Avventura a lieto fine a Torino.

Sabato notte, a Torino, dopo una cap­atina al Clavel e al Flu­ido, alcuni miei amici ed io, decide­vamo di attar­darci sul lungo Po per goderci ancora la nos­tra città e la fres­cura. Las­ci­ato il parco del Valentino e attra­ver­sato corso Vit­to­rio per­cor­revo insieme a mia sorella e ad alcuni amici, i murazzi del Po dove i locali erano ancora aperti e  affol­lati di gente, così come la passeggiata.

Iniziava ad albeg­giare e dietro il Monte dei cap­puc­cini il cielo si tingeva di un rosso spet­ta­co­lare e ignara di avere alle spalle 3 aggres­sori, mi è venuta voglia di scattare una foto col cel­lu­lare, riposto il tele­fono nella borsetta, con­tin­u­avo la passeg­giata chi­ac­chierando con  Maria­Grazia. All’improvviso due dei tre aggres­sori, spin­gono la mia amica per dividerci e il terzo mi sfila la borsa dal polso.

Non so come ho fatto (chi mi conosce sa che non ho fiato per cor­rere, fig­uri­amoci coi tac­chi e con questo caldo!) ma son rius­cita a cor­rergli dietro sal­endo in pochi sec­ondi la scali­nata dietro il mon­u­mento difronte a via Giolitti, oltre­tutto gri­dando a squar­ci­agola e atti­rando l’attenzione dei pas­santi che tem­pes­ti­va­mente chia­ma­vano la polizia. Nel frat­tempo i miei amici tele­fon­a­vano al mio cel­lu­lare che era den­tro la borsa scip­pata e ad un certo punto, qual­cuno ha risposto dal mio tele­fono a mia sorella: “sono uno che ha trovato una borsa in via Giolitti” ha detto.

In qualche istante è com­parso questo gio­vane ragazzo che oltre­tutto non ha nem­meno voluto che gli offris­simo da bere. Dalla borsa man­ca­vano solo i soldi (all’incirca 15 euro) ma c’era tutto quello che con­tava, ovvero doc­u­menti chi­avi della macchina e di casa, com­preso l’Iphone che potete immag­inare quanto sia impor­tante non solo per il val­ore eco­nom­ico, ma per tutti i dati che contiene!

Quel ragazzo che ci ha detto essere di Alba e avrà avuto una ventina d’anni  e gli altri sconosciuti che mai hanno aiu­tata, mi hanno dato qual­cosa di più impor­tante della mia prezio­sis­sima borsa: la certezza di vivere in un mondo dove l’uman­ità è davvero eccezionalepoliziotti a parte che ovvi­a­mente non si son visti!

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Le notizie che contano!

sciopero_giornalistiRecen­te­mente, rico­prendo una car­ica regionale quale respon­s­abile per il Piemonte della Comu­ni­cazione di Fiaip Fed­er­azione Nazionale Agenti Immo­bil­iari Pro­fes­sion­ali, ho diram­ato un comu­ni­cato stampa per un avven­i­mento che ci riguardava:

Fiaip Piemonte fes­teggiava venti anni di attiv­ità sin­da­cale sul ter­ri­to­rio per quest’occasione gra­zie al lavoro volon­tario di molti iscritti ci siamo rac­con­tati attra­verso un cor­tome­trag­gio e abbi­amo fes­teggiato in grande stile con un evento cul­tur­ale al cin­ema Mas­simo di Torino e alla Mole Antonelliana.

La notizia, in par­ti­co­lare sui gior­nali car­ta­cei non è stata quasi presa in considerazione.

Ora capisco che pre­tendere di par­lare di sin­da­cato men­tre si svol­gono i cam­pi­onati mon­di­ali di cal­cio non è sen­sato, ma negli stessi giorni ho letto sui quo­tid­i­ani persino sui gior­nali eco­nomici, notizie che fatico a definire mag­gior­mente impor­tanti per la società!

