Via col web! (sottotitolo: L’educazione sentimentale delle cinquantenni!)

domani_MetropolixQuelle della mia età nella loro for­mazione sen­ti­men­tale hanno avuto una grande influenza gli States.

Io ho imparato a leg­gere divo­rando quin­tali di fumetti di Walt Dis­ney e, anche se non ho mai capito che lavoro facesse Pape­rina per vivere,  volevo emu­la­rla, essere indipen­dente e un po’ stronza come lei che mal­grado fosse fidan