casa che dor­mono in auto!
Qual­cuno inizia a sveg­liarsi e con agghi­ac­ciante quanto “nor­male” con­sue­tu­dine, prepara, i bimbi per andare a scuola, scal­dando la colazione su for­nelli da campeg­gio e usando, per lavarsi, la fontanella dei pesci rossi della pres­ti­giosa villa anti­s­tante. Suc­cede a Roma nell’anno Domini MMXIII ad un paio di chilometri dal Vat­i­cano, dove si è appena insidi­ato un Papa che porta il nome di San Francesco e a breve dis­tanza da Cam­era e Sen­ato dove neoeletti a “5 stelle” affer­mano a gran voce che “uno vale uno”!

Help! La rete non perdona!

sad-twitter-bird-229x300Non si è ancora dis­perso nel cielo di Roma, il fumo bianco che informa che “habe­mus papam” e già nella rete rim­balzano i primi tweet o rumors in pieno stile “gomblotto” che san­cis­cono che il Papa sarebbe un vero mostro!

Non solo nei vari social queste infor­mazioni, o pseudo tali, ven­gono con­di­vise alla veloc­ità della luce… ma c’è già qual­cuno che mi mette con le spalle al muro! Mi si chiede di pren­dere imme­di­ata­mente una posizione. Mi met­tono ansia, devo imme­di­ata­mente twuittare le risposte, e scegliere subito: sto con le madri dei desa­pare­ci­dos de plaza de mayo o con il neo Pon­tefice Francesco? La rete non accetta soluzioni inter­me­die, o è bianco o é nero, devo dire subito se mi piace di più il nuovo Papa o Cristina Fer­nàn­dez de Kich­ner, e non mi è nem­meno con­cessa la pos­si­bil­ità di dare la risposta sbagliata…perché la “rete non per­dona”!                                                                                                                                   Con­fesso che fino a qualche istante fa non sapevo nem­meno dell’esistenza di questo soggetto fatto Papa e cerco d’informarmi. Della stampa, nem­meno di quella online, non mi fido ma non sot­to­va­l­uto il Vat­i­cano… Penso: Saranno mica scemi a scegliere come Papa un crim­i­nale? Che ci guadag­nereb­bero? Ad Asti intanto suo­nano tutte le cam­pane, delle molte chiese, a festa… sem­bra che abbiano vinto il derby delle par­roc­chie… Iniziano a lit­i­gare quelli di Por­ta­co­maro con quelli di Asti città, entrambi riven­di­cano la prove­nienza della famiglia del Papa argentino il quale sarebbe si nato a Buenos Aires, ma la sua famiglia, i Bergoglio, sono di Por­ta­co­maro stazione che sarebbe sotto la giuris­dizione di Asti e non del munici­pio di Por­ta­co­maro, i quali anche loro riven­di­cano la docgo del Santo Padre. Tutti con­cor­dano comunque che il fatto stesso che sia stato scelto lui, farà aumentare la noto­ri­età del posto con istan­ta­neo incre­mento della ven­dita del Grig­no­lino, prodotto pro­prio dai vit­igni nella col­lina all’ombra della casa del nonno del Pon­tefice. Ma non siamo un paese mer­av­iglioso?                                                                                                       In chat intanto mi pres­sano: E tu…non dici nulla di cosa ne pensi del Papa?

Prendo tempo, e mi con­sulto con dei lon­tani par­enti argen­tini, scrivo sulla bacheca di fb di una di loro:  Dicen cosa mala de Papa Fran­cisco, lo con­sid­eran respon­s­able de haber tra­ba­jado acti­va­mente por la deten­cion de algunos jesuita disi­di­entes y luego tor­tu­ra­dos y desa­pare­ci­dos. Es ver­dad? Si sca­te­nano le sue amiche che conoscono Papa Francesco dai tempi in cui era sac­er­dote delle chiese dei più popo­lari bar­rios di Buenos Aires e smen­tis­cono ogni illazione, definendo il Papa come un uomo molto umile e car­i­tat­ev­ole verso i bisog­nosi, inoltre avrebbe aiu­tato intere gen­er­azioni di ragazzi a crescere. 

Intanto vengo presa dall’angoscia…e se un giorno dovessi diventare famosa?

Chissà cosa uscirebbe  sul mio conto?