Ne hanno par­lato pure nei TG: Un gruppo di agenti immo­bil­iari sono rimasti ustionati da una cam­mi­nata suoi car­boni ardenti. Ma la notizia non è stata data cor­ret­ta­mente. Forse si poteva dire che una grossa soci­età di fran­chis­ing illude la gente, con il mirag­gio di un lavoro, facendo spendere alle loro famiglie dei soldi per “improb­a­bili corsi di for­mazione”, invece si è prefer­ito tito­lare in modo diverso ali­men­tando il dis­prezzo per una cat­e­go­ria di lavo­ra­tori al solo scopo di vendere più copie di quegli inutili giornali.

Certo il sin­da­cato non è inter­es­sante non fa notizia, meglio spre­care fiumi d’inchiostro e quin­tali di carta su Balotelli, che scherzando con gli amici con una pis­tola gio­cat­tolo ha allar­mato una vec­chi­etta milanese che ha chiam­ato la polizia per­ché un extra­co­mu­ni­tario stava minac­ciando qual­cuno con un’arma pericolosissima!

O forse è più inter­es­sante leg­gere sui quo­tid­i­ani di tutto il mondo che l’attrice Lind­say Lohan (ma chi è) è stata con­dan­nata a 90 giorni di carcere per­chè gui­dava ubri­aca o che sec­ondo Kate Perry il sesso orale è meglio dei Mon­di­ali!

Mi pare che ci sia una grave respon­s­abil­ità delle redazioni dei gior­nali, nell’assecondare il regime, dando notizie insignif­i­canti o faziose, pur di non par­lare della gente e dei suoi prob­lemi quotidiani!

Non a caso gli stessi gior­nali, che par­lano così abbon­dan­te­mente di creti­nate, da tempo non scrivono nulla sulle gravi con­dizioni in cui ver­sano i ter­re­mo­tati de L’Aquila e quando questi sono scesi in piazza a protestare addirit­tura sono stati apos­tro­fati da certa stampa come faziosi, per for­tuna in rete ci sono prove delle cariche della polizia verso paci­fici manifestanti.

A questo punto oggi, che tra l’altro è la gior­nata in cui molti gior­nal­isti sci­op­er­ano con­tro la legge bavaglio, la domanda sorge spon­tanea: Ma le redazioni sanno pub­bli­care solo gos­sip per­ché la soci­età è in degrado, o la soci­età è in degrado per­ché l’informazione é pessima?

Certo è che ci sono tanti modi per met­tere il bavaglio alla gente comune!

Quando sarò grande…

papere Il cor­tome­trag­gio Quando sarò grande… è in rete.

Il film real­iz­zato con il con­trib­uto di diversi agenti immo­bil­iari Fiaip Piemonte, in occa­sione dei vent’anni di attiv­ità sin­da­cale in Piemonte,  ha già ottenuto un dis­creto successo, già durante la prima proiezione al cin­ema Mas­simo di Torino il 28 giugno 2010.

Per me che sono l’autrice del soggetto e della sceneg­giatura è stato par­ti­co­lar­mente emozio­nante per­cepire in sala l’emozione sus­ci­tata nei presenti.

Diversi sono stati gli apprez­za­menti gra­diti molti dei quali inaspet­tati, finanche da uomini tutti d’un pezzo della fed­er­azione (ndr Fiaip), ma la gioia più grande me l’ha data una non agente immo­bil­iare che nep­pure conosco (amica a dis­tanza di Face­book) che ieri mi ha scritto questo messaggio:

mi piace. sem­plice, diretto… vede l’evoluzione dell’agente immo­bil­iare nel tempo. lo pre­senta come un amico, un con­fi­dente ma anche come una per­sona estrema­mente preparata e moti­vata nonchè al passo coi tempi… mi piace Ketty, ottimo lavoro.

