Archivi per la categoria ‘immobiliare’
Le notizie che contano!
Recentemente, ricoprendo una carica regionale quale responsabile per il Piemonte della Comunicazione di Fiaip Federazione Nazionale Agenti Immobiliari Professionali, ho diramato un comunicato stampa per un avvenimento che ci riguardava:
Fiaip Piemonte festeggiava venti anni di attività sindacale sul territorio per quest’occasione grazie al lavoro volontario di molti iscritti ci siamo raccontati attraverso un cortometraggio e abbiamo festeggiato in grande stile con un evento culturale al cinema Massimo di Torino e alla Mole Antonelliana.
La notizia, in particolare sui giornali cartacei non è stata quasi presa in considerazione.
Ora capisco che pretendere di parlare di sindacato mentre si svolgono i campionati mondiali di calcio non è sensato, ma negli stessi giorni ho letto sui quotidiani persino sui giornali economici, notizie che fatico a definire maggiormente importanti per la società!
Ne hanno parlato pure nei TG: Un gruppo di agenti immobiliari sono rimasti ustionati da una camminata suoi carboni ardenti. Ma la notizia non è stata data correttamente. Forse si poteva dire che una grossa società di franchising illude la gente, con il miraggio di un lavoro, facendo spendere alle loro famiglie dei soldi per “improbabili corsi di formazione”, invece si è preferito titolare in modo diverso alimentando il disprezzo per una categoria di lavoratori al solo scopo di vendere più copie di quegli inutili giornali.
Certo il sindacato non è interessante non fa notizia, meglio sprecare fiumi d’inchiostro e quintali di carta su Balotelli, che scherzando con gli amici con una pistola giocattolo ha allarmato una vecchietta milanese che ha chiamato la polizia perché un extracomunitario stava minacciando qualcuno con un’arma pericolosissima!
O forse è più interessante leggere sui quotidiani di tutto il mondo che l’attrice Lindsay Lohan (ma chi è) è stata condannata a 90 giorni di carcere perchè guidava ubriaca o che secondo Kate Perry il sesso orale è meglio dei Mondiali!
Mi pare che ci sia una grave responsabilità delle redazioni dei giornali, nell’assecondare il regime, dando notizie insignificanti o faziose, pur di non parlare della gente e dei suoi problemi quotidiani!
Non a caso gli stessi giornali, che parlano così abbondantemente di cretinate, da tempo non scrivono nulla sulle gravi condizioni in cui versano i terremotati de L’Aquila e quando questi sono scesi in piazza a protestare addirittura sono stati apostrofati da certa stampa come faziosi, per fortuna in rete ci sono prove delle cariche della polizia verso pacifici manifestanti.
A questo punto oggi, che tra l’altro è la giornata in cui molti giornalisti scioperano contro la legge bavaglio, la domanda sorge spontanea: Ma le redazioni sanno pubblicare solo gossip perché la società è in degrado, o la società è in degrado perché l’informazione é pessima?
Certo è che ci sono tanti modi per mettere il bavaglio alla gente comune!
Quando sarò grande…
Il cortometraggio Quando sarò grande… è in rete.
Il film realizzato con il contributo di diversi agenti immobiliari Fiaip Piemonte, in occasione dei vent’anni di attività sindacale in Piemonte, ha già ottenuto un discreto successo, già durante la prima proiezione al cinema Massimo di Torino il 28 giugno 2010.
Per me che sono l’autrice del soggetto e della sceneggiatura è stato particolarmente emozionante percepire in sala l’emozione suscitata nei presenti.
Diversi sono stati gli apprezzamenti graditi molti dei quali inaspettati, finanche da uomini tutti d’un pezzo della federazione (ndr Fiaip), ma la gioia più grande me l’ha data una non agente immobiliare che neppure conosco (amica a distanza di Facebook) che ieri mi ha scritto questo messaggio:
mi piace. semplice, diretto… vede l’evoluzione dell’agente immobiliare nel tempo. lo presenta come un amico, un confidente ma anche come una persona estremamente preparata e motivata nonchè al passo coi tempi… mi piace Ketty, ottimo lavoro.
Ecco…mentre pensavo alla sceneggiatura, volevo proprio comunicare questo! Per vedere il film cliccare i 2 link di ytube, in tutto dura 13 minuti:
Quando sarò grande… (primo tempo)
Quando sarò grande…(secondo tempo)
Dopo la visione sono graditi i commenti che vorrete lasciare qui.