E’ vero che, for­tu­nata­mente, quando ero pic­cola non c’erano le macchinette dig­i­tali o i tele­fonini ad immor­ta­larmi, ma é bene che io fac­cia un “mea culpa” e pub­blica ammenda, in quanto potrebbe emerg­ere che a 4 anni feci morire i miei pesci rossi (per­ché diedi loro troppo cibo), e che una volta presi a cef­foni un bam­bino mio vicino di casa, ma solo per sal­vare un gat­tino a cui tirava le pietre con la fionda! Non si sa mai…meglio con­fes­sarsi e dis­so­cia­rsi pub­bli­ca­mente da ogni crim­ine sin da ora, per­ché si sa  “la rete non per­dona”!


Il favoloso mondo del Movimento 5 stelle!

url-4Chi­unque abbia mai parte­ci­pato ad una riu­nione, a un’assemblea, non dico solo di par­tito o sin­da­cale, ma di qualunque genere… da quella di con­do­minio, al con­siglio di classe di una scuola ele­mentare o pren­dere deci­sioni in più di 1 soggetto, mi capirà quando dico che met­tersi d’accordo è dif­fi­cile, che non siamo tutti uguali…tante per­sone tante teste ecc. ecc.

Nel favoloso mondo dei grillini, o M5S, che dir si voglia, invece, come nel film di Jean Pierre Jeunet (ma almeno Amelie Paulin era da sola) sono invece tutti in armon­ico accordo. Ma vi pare pos­si­bile?                                                                                                                                                          Ci cre­dete?                                                                                                                                                          Io no! 163 per­sone d’accordo su tutto non ci credo!

Il mondo è bello  (per fortuna)perché è vario! E basta insulti!

Ps La wash­ing ball non lava una cippa!

Articolo18: this is the problem?

url-3Ketty hai sen­tito la Lom­bardi (la por­tav­oce del M5S nonché che caz­zata ha detto sull’articolo 18? Mi fa una mia amica

Penso tra me e me: Sarà mica la prima volta che sento dire delle caz­zate a qualche politico? E poi questo arti­colo 18 è davvero “il problema”?

In effetti il lim­ite dell’articolo 18 è quello di essere garan­tito solo ai lavo­ra­tori del 10% delle imp­rese, i quali sono anche mag­gior­mente tute­lati dagli ammor­tiz­za­tori  sociali in caso di di crisi, oltre ad avere la certezza di non poter venir licenziati. 

E gli altri? i pic­coli arti­giani, com­mer­cianti, ambu­lanti, taxisti, camion­isti ma anche lavo­ra­tori a prog­etto o tele­fon­isti dei call cen­ter ecce­tra ecce­tra? Per loro (per noi) nulla, se perdi il lavoro perdi tutto e anche il tuoi dipen­denti (che per te sono come i tuoi famigliari), vanno a fondo con te…non c’è nes­sun ammor­tiz­za­tore sociale, cassa inte­grazione o assegno di dis­oc­cu­pazione!                           Come fare? Sec­ondo voi per­ché sono aumen­tati i suicidi?

Comunque non voglio togliere ad  altri un diritto che hanno sem­mai ren­derlo fruibile per tutti! Per­ciò anche per me l’articolo 18 non si tocca, anche per­ché non é vero come dicono Monti e la Fornero, che le aziende non assumereb­bero per­ché non sono libere di licen­ziare.                               Le aziende non stanno assumendo per­ché siamo diven­tati più poveri e non acquis­ti­amo i prodotti o i servizi che le aziende producono!

Sem­mai dovremmo inter­venire sull’articolo 1 della Cos­ti­tuzione, ma non per mod­i­fi­carlo, ma per farlo rispettare trovando il modo di fare avere un lavoro a tutti e/o garan­tendo un assegno di soprav­vivenza a chi­unque perda il lavoro, lavo­ra­tori autonomi compresi!

Niente mimose please! (ho un nodo alla gola)

url Anni 90′… Una mia cliente per esprimermi riconoscenza entra sor­ri­dente nel mio uffi­cio por­gen­domi un enorme ramo di mimosa ed escla­mando: scom­metto che nes­sun uomo c’ha pen­sato! — Certo che no, la ringrazio molto lei è molto gen­tile! risposi pren­dendo in mano l’infausta pianta e ripo­nen­dola con non­cha­lance imme­di­ata­mente, per evitare il più pos­si­bile il con­tatto con quell’arma, per me, letale. Non che quei bel­lis­simi cespugli a chi­azze gialle non mi piac­ciano, ma sono aller­gica alla mimosa, mi crea oltre che una  rin­con­giun­givite imme­di­ata, attac­chi d’asma e grosse bolle rosse sulla pelle al sem­plice con­tatto. Lim­i­tai parzial­mente i danni, sci­ac­quan­domi le mani imme­di­ata­mente ma dovetti comunque farmi fare un’iniezione di cor­ti­sone per non morire sof­fo­cata, la gola mi si gon­fiò quasi a perdere i sensi.