Ecco…mentre pen­savo alla sceneg­giatura, volevo pro­prio comu­ni­care questo! Per vedere il film clic­care i 2 link di ytube, in tutto dura 13 minuti:

Quando sarò grande… (primo tempo)

Quando sarò grande…(secondo tempo)

Dopo la visione sono gra­diti i com­menti che vor­rete las­ciare qui.

Gra­zie

Un ringrazi­a­mento spe­ciale a:

Katia Cerutti che è rius­cita a mate­ri­al­iz­zare lo story board solo ascoltando il mio rac­conto in una telefonata;

a Eric e Moreno djs per la colonna sonora originale

Tanks to Rich Pulin for the per­mis­sion to use his song Baby J

Ketty Inc­reta


La magia dei vent’anni di Fiaip Piemonte a Torino

Mole Antonelliana by nightLa Fiaip Fed­er­azione Ital­iana Agenti Immo­bil­iari Pro­fes­sion­ali, il più impor­tante sin­da­cato di cat­e­go­ria del set­tore, com­pie vent’anni dalla Cos­ti­tuzione del Col­le­gio Regionale Fiaip in Piemonte.


Per questa occa­sione, la del­egazione regionale fes­teggia al Cin­ema Mas­simo il 28 giugno 2010 dalle ore 16,00 , con un grande evento, tutto all’insegna della magia e della cul­tura. 

I più gio­vani asso­ciati Fiaip piemon­tesi pre­sen­tano Quando sarò grande… , un cor­tome­trag­gio scritto e diretto da me Ketty Inc­reta, girato a Ver­ba­nia sul lago Mag­giore, per rac­con­tare Fiaip Piemonte dal 1990. Alcuni di loro allora erano bimbi, ma sono rius­citi ugual­mente a riper­cor­rere la grande sto­ria della Fed­er­azione.

Non man­cano rifer­i­menti al mondo della cul­tura, del cin­ema ma anche al cal­cio (Italia 90). 

Per rimanere in tema di magia, è pre­vista inoltre la per­for­mance del Pres­ti­gia­tore illu­sion­ista Marco Aimone pres­i­dente del Cir­colo della Magia di Torino. La magia non vuole essere per gli agenti immo­bil­iari lo strat­a­gemma estremo per scon­giu­rare la crisi eco­nom­ica o le avver­sità che incon­trano in questa dif­fi­cile quanto impor­tante pro­fes­sione, ma un modo per gio­care con la leg­gerezza dell’autoironia. Per­ché anche nel sin­da­cato, solo chi non si prende sul serio, può affrontare la vita e le dif­fi­coltà del lavoro con seri­età e Fiaip Piemonte pun­tando sui gio­vani ha tutte le carte in regola per con­tin­uare ancora a lungo in questa direzione.

L’ammore che d’è?

20064223394_gatti-innamoratiPoe­sia di Eduardo De Filippo 

Scusate, sapite l’ammore che d’è? 

L’ammor’è na cosa
c’addora di rosa
ca rosa nun è.
nduvina che d’è?

È rosa? E scusate, sapite pec­chè?
È rosa ‘o culore
che serve p’ ‘ammore.
L’ammore nun c’è
si rosa nun è.

L’addore che c’entra si rosa nun è?
Pec­ché dinto mag­gio,
se piglia curag­gio.
Sen­tenno l’addore
te nasce l’ammore.

A mag­gio sul­tanto? E sapite pec­chè?
È mag­gio pe’ n’anno
pe’ chille ch’ ‘o sanno.
Pe’ chi nun vo’ bene
stu mese nun vene.

E senza l’addore l’ammore nun c’è?
Nun c’è. Pec­ché l’ammore
è forte dolore,
ca pare ‘na cosa
c’addora di rosa. 