Grazie
Un ringraziamento speciale a:
Katia Cerutti che è riuscita a materializzare lo story board solo ascoltando il mio racconto in una telefonata;
a Eric e Moreno djs per la colonna sonora originale
Tanks to Rich Pulin for the permission to use his song Baby J
Ketty Increta
Dimissioni Scajola: magari non c’entra nulla, però…
Il 19 marzo 2010 con la firma dei ministri Scajola, Tremonti e Calderoli è stato approvato un dlg che cancellava il “Ruolo” degli agenti immobiliari istituito con la legge 39 del 1989 presso le Camere di Commercio. Il Ruolo degli agenti immobiliari serviva, o meglio, avrebbe dovuto servire a tutelare i consumatori in quanto prevedeva una serie di regole per l’accesso alla professione.
Ovvero, per fare l’agente immobiliare occorre un titolo di studio della scuola secondaria superiore, un corso specifico di 80 ore e il superamento dell’esame presso la CCIAA.
Da anni un’ altra associazione di categoria degli agenti immobiliari che si chiama ANAMA, che è un sindacato sui generis in quanto i vertici non vengono votati dalla base come avviene in alti sindacati o associazioni democratiche ma dai padroni (sarebbe come se Elkan o i vertici della Fiat scegliessero i vertici della cgl degli operai), al fine di aumentare il numero degli affiliati ai franchising, preme affinchè vi sia una deregolamentazione in modo da affiliare e far pagare roialties anche a chi non ha nemmeno uno straccio di diploma.
Dai giornali apprendo che terzi hanno sponsorizzato l’acquisto di un’abitazione con vista Colosseo da parte del ministro Scajola e che per questo motivo ha dovuto dimettersi.
Questi terzi oltre ad interessarsi ad appalti pubblici, per cui potrebbero trarre convenienza dal procurarsi la benevolenza dei ministri, c’entrano anche con un noto franchising che guarda caso ha una sede anche in Via Salaria a Roma, vicinissima alla sede del centro benessere dove Bertolaso faceva i massaggi. Un caso?
Da anni il sindacato dei Franchising immobiliari ci dice anche che occorrerebbe anche togliere “le incompatibilità” ovvero, secondo loro (ma la stragrande maggioranza degli agenti immobiliari non è d’accordo) occorrerebbe togliere quei laccioli che impediscono a chi fa l’agente immobiliare di occuparsi di appalti pubblici o di altre attività commerciali, compresa la gestione di centri benessere
.
Non so se queste siano tutte coincidenze, e, peraltro, il ministro Scajola ha dichiarato di non sapere che la sua casa è costata 3 volte di quel che lui ha dichiarato al notaio in fase di atto (falso in atto pubblico) e quindi tutto finirà in una bolla di sapone come ha dichiarato lo stesso presidente del consiglio Berlusconi.
Tuttavia, io credo che al momento della firma di quel decreto legge il ministro non avesse la serenità di uomo libero per poter fare una legge buona e giusta per i consumatori e gli agenti immobiliari. Difatti mantenendo i requisiti necessari per diventare agente immobiliare di cui alla legge 39/89 e abolendo il “Ruolo” ha fatto un pasticciaccio all’italiana, ai danni dei consumatori e della trasparenza, che solo uno che non è capace neanche di curare gli interessi di casa propria poteva compiere!
Mediatore immobiliare un lavoro “di sinistra”.
In molti credono che non si possa essere di sinistra se di professione si fa l’agente immobiliare, ma io sono convinta del contrario e vi spiego il perchè.
L’articolo 1 della Costituzione Italiana dice: “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.” ed io tra mille difficoltà dell’economia, dovute sia alla crisi internazionale ma anche alle speculazioni di pochi ai danni di molti, questo faccio: lavoro. Esercito un’attività professionale e di valenza sociale, metto in contatto chi vende con chi compra casa…sono un mediatore immobiliare.
Questo professione, malgrado quanto dicano le “leggende metropolitane”, non consiste nell’arricchirsi a spese altrui ma, come per tutte le attività nel settore dei servizi, nel rendere un servizio alle persone, ai clienti che ne fanno richiesta (non mi piace chiamarli consumatori le case non sono un bene di consumo secondo me!) dietro un corrispettivo che retribuisce la prestazione professionale.
Il titolare di una piccola azienda (in ogni settore) oltre ad essere vessato da una miriade di adempimenti, manco fosse una multinazionale, è assolutamente privo di garanzie sociali che lo possano sostenere in caso di sua malattia o difficoltà economica.
Inoltre, sono a suo carico la sua formazione professionale e dei suoi collaboratori nonché tutte le innovazioni tecnologiche per adeguarsi alla produttività che il mercato richiede.