L’anno prima alcune mie amiche mi ave­vano trasci­nata ad una festa dove c’era un orrendo spet­ta­colo di certi “Cal­i­for­nia Dream man de noiar­tri”, in prat­ica dei tamarri a torso nudo, a cui delle anziane sig­nore infila­vano delle ban­conote nelle mutande, tra il delirio gen­erale delle pre­senti! Quell’immagine mi rie­vocò la “Mostru­osa Ver­gogna” descritta dalla Marta Abba amica delle mogli di piran­del­liana memo­ria. Ma davvero le donne eran diven­tate così?

Sta di fatto che quei fes­teggia­menti van­i­fi­ca­vano anni e anni di lotta per i diritti delle donne!

E ora?

Per par condi­cio i diritti li abbi­amo tolti a tutti!

Nes­sun essere vivente pare averne!                                                                                                                 Si può uccidere, sui­ci­dare, stuprare,  minac­ciare, sfruttare, affamare.…compiere ogni nefan­dezza, in nome dei mer­cati ma anche in nome di una riv­o­luzione (o evoluzione) che non c’è…ed io?

Io ho un nodo in gola…niente mimose please!


Divisi e scontenti!

imgres-1Come ogni domenica chi­amo la mamma che vive nel pro­fondo sud a Gela, men­tre io nel pro­fondo Mon­fer­rato in Piemonte, è la domenica delle elezioni nazion­ali 2013, e mi risponde arrabbiata.

- Mamma che è suc­cesso? Ti ho chia­mata prima per quasi un’ora ed era occupato.

- Las­cia perdere, mi ha chiam­ato tua Zia da Verona e mi ha fatto arrab­biare, vol­eva con­vin­cermi a tutti i costi a votare quello schi­foso verme… ma come si fa? Dice che devo votarlo che così mi ritorna l’Imu e mi aumenta la pen­sione! Ma ancora ci crede tua zia a quello lì!

- Vabbé mamma che ci vuoi fare! Io sul lavoro sono cir­con­data da idi­oti che con­tin­u­ano a ripetere che dovrei votare quella merda umana per­ché, sec­ondo loro, mi con­sente di lavo­rare e di evadere il fisco…Perché rimet­terà il con­dono fis­cale ed edilizio e altre mostru­osità del genere.                                 Per non par­lare delle mie sorelle che votano Grillo, pro­prio loro che di polit­ica non si sono mai interessate!

- Fate le brave, pos­si­bile che tra sorelle non andate d’accordo? Dovreste vol­ervi bene!

- Mamma ma se me ne hai appena dette di ogni della tua di sorella e poi lo sai che Maura non la sop­porto per­ché è arro­gante e sup­po­nente come papà!

- Ragione c’hai vuole sem­pre coman­dare, ma io per tagliare corto ho detto a lei e a sua figlia (ndr mia nipote che vota per la prima volta) che voto pure io Beppe Grillo!

- Mamma ma no! Pure tu?

- No io a Beppe Grillo non lo voto, ma neanche a Bersani o Ingroia che anche se è sicil­iano mi pare addormis­ci­utu! Io il voto ce lo do a Rosario (ndr Rosario Cro­cetta,  la mamma lo conosce dalla nascita per­ché amica coi gen­i­tori e il fratello) chi fici cose boni comu sin­nacu a Gela i ora comu Pres­i­denti da reg­gione Sicilia.

- Ok mamma mi sem­bra giusto così, decidi tu, non farti coman­dare da tua nipote, da tua figlia e men che meno dalla zia!

Saluto la mamma, e mi chia­mano nell’ordine alcune  amiche, la mia sorel­lina pic­cola e un pirla di uomo, appena conosci­uto che inizia a man­darmi sms per ren­dersi sim­patico e son­dare se può rime­di­are una ser­ata con cena e dopocena (a noi donne sin­gle belle o brutte nei week end capita purtroppo fre­quente­mente di rice­vere sim­ili sms da altret­tanti affamati).