Scusate, sapete l’amore cos’è?
L’amore è una cosa\ che odora di rosa\ ma rosa non è.\ Indov­ina cos’è.
È rosa? E scusate, sapete per­chè?
È rosa il col­ore \ che serve per l’amore; \ l’amore non c’è\ se rosa non è.
L’odore che c’entra se rosa non è?
Per­chè a Mag­gio \ si prende cor­ag­gio, sen­tendo l’odore \ ti nasce l’amore.\ 
A Mag­gio soltanto? E sapete per­chè?
È Mag­gio per un anno \ per quelli che lo sanno \ per chi non vuol bene \ questo mese non viene.
E senza l’odore l’amore non c’è?
Non c’è per­chè l’amore \ è forte dolore \ che sem­bra una cosa \ che odora di rosa

Le meravigliose avventure con telecom continuano…

il+gatto+e+la+volpeOggi per un’ora di nuovo non ha fun­zion­ato la con­nes­sione, chia­mando per aprire l’ennesimo “guasto” l’operatore mi risponde che il man­cato fun­zion­a­mento è per colpa mia, sarei rea di aver scelto il pro­filo sbagliato, non fun­zionerebbe per­ché ho scelto un pac­chetto “tutto incluso” e non a con­sumo, per essere salva dovrei fare un nuovo contratto!

E’ evi­dente che l’operatore AN O49 imp­ie­gato a prog­etto, ha una per­centuale sui nuovi con­tratti, ma “acca nis­cuno è fesso” e io prima di esplodere, rispondo con una domanda sar­cas­tica, anzi con tre:
1) Che ha a che vedere il mio pro­filo, per altro con­sigliatomi da voi, con le vostre linee arrugginite?

2) Il pro­filo “tutto incluso” prevede il paga­mento del servizio senza avere alcun servizio?

3) Dove son finiti i soldi che la Regione Piemonte ha dato a Tele­com per ammod­ernare le fatis­centi linee PORCA TROIA! (quando parlo con Tele­com non sono una signora!)?

A questo punto l’operatore AN 049, CON IL SUO arro­gan­tis­simo accento romano PERDE LA PAZIENZA è MINACCIA DI CHIUDERMI IL TELEFONO, PER­CHè sarei MALEDUCATA, (alla fac­cia del “cus­tomer care”) inoltre non sarei per loro una val­ida cliente per­ché ho scelto un pro­filo eco­nom­ico (in prat­ica mi ha dato della pezzente!).
Per niente umil­i­ata rispondo che per quel che ricevo in cam­bio, con le con­tinue inter­ruzioni  del servizio mi rubano già un bel po’ di soldi e che se io sono male­d­u­cata loro sono dei ladri e cor­rotti, manigoldi col­lusi con la polit­ica e per essere più esplicita, elenco al loro ind­i­rizzo, tutte le paro­lacce che conosco. Ma a forza d’insulti, minacce di denun­cia alla mag­i­s­tratura ecc… AN 049 non solo mi ridà istan­ta­nea­mente, la mia adsl ma addirit­tura 5 mega sui 7 che pago (di solito quanto fun­ziona non rag­giunge mai 1 mega), ma nel frat­tempo mi è scop­pi­ato il fegato… 

MA POSSO FARE STA VITA? E meno male che la chia­mano “Impresa Sem­plice”!

PIOVE TELECOM LADRA!

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Da un anno e mezzo, ovvero da quando è arrivata final­mente ALICE BUSINNESS anche qui   nell’astigiano il fun­zion­a­mento della linea ADSL dipende dalle con­dizioni atmos­feriche, se nevica, se c’è un po’ di neb­bia, se c’è la brina, se ci sono 2 gocce di piog­gia, alle linee gli viene l’artrite e vanno in tilt!

Dal 30 aprile a oggi l’adsl fun­ziona solo per qualche istante al giorno, chia­mando il 191 per recla­mare,  mi rispon­dono con frasi più fan­ta­siose:
Ieri alle 16,20 l’operatore AB 823 mi ha chiesto se per caso avessi il modem stac­cato e mi ha attac­cato il tele­fono in fac­cia, richi­amo e mi risponde l’operatore AB 304 chieden­domi se per caso avevo chiesto l’intervento dell’assistenza, gli rispondo, in modo poco urbano, che se sto chia­mando da 10 giorni a questa parte più volte al giorno, non è che lo fac­cio per sen­tire come stanno, lui mi risponde:  ma non s’è accorta che piove? E poi pros­egue inseg­nan­domi l’educazione e il rispetto per chi lavora. Rib­adisco che se lui lavora per dei ladri che se piove non for­niscono il servizio, che io pago indipen­den­te­mente dal meteo, sono cavoli suoi!
Io lavoro in pro­prio… ma se non riesco a rispon­dere alle e-mail…ai miei cli­enti non importa che piove! 

Sta­mane l’operatore AN 474 invece,  alla mia ennes­ima richi­esta di sapere quando verrà riparato il guasto, mi risponde negando l’evidenza come un mar­ito fedi­grafo trovato a letto con un altra:  “Non dica scioc­chezze! Non c’è mai stato un guasto!”.

Gli oper­a­tori tele­com hanno la capac­ità di ridurmi come Jack Nichol­son in“Shining”.

Sogno già di diventare un ser­ial killer di oper­a­tori tele­fonici. non servirebbe nem­meno man­darli al diavolo, cam­biare gestore…tanto le linee sono loro! Non se ne esce!
Ieri oltre ai danni  arrecati alla mia attiv­ità, ho avuto anche un danno psi­co­logico in quanto avevo appun­ta­mento in chat con una per­sona molto impor­tante per me e nem­meno il cel­lu­lare fun­zion­ava per man­dare un sms!

Meno­male che nella pub­blic­ità scrivono “impresa sem­plice” questi mi rov­inano la vita oltre l’impresa! Sgrunt sgrunt sono nera!

Dopo svari­ate tele­fonate con risposte di oper­a­tori con gli accenti locali più diversi…finalmente è tor­nata la linea…ma ahimé vedo le nuo­v­ole grige all’orizzonte e tuona!
Piove Tele­com ladra! 

Dimissioni Scajola: magari non c’entra nulla, però…

scajolaIl 19 marzo 2010 con la firma dei min­istri Sca­jola, Tremonti e Calderoli è stato approvato un dlg che can­cellava il “Ruolo” degli agenti immo­bil­iari isti­tu­ito con la legge 39 del 1989 presso le Camere di Com­mer­cio. Il Ruolo degli agenti immo­bil­iari ser­viva, o meglio, avrebbe dovuto servire a tute­lare i con­suma­tori in quanto prevedeva una serie di regole per l’accesso alla professione.

Ovvero, per fare l’agente immo­bil­iare occorre un titolo di stu­dio della scuola sec­on­daria supe­ri­ore, un corso speci­fico di 80 ore e il supera­mento dell’esame presso la CCIAA.

Da anni un’ altra asso­ci­azione di cat­e­go­ria degli agenti immo­bil­iari che si chiama ANAMA, che è un sin­da­cato sui generis in quanto i ver­tici non ven­gono votati dalla base come avviene in alti sin­da­cati o asso­ci­azioni demo­c­ra­tiche ma dai padroni (sarebbe come se Elkan o i ver­tici della Fiat scegliessero i ver­tici della cgl degli operai),  al fine di aumentare il numero degli affil­iati ai fran­chis­ing, preme affinchè vi sia una dere­go­la­men­tazione in modo da affil­iare e far pagare roial­ties anche a chi  non ha nem­meno uno strac­cio di diploma.

Dai gior­nali apprendo che terzi hanno spon­soriz­zato l’acquisto di un’abitazione con vista Colosseo da parte del min­istro Sca­jola e che per questo motivo ha dovuto dimettersi.

Questi terzi oltre ad inter­es­sarsi ad appalti pub­blici, per cui potreb­bero trarre con­ve­nienza dal procu­rarsi la benev­olenza dei min­istri, c’entrano anche con un noto fran­chis­ing che guarda caso ha una sede anche in Via Salaria a Roma, vicinis­sima alla sede del cen­tro benessere dove Berto­laso faceva i mas­saggi. Un caso?

Da anni il sin­da­cato dei Fran­chis­ing immo­bil­iari ci dice anche che occor­rerebbe anche togliere “le incom­pat­i­bil­ità” ovvero, sec­ondo loro (ma la stra­grande mag­gio­ranza degli agenti immo­bil­iari non è d’accordo) occor­rerebbe togliere quei lac­ci­oli che impedis­cono a chi fa l’agente immo­bil­iare di occu­parsi di appalti pub­blici o di altre attiv­ità com­mer­ciali, com­presa la ges­tione di cen­tri benessere :) .

Non so se queste siano tutte coin­ci­denze, e, per­al­tro, il min­istro Sca­jola ha dichiarato di non sapere che la sua casa è costata 3 volte di quel che lui ha dichiarato al notaio in fase di atto (falso in atto pub­blico) e quindi tutto finirà in una bolla di sapone come ha dichiarato lo stesso pres­i­dente del con­siglio Berlus­coni.

Tut­tavia, io credo che al momento della firma di quel decreto legge il min­istro non avesse la seren­ità di uomo libero per poter fare una legge buona e giusta per i con­suma­tori e gli agenti immo­bil­iari. Difatti man­te­nendo i req­ui­siti nec­es­sari per diventare agente immo­bil­iare di cui alla legge  39/89 e abolendo il “Ruolo” ha fatto un pas­tic­ciac­cio all’italiana, ai danni dei con­suma­tori e della trasparenza, che solo uno che non è capace neanche di curare gli inter­essi di casa pro­pria poteva compiere!

Va bene la passione per il sindacato ma non esageriamo!

Foto di fotografia che ho notato davanti alla Mole Antonelliana mentre mi sono venuti in mente i pensieri che ho scritto.

Foto di fotografia che ho notato davanti alla Mole Antonel­liana men­tre mi sono venuti in mente i pen­sieri che ho scritto qui.

Ven­erdì 23 e sabato 24 sono pure andata a Marina di Massa, due interi  giorni fuori casa non per diletto ma per­ché con­vo­cata dalla diri­genza Fiaip.

Due giorni full immer­sion, con rela­tori vari, per capire come richia­mare l’attenzione dei media e dei politici verso la cat­e­go­ria degli agenti immobiliari…con occhi e orec­chie tutti ind­i­riz­zati al rela­tore e il cel­lu­lare in mano per per­cepire la pic­cola vibrazione che mi avvisa quando chi è rimasto a casa mi scar­ica in sms altre incombenze o richi­este. Che io stia rius­cendo a diventare multi tast­ing… o meglio multi lis­ten­ing?

Apprendo lì alcune istruzioni,  per gestire rap­porti con politici e gior­nal­isti. un rela­tore attem­pato elenca una serie di buoni propositi e ovvi­età inconfutabili, ma poi mi trova in com­pleto dis­ac­cordo, ma tac­cio, quando sen­ten­zia che: la carta stam­pata è più effi­cace “per­ché rimane” rispetto al fatuo web.

Parla poi il giornalista…ah se fossi andata ad Urbino alla facoltà di gior­nal­ismo come desideravo…anziché sposarmi a 21 anni! Ma non sarebbe nata Gior­gia e forse ora non avrei figli…allora va bene così!

Più inter­es­sante l’esperta in rap­porti con la polit­ica, un tan­ti­nello più gio­vane del primo rela­tore, non dis­degna il web come l’altro. Un breve ripasso di diritto. Mi torna in mente l’Angeleri, la prof che odi­avo alle supe­ri­ori ma che ora benedico  per aver capito quanto siano stati preziose le basi che mi ha for­nito… gli stru­menti per ragionare in autono­mia, quando si tratta di aggiornare le conoscenze sulla mate­ria o di dis­cuterne con qual­cun altro.

La gio­vane rela­trice riesce meglio ad atti­rare la mia atten­zione, ma con­siglia un rig­ore nella ges­tione dei rap­porti con la polit­ica che credo sia inap­plic­a­bile per sin­da­cal­isti part time e no profit come siamo noi. Il suo metodo fun­zionerebbe solo se noi non si avesse anche la pre­oc­cu­pazione di man­dare avanti la pro­pria azienda oltre che il sindacato.

Poi alla fine c’hanno par­lato anche d’informatica e ho riscon­trato con piacere (allora tutti i miei sforzi non son stati vani) che alcuni con­cetti di Roberto (ndr Roberto Ponziani),  che avevo introdotto nel mio pro­gramma con­gres­suale, stanno pian piano, entrando nella con­sid­er­azione anche della diri­genza nazionale, ma la con­fu­sione tra la ges­tione della soci­età di servizi e il sin­da­cato purtroppo persiste.

Mer­coledì invece ho parte­ci­pato  ad un corso orga­niz­zato da fiaip, che mi con­sigli­ava d’iscrivermi a face book (ma la diri­genza lo sa?) e ad usare uno dei mag­giori por­tali di annunci immo­bil­iari, che aumenterà i prezzi per­ché molti di noi lo stanno usando e per­ché “tanto paghi­amo sem­pre meno che la pub­blic­ità su carta stam­pata”.

Ho dovuto anche andare a Torino per incon­trare un ven­di­tore di spazi pub­blic­i­tari di un quo­tid­i­ano nazionale di econo­mia che ha esor­dito dicendo che come Fiaip dovremmo com­prare degli spazi per smen­tire le notizie infamanti sulla cat­e­go­ria che loro pub­bli­cano (eh già furbo lui… e se io ci casco, i gior­nali oltre ad attac­carci per far notizia, ci attac­chereb­bero quando devono vendere gli spazi redazionali!)

Ho inoltre parte­ci­pato a riu­nioni provin­ciali e region­ali, dove qual­cuno ce l’aveva con chi dovrebbe, sec­ondo lui, fare qual­cosa per la pro­fes­sione, ma non conosceva nem­meno le cose fatte...per­chè lui lavora e non c’ha tempo e poi paga la tessera annuale.

Sto coor­di­nando  gra­tuita­mente, un gruppo di volon­tari di cui alcuni lavo­rano e mi trasmet­tono un grande entu­si­asmo, altri lavo­rano ma non gli va bene mai niente  e altri ancora non gli va bene niente punto!

Vedo pres­i­denti nazion­ali, region­ali e provin­ciali che cor­rono come dei matti ma non si capisce se ne vale la pena, segretarie ober­ate ma appas­sion­ate ed effi­ci­enti, che bisognerebbe apprez­zare mag­gior­mente e tenere meno sotto pres­sione soprat­tutto quando non ce n’è motivo.

Vedo individui/e senza spes­sore asservirsi al pen­siero dom­i­nante anche quando non è richiesto o non è con­ve­niente nem­meno per loro, e tanti che avreb­bero diritto a risposte che non ci sono.

Va bene la pas­sione per il sin­da­cato… ma a tutto c’è un limite!

In ricordo di mio nonno…

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da lui ho imparato cos’è la Resistenza e l’antifas­cismo. Non è più a questo mondo da molti anni ma è sem­pre con me.

Ed ora tocca 

a voi battervi

gioventù del mondo;

siate intran­si­genti,

sul dovere di amare.

Ridete di coloro

che vi par­lano di prudenza,

di con­ve­nienza, che 

vi con­siglier­anno

di man­tenere il giusto equilibrio.

La più grande 

dis­grazia che vi 

possa cap­itare

è di non essere 

utili a nessuno,

e che la vostra 

vita non serva 

a niente.

Raoul Follerau