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Addio Liz!

tumblr_liilqgqPgq1qzx7gyo1_500Ci ha las­ciati anche Liz Tay­lor. A dis­petto di quanto ha dichiarato a propos­ito di se stessa, “Non mi sono mai presa molto sul serio” è stata una grande donna!

Quando, purtroppo, la realtà supera la fantasia!

images-1Ieri sera ho visto il film Qualun­que­mente di Anto­nio Albanese ma mi ha messo una gran tris­tezza in quanto, purtroppo, molto atti­nente alla realtà!

Quando sarò grande…

papere Il cor­tome­trag­gio Quando sarò grande… è in rete.

Il film real­iz­zato con il con­trib­uto di diversi agenti immo­bil­iari Fiaip Piemonte, in occa­sione dei vent’anni di attiv­ità sin­da­cale in Piemonte,  ha già ottenuto un dis­creto successo, già durante la prima proiezione al cin­ema Mas­simo di Torino il 28 giugno 2010.

Per me che sono l’autrice del soggetto e della sceneg­giatura è stato par­ti­co­lar­mente emozio­nante per­cepire in sala l’emozione sus­ci­tata nei presenti.

Diversi sono stati gli apprez­za­menti gra­diti molti dei quali inaspet­tati, finanche da uomini tutti d’un pezzo della fed­er­azione (ndr Fiaip), ma la gioia più grande me l’ha data una non agente immo­bil­iare che nep­pure conosco (amica a dis­tanza di Face­book) che ieri mi ha scritto questo messaggio:

mi piace. sem­plice, diretto… vede l’evoluzione dell’agente immo­bil­iare nel tempo. lo pre­senta come un amico, un con­fi­dente ma anche come una per­sona estrema­mente preparata e moti­vata nonchè al passo coi tempi… mi piace Ketty, ottimo lavoro.

Ecco…mentre pen­savo alla sceneg­giatura, volevo pro­prio comu­ni­care questo! Per vedere il film clic­care i 2 link di ytube, in tutto dura 13 minuti:

Quando sarò grande… (primo tempo)

Quando sarò grande…(secondo tempo)

Dopo la visione sono gra­diti i com­menti che vor­rete las­ciare qui.

Gra­zie

Un ringrazi­a­mento spe­ciale a:

Katia Cerutti che è rius­cita a mate­ri­al­iz­zare lo story board solo ascoltando il mio rac­conto in una telefonata;

a Eric e Moreno djs per la colonna sonora originale

Tanks to Rich Pulin for the per­mis­sion to use his song Baby J

Ketty Inc­reta


Qualcosa di buono pure al Torino Film Festival!

m_44af8472024e43b28dc97756f37b375cDopo essermi abbon­dan­te­mente depressa con il film danese di cui vi ho rac­con­tato nei giorni scorsi…quasi avevo pen­sato di non andare più al cin­ema in par­ti­co­lare di non met­tere più piede al TFF (Torino Film Fes­ti­val) anche per­ché, mai come quest’anno, è mal orga­niz­zato (a com­in­ciare della ven­dita di abbona­menti in over book­ing)! Invece domenica sera ho visto qual­cosa di molto interessante.

Mi riferisco a Break­ing upwards, scritto, diretto ed inter­pre­tato da  Zoe Lis­ter Jones e Daryl  Wein due gio­vani newyorkesi che sper­i­men­tando nella loro vita reale “alter­na­tive alla monogamia“esplo­rano e fanno emerg­ere dal loro rac­conto, non privo d’ironia,  una miri­ade di sen­ti­menti ed emozioni che toc­cano  nell’intimo anche il vis­suto dello spet­ta­tore.  La loro sto­ria è ambi­en­tata in una New York che potrebbe essere anche Torino per­ché narra di uni­ver­sali dif­fi­coltà del rap­porto di cop­pia, nella soci­età edonista con­tem­po­ranea, che met­tono a dura prova i sentimenti.

Film a basso costo ma tutt’altro che improvvisato, dove alla base della cre­ativ­ità emerge il rig­ore dello stu­dio e dell’analisi di ogni det­taglio. Bravi gli attori, pulite le immag­ini e  bella la colonna sonora orig­i­nale!

Qual­cosa di buono, dunque e non solo busin­ness, anche al Torino Film Fes­ti­val!

A proposito di Torino Film Festival

logo TFF

Piazza Castello e il logo TFF 

Ieri è iniziato il Torino Film Fes­ti­val e, piena di sper­anza, mi sono recata al Cin­ema Mas­simo a vedere Val­halla Ris­ing, pel­li­cola del reg­ista danese Nico­las Wind­ing Refn.

Mah… che dirvi?

Sono per­p­lessa!

A parte la fotografia e le splen­dide loca­tion in fan­tas­tici pae­saggi nat­u­ral­is­tici in cui il film è girato (bei posti se è la Dan­i­marca la voglio andare a vis­itare!),  sono rimasta un po’ interdetta!

Per la lentezza dei dialoghi ho fat­i­cato a restare sveg­lia (meno male che ogni tanto qualche scena vio­lenta e truce del “guer­cio” quando uccideva gli altri vich­inghi, mi sveg­li­ava!). Inoltre, per tutta la visione del film, in tutta onestà…non ho capito dove il reg­ista volesse andare a parare!

Stasera pare che il reg­ista sia al cin­ema a pre­sentare un altro film: Pusher (un nome un pro­gramma) quasi quasi fac­cio un salto a Torino e gli chiedo cosa vuole comunicarci!

L’accetta per spac­care la legna però la las­cio a casa, non sia mai che mi venisse voglia di tirar­gliela sul cranio!