Con le mie amiche inizio un brac­cio di ferro tele­fon­ico. La prima, Emanuela, a cui voglio molto bene, mi spiega la sua inten­zione di  “non voto orga­niz­zato”, che con­siste nell’andare al seg­gio e con­seg­nare un mod­ulo con cui si dichiara ai sensi dell’art…della legge.…che non ci si riconosce in nes­sun par­tito e per­tanto  si “NONVOTA”, cerco di spie­garle che non servirà a una mazza, per­ché il suo non voto non ridurrà i seggi e nem­meno i rim­borsi elet­torali dei par­titiche lei con­testa, anche se dovesse votare solo il 10% degli elet­tori! Tut­tavia lei è, come me, NOTAV e non vuole votare ne il cen­trodx ne il cen­trosx i cui leader sono SI TAV e entrambi respon­s­abili della grave repre­sione mil­itare dei nos­tri amici Val­susini. Non dis­cuto oltre. Emanuela ed io ci stimi­amo rec­i­p­ro­ca­mente e, in fondo, ha anche ragione lei!

La sec­onda amica una val­susina doc non sente ragioni, anche se è di sin­is­tra dove c’è Bersani non voterebbe nem­meno sotto tor­tura, lei al con­trario di molti conosce la legge elet­torale del “por­cel­lum” e anche se ha amici can­di­dati in sel e nel pd, non vor­rebbe con­tribuire con il suo voto al pre­mio di mag­gio­ranza per il Piemonte con la con­seguente elezione del bim­bominkia (Ndr Ste­fano Espos­ito) quale Sen­a­tore della Repub­blica (devo ammet­tere che al momento di apporre la croce sulla scheda del sen­ato questo pen­siero ha tolto anche a me la seren­ità) .                                                                       Un’altra mia amica è inde­cisa su Ven­dola, le spiego il por­cel­lum, lei è pugliese, ma i Notav e i grillini  le hanno detto che Ven­dola è andato a pranzo con la giu­dice che l’ha assolto per la sto­ria del San Raf­faele, che l’Ilva è colpa sua, che è favorev­ole alla tav, che ha un inci­u­cio con Monti ecc. ecc. Rispondo e smonto le sue errate infor­mazioni, le mando 12 link che dimostrano ciò che dico…(la polit­ica ha bisogno di prove non ci si fida più), ma lei è dis­oc­cu­pata senza lavoro, senza pen­sione, qualche prob­lema di salute e nes­suna tutela sociale se non la sol­i­da­ri­età di amici sem­pre più poveri. Poi dicono che noi non siamo la Grecia!

In chat una delle mie sorelle mi fa sapere che lei è supe­ri­ore a me per­ché voterà Grillo! Se votare il comico gen­ovese ha dato un senso alla sua inutile vita, sono con­tenta per lei, ma mi astengo da ogni dis­cus­sione (non per dare retta alla mia mamma, ma per­ché giu­di­can­dola un’idiota, non desidero perderci tempo).                                                                                                                                                 Chi­amo invece la  mia sorella pic­cola,  per la quale nutro stima e grande affetto, e mi metto a spie­gare, inutil­mente, il por­cel­lum e il voto utile, ma lei mi ricorda, gius­ta­mente, le nefan­dezze del pd di Asti che le avevo con­fidato, di quello stronzo del Sin­daco neo eletto, che il giorno dopo il casino del MPS si è fatto nom­inare pres­i­dente del cda di una banca asti­giana e di non so quale altra parte­ci­pata del comune (car­ica con lautis­simi get­toni di pre­senza  che gli rimarrà anche quando non sarà più sin­daco.                                   Ad Asti gli avvo­cati mediocri risolvono la crisi eco­nom­ica (la loro) così…usano il pd  come un taxi per sis­temarsi in qualche soci­età pub­blica, poi chi se ne frega se nella città ci sono poveri che dor­mono in macchina con i bam­bini (e ci sono) per­ché non hanno i soldi per pagare l’affitto, piut­tosto di aiu­tarli si pos­sono far minac­ciare dagli assis­tenti sociali che gli lever­anno i figli per man­i­festa povertà! (e meno­male che siamo nella rossa e/o democris­tiana Asti e non a New York…ma questa è un’altra storia). 

Intanto mi arriva­vano chia­mate dal mio corteggia­tore di Alba, trovando sem­pre occu­pato, si è fatto pren­dere dall’ansia e ha iniziato a spedirmi sms cre­tini coi cuoricini e dopo 12 avvisi di chia­mata, inter­rompo con mia sorella per rispondergli…in fondo una pizza in com­pag­nia stasera mag­ari ad Alba, (la città del Par­ti­giano Jonnhy) potrebbe anche essere utile a dis­trarsi! Ma l’imbecille per fare lo splen­dido inizia a par­lare di polit­ica facendo finta di saperne ma ne parla come del derby di cal­cio.                               — E tu chi voti? Gli chiedo a bru­ci­a­pelo?                                                                                                                    Fa una risata poi mi risponde bal­bet­tando che il voto è seg­reto, sapendo che se sbaglia la risposta non avrà con me nes­suna sper­anza, poi ne fa un altra e dice la cosa più idiota che poteva pas­sare per la testa di un uomo cere­brodotato (ma è evi­dente che non lo è):                                                                                         — Sil­vio ovvi­a­mente almeno lui è sem­pre cir­condato dalle belle donne!

- Alba una volta era meglio fre­quen­tata! (sot­to­li­neo sarcasticamente)

- A chi ti riferisci? Mi fa lui

- Il par­ti­giano Jonnhy? Do you know, Beppe Fenoglio? (con tono sem­pre più sar­cas­tico e infastidito)

- Aha…ma quello era finoc­chio, non come Silvio…di la ver­ità piac­erebbe anche a te che Sil­vio.…                   Non fa in tempo ad ulti­mare la frase che gli ho già attac­cato il tele­fono e sono su su fb  a ban­narlo a vita per esclud­er­gli ogni pos­si­bil­ità di con­tatto futuro, il tele­fono con­tinua a squil­lare ma non gli rispondo,  e  mi arriva un sms con il quale mi comu­nica che sarei,  a suo dire, come tutte le comu­niste del cazzo, male­d­u­cata e pure les­bica! Rispondo un ultima volta con un sms dicendo che se ricevo ancora una sua tele­fonata o sms vado dai cara­binieri a denun­cia­rlo per stalking!

A questo punto la domanda marzul­liana sorge spon­tanea: E’ il berlus­con­ismo che ha reso così idi­oti gli uomini, o Berlus­coni c’è per­ché assec­onda questa gret­tezza maschile e non solo?                                     Intanto in chat un’amica tedesca che ha vis­suto molti anni in Italia a Torino, ma che ora vive a Stoc­carda, mi augura buon voto e aus­pica che ce la fac­ciamo a far scom­par­ire Sil­vio, io esp­rimo qualche per­p­lessità. Par­liamo della Merkel, dello spread, della Gre­cia e della crisi euro­pea.                                 — Ma che Merkel e Merkel? (Con­testa lei)  Ognuno si assuma le sue respon­s­abil­ità, Berlus­coni é un buf­fone, ha fatto casino e non si è assunto le sue respon­s­abil­ità non è uomo! E ora tutti ital­iani voi vi assumete respon­s­abil­ità di man­darlo via! Ja?                                                                                                       Come dare torto a Uli! Dob­bi­amo assumerci nos­tre respon­s­abil­ità tutti quanti! Ma intanto prego la teu­ton­ica amica di vedere se c’è un pos­ti­cino di lavoro in Ger­ma­nia che  mi sa che dopo le elezioni qui andremo ulte­ri­or­mente a scatafas­cio!                                                                                                                         Quasi con­tem­po­ranea­mente, si accende la lucina verde della chat di mia figlia dal Mada­gas­car, non è in vacanza è una delle mil­ioni di gio­vani ital­iani che è dovuta espa­tri­are con la sua lau­rea, per poter avere un lavoro (lei non può votare men­tre ai due marò che hanno assas­si­nato i due indi­ani abbi­amo pagato pure il viag­gio e la licenza pre­mio per un mese)                                                                                                     — - Hai votato mamma? (mi scrive)

- Ancora no, più tardi vado!

- Sai ieri pen­savo che vor­rei essere li e fare qual­cosa per il mio paese… un po’ mi dispiace…mi man­cano gli amici… ma qui è tutto splen­dido e poi final­mente un lavoro come mi piace.

- Dimmi chi voter­esti? Voto io per te.

- Dunque…mah ecco…nessuno!

- Come nes­suno? (ma come darle torto povera figlia) Dimmi un nome…

- Allora vota.…Paolo Barnard!

Esco e spalo la neve davanti casa che è scesa copiosa­mente, la strada, mal­grado la neve e il freddo, è eccezional­mente traf­fi­cata di mac­chine,  anche a messa è finita…stanno andando tutti a votare! Rien­tro in casa prendo doc­u­menti la scheda elet­torale e vado anch’io verso il seggio. 

Un defi­ciente ha parcheg­giato il suo suv davanti alla porta d’ingresso della scuola, (questo voterà Berlus­coni penso) estraggo il tele­fono e fac­cio una foto, ma i cara­binieri escono e anziché mul­tarlo,  mi inti­mano di las­ciare borsa e cel­lu­lare al pres­i­dente del seg­gio prima di votare…pena multa salatissima…arresto ecc ecc. Qualche defi­ciente fotografa la scheda votata e la pub­blica su fb o twit­ter e per impedire che questo avvenga ti seques­trano tutti gli apparec­chi tec­no­logici. Entro in cab­ina e voto senza #ciuc­cia­re­la­matita, il paese è pic­colo e conosco il pres­i­dente del seggio…mi fido e poi ci sono due mas­tini del #M5S che sono li di vedetta, diffidenti!

Vado al bar mi siedo ordino un the e prendo dei dolci, fingo di leg­gere il gior­nale ma in realtà sono li per origliare e sen­tire gli opin­ion­isti che dicono… in quel momento ci sono dei gio­vani, di solito mi piace ascoltarli…pensare di essere la madre di tutti quelli che incontro…visto che mia figlia mi è lon­tana, ma pare che la juve abbia fatto non so quanti goal, e devo man­giare lenta­mente 3 crois­sant prima di sen­tirne uno, che affronta l’argomento che m’interessa:                                                                                               “Minchia che ora è? A che ora chi­ude la scuola, minchia devo andare ancora a votare! Ma chi minchia voto? Un altro gli risponde io ho votato “aggrillo” che così gli rompe il culo a quei bas­tardi! Che tanto destra e sin­is­tra sono tutti uguali! L’altro inter­viene e sug­gerisce: “vota a Berlus­coni almeno lui scopa le fighe, mica come quegli sfi­gati di sin­is­tra che le hanno solo ciospe!” Dal gruppo emerge una voce fem­minile: Ma noooo, chi­unque meno che Berlus­coni, quel vec­chio porco che da quando sono nata che c’è lui…basta! 

Mi alzo, e con entu­si­asmo  vado a strin­gere la mano alla sig­no­rina! E le fac­cio: Brava basta Berlus­coni! Cosa hai bevuto? Offro io! Ma solo per te a lui che vota Berlus­coni niente, a lui se gliela da pren­derà l’imu, o qualche zoc­colona che gli avanza! 

Vado alla cassa e pago ma il barista, nor­mal­mente cor­diale, non dice nulla e dall’espressione non è entu­si­asta del mio gesto. Ho scop­erto involon­tari­a­mente che l’unico bar del paese è berlus­co­ni­ano! Che trage­dia! Per cam­biare bar devo andare in un altro paese! 

Mi sa che alla fac­cia della coe­sione sociale, queste elezioni a par­tire dalla cam­pagna elet­torale più squall­ida della sto­ria,  di certo non hanno favorito la pace e ci vedranno più che mai, divisi e scon­tenti, almeno fino alle prossime elezioni o al prossimo mon­di­ale di calcio! 

Non mi disturba per niente!

imgresDomenica…mancano pochi minuti a mez­zan­otte, sono sola in casa, nel silen­zio asso­luto, decido di fare un bagno caldo prima di met­termi a dormire. Applico l’olio ai semi di lino nei capelli, e al viso una maschera anti­ag­ing fai da te, un com­posto di miele, yogurth e crusca, entro nella vasca che pro­fuma di bagnoschi­uma al gusto di ylang-ylang chi­udo gli occhi, per meglio ass­apo­rare quell’attimo di relax, ma…odo dei rumori sin­istri prove­ni­enti dall’ingresso…la porta trema quasi che qual­cuno volesse but­tarla giù… (sco­prirò dopo che erano i miei gatti che gio­ca­vano col por­tachi­avi che cion­dolava dalla chi­ave inserita nella serratura).