La piccola impresa, deve combattere per non soccombere agli attacchi dei grossi gruppi, deve difendersi dalle leggi vessatorie e deve attingere dal proprio reddito anche per aggiornare le proprie attrezzature, avendo limitatissime possibilità di accesso al credito bancario.
Inoltre è da sfatare il mito, chi ha un’attività autonoma sia necessariamente un privilegiato!
Molti sono costretti a “mettersi in proprio” in alternativa alla disoccupazione o ad occupazioni mal retribuite… magari in nero, altri ad “aprire Partita IVA” pur svolgendo un lavoro subordinato obbligati dalle aziende che non vogliono assumere con adeguato contratto e che si rifiutano di pagare i relativi contributi previdenziali!
L’economia capitalistica ha fallito perché mette al primo posto i prodotti e non le persone e ha generato speculazioni a vantaggio di pochi e ai danni di molti e una conseguente crisi mondiale sotto gli occhi di tutti.
In Italia in particolare manca la “giustizia sociale”, per questo secondo me occorrerebbe partire dalla ricostruzione della sinistra, per riconquistare soprattutto la “dignità umana” che ci è stata tolta dal precariato nel lavoro.
La mia professione di mediatore immobiliare è di sinistra, secondo me, è pur vero che ha subito attacchi dai politici di sinistra…ma questa è un’altra storia!
Ketty Increta
Stop alla costruzione se si infastidiscono gli Elfi!
In Islanda
chi si accinge a costruire una strada, una casa o qualsiasi tipo di edificio… mette in conto di poter fermare ruspe, colate di cemento e quant’altro, nel caso che i lavori possano infastidire gli eventuali Elfi presenti sul territorio.
Che uno ci creda o no, questa superstizione che pare colpire l’80% della popolazione islandese, consente di preservare l’ambiente e di evitare che venga deturpato il paesaggio.
Al primo inconveniente, pare che qualunque impresario islandese, pur di evitare di far arrabbiare un elfo, interrompa immediatamente i lavori, decidendo di andare a costruire altrove per non infastidire il presunto gnometto incontrato!
Ve li vedete voi i nostri speculatori edilizi o i nostri politici interrompere i lavori (e i loro guadagni) per rispettare gli Elfi?
Sicuramente no.
Ma anche volendo ammettere che gli elfi sono frutto della fantasia celtica, di certo gli islandesi la sanno lunga in fatto di rispetto della natura.
Elfi o no, la terra spesso un qualche segnale che si sta sbagliando a costruire lo da!
E forse a volte potrebbe bastare credere negli elfi per evitare il verificarsi di gravi tragedie e perdite umane.… invece si preferisce lagnarsi dopo per la sfortuna e la malvagità di madre natura!
Ah… bastasse credere agli Elfi per evitare le speculazioni tipo quella della TAV in Valsusa ed avere più rispetto per l’ambiente!
Dubay: io ve l’avevo detto!
“Get me out of Dubai”(Fammi uscire da Dubay!) grida ora chi ha creduto negli investimenti nel luogo più kitsch del mondo!
Eppure… non era difficile immaginare che andava a finire così!
Qualche anno fa, non avevo avuto dubbi in proposito e quando un rappresentante, insieme al contratto del gestore di telefonia mobile, mi aveva proposto il 10% in cambio della segnalazione di nominativi di “polli” cui far investire nell’acquisto di tali proprietà immobiliari a Dubai, e a costo di farmi apostrofare come una persona limitata (guarda caso, mi danno sempre della limitata quando fiuto l’inganno in anticipo) ho rifiutato ogni collaborazione.
Ma come si fa ad investire i propri soldi in immobili pacchiani, a credere che sia normale sciare indoor, in piste innevate artificialmente a 5o gradi all’ombra o non prevedere che l’acqua di mare, innaturalmente incanalata all’interno dell’arcipelago di ville a schiera, fatte a forma di palma, non finisca con l’imputridire?
All’areoporto di Dubay numerose sono le auto, anche nuove, abbandonate da chi rimasto senza lavoro, che non può far altro che scappare da quell’inganno di paese!
Oggi non solo sono contenta di non avere nessuno che possa dirmi “Get me out of Dubai”… ma alla folla di idioti che sono corsi a buttare i soldi lì e ora li perderanno, o ai colleghi che mi consideravano priva del senso degli affari, potrò dire: Io ve l’avevo detto!
Ancora cavoli amari per gli agenti immobiliari?