Nuda come un verme,  leg­ger­mente un po’ meno gnocca (ma solo per via di quella mag­ica poltiglia spalmata sulla mia fac­cia e per i capelli unti e bag­nati) mi sento vul­ner­a­bile come Janet Leigh nella scena di Psyco di Hitchock! Decido, comunque,  di rimanere in ammollo… affer­rando per pre­cauzione, un tubo cro­mato del porta sarviette…mi difenderò…dandolo in testa ad even­tu­ali aggres­sori, se malau­gu­rata­mente qualche mal­in­ten­zion­ato dovesse entrarmi in casa.

Pas­sano alcuni minuti e il silen­zio (com­plice la neve che inizia a cadere) si fa sem­pre più assordante!

Me ne resto li tran­quilla a godermi quel bagno aro­mat­er­apico e improvvisa­mente… nel silen­zio più totale… squilla il tele­fono (in cam­era sul mobile vicino al letto, in fondo al cor­ri­doio all’estremità opposta al bagno).

Che fare?

A) Potrei fot­termene beat­a­mente, avranno sbagliato numero!

B) Non sarà suc­cesso qual­cosa? (ho gli anziani gen­i­tori a 1800 km, una figlia a 8500 km e la sorel­lina pic­cola a 40 ma con una gamba ingessata).

C) In questa notte di gelo il mio ex si sta rigi­rando nel letto pen­san­domi e sente l’urgenza di dirmi che si è reso conto di amarmi che vuole sposarmi/ pas­sare il resto della sua vita solo con me! (ipotesi alquanto improb­a­bile ma non si sa mai!)

Il tele­fono smette di squil­lare, pro­prio men­tre infilo l’accappatoio e quando lo tolgo per rien­trare nella vasca (non prima di aver imbrat­tato il cop­er­chio del cesso con un cospicuo pezzo caduto dalla mia maschera al miele) squilla nuo­va­mente.… Allora è urgente! (penso) men­tre corro a piedi nudi nel buio cor­ri­doio sbat­tendo, ovvi­a­mente, il ditino del piede con­tro lo stip­ite della porta con annesso urlo di dolore.

Afferro il cel­lu­lare con le mani umidicce ed appic­ci­cose… due chia­mate perse da numero sconosci­uto… squilla di nuovo…rispondo e sento un rantolo…(un mani­aco che mi fa stalk­ing?). L’orologio segna mez­zan­otte e dieci…il tele­fono squilla di nuovo e rispondo seccata:

- Pronto ma chi parla? 

Dall’altra parte sento un rumore tipo scatar­ra­mento e  una voce anziana e fem­minile che mi dice:

- Sig­nora Inc­reta? Parlo con l’agen­zia immo­bil­iare? Sono la pro­pri­etaria della casa xy, ho perso il le chi­avi della casa al paese e sic­come fra due mesi devo andarci, non è che lei può resti­tuirmi la copia che le ho dato? 

- Man­nag­gia Sig­nora! Lo sa che ore sono? Mi ha fato pren­dere un accidente! 

- Ma è solo mez­zan­otte! (Rib­atte lei) Pensavo fosse in giro a diver­tirsi in qualche dis­coteca, come fanno tutti i gio­vani, visto che è domenica! Poi lei mi ha detto che è sem­pre reperi­bile, e sic­come mia cug­ina si opera di cataratta e devo andare al paese a trovarla, ho pensato…già che ci sono vado a fare le pulizie nella casa e poi a marzo devo met­tere fuori i ger­anei e piantare i bulbi dei tulipani…che non volevo met­terli… ma visto che lei non mi vende la casa e non trovo le chi­avi, ho chiam­ato il fab­bro ma quelli la domenica non rispon­dono e ho pen­sato chissà se la sig­nora dell’agenzia le ha ancora? Volevo anche chiederle: Ma sec­ondo lei l’IMU la tol­gono questi politici? Prima ce la fanno pagare e poi la tol­gono? Tanto ho capito che questi politici sono tutti d’accordo per fre­garci! Solo le pen­sioni non aumen­tano! Poi le volevo dire ma lo sa che mio nipote non mi è venuto nem­meno a trovare a Natale, non vor­rei le avesse prese lui le chi­avi e poi devo rompere la porta che è antica e i fab­bri come gli idraulici, non si trovano mai e poi chissà quanto mi pren­dono… bla…bla…bla.…

- Sig­nora è mez­zan­otte, stia tran­quilla le chi­avi le ho io, non deve rompere la porta ma adesso si metta al caldo sotto le cop­erte… la chi­amo domani…Buonanotte!