I nostri Euro parlamentari, a volte per guadagnarsi i loro lauti stipendi intervengono a regolamentare qualsiasi cosa gli venga a tiro!
Pare che a tal proposito, la stessa Mariann Fischer Boel (Commissario all’agricoltura e allo sviluppo rurale) si sia rallegrata dell’abolizione della legge che prevedeva, ad esempio, la distruzione dei cetrioli storti o dei “piselli fuori misura”!
Liberata madre natura e gli ortaggi dalla regolamentazione, la nostra Comunità Europea non ha di meglio da fare che preoccuparsi dell’introdurre degli standard minimi e ulteriori obblighi ai già vessati agenti immobiliari.
E se da una parte l’indirizzo della Comunità Europea è quello di liberalizzare ogni professione lasciando il destino di ogni professionista al “libero mercato”, nel caso degli agenti immobiliari, non solo non è prevista la possibilità di essere elevati a professionisti, ma addirittura si tende ad aumentare lacci e laccioli ad introdurre obblighi di ogni sorta!
Gli da una mano la CEI (Confederazione Europea dell’immobiliare) che ultimamente, secondo me, trova la sua ragione di esistere nel creare situazioni assurde per noi!
Sommando la questione al già difficile andamento di mercato e alla concorrenza “sleale” degli abusivi, di certo noi operatori del settore, non potremo dormire sonni tranquilli ed il problema purtroppo non sarà così piccolo come il pisello per la principessa della favola di Andersen!
Ancora cavoli amari per gli agenti immobiliari?
Si, se il 26 novembre passerà a Bruxelles la norma Europea con standard UNI e ISO annessi e connessi! (A proposito… cui prodest?)
Per questo tutti noi Agenti Immobiliari dobbiamo dire:
EN 15733?
No grazie!
Perchè i clienti dovrebbero dire: grazie agente immobiliare!
Scopritelo con la storiella:
“Il flan di cardo gobbo”.
Che c’azzecca il cardo gobbo con gli agenti immobiliari? Vi chiederete.
Mo’ ve lo spiego.
Quando mi sono trasferita in campagna, il primo anno mi è venuta la frenesia dell’agricoltura.
Purtroppo avevo sempre abitato in città e dell’agricoltura avevo un’idea romantica, poco attinente alla realtà.
Un giorno ho acquistato una bustina di semi di “cardo gobbo”, e li ho seminati come dicevano le istruzioni, in una buca dopo aver vangato il terreno a primavera, che già a far quello ti levi la vita.
Poi, giornalmente, portavo l’acqua per innaffiare i cardi gobbi, zappettando di tanto in tanto il terreno intorno per consentire alle radici di ossigenarsi.
Arrivati all’autunno, inginocchiata sul terreno, provvedevo affinché i miei cardi prendessero la posizione curva, e li coprivo di terra, (pare che quest’operazione ne renda il gusto più dolce).
Ad ottobre/novembre dopo la prima gelata notturna, i cardi si possono cogliere e dopo averli lavati, operazione non facile perché contengono spine, si possono cucinare e mangiare.
Vi tralascio la ricetta del flan, che prevede minimo altre due ore di lavoro, più un’ora per ripulire la cucina.
Perché vi ho raccontato questo? Perché dopo aver trascorso tre stagioni a curare i cardi, ho potuto deliziarmi col flan solo per una cena con gli amici.
Gli anni successivi, non ho più seminato il cardo gobbo, lo compro al mercato, costa da 5 a 10 € al kilo, oppure lo mangio al ristorante ( un piatto costa da 13 a 18 euri).
Da quando so quanta fatica ci vuole a coltivare e cucinare i cardi, ogni volta che assaggio un flan di cardo gobbo, non mi dimentico di ringraziare:
Grazie contadino, grazie autotrasportatore che trasporti il cardo, grazie mercataro che ti svegli ogni mattina alle 5 per portarmi e vendermi il cardo gobbo nel mercato sotto casa, grazie ristoratore che con il tuo lavoro, mi permetti per soli 18 euri di mangiare una delizia così.
Perchè associare la figura dell‘agente immobiliare a questa verdura?
Perchè come i cardi non si capisce quanto lavoro ci sia per farci venire su bene, le nostre doti sono nascoste al nostro interno ed abbiamo difficoltà a far capire alla gente quanto possiamo essere preziosi.
Se vi è piaciuta la metafora del “cardo gobbo”, fatevi venire in mente almeno un motivo per cui in caso di utilizzo dobbiate dire:
“Grazie Ketty, grazie Agente Immobiliare!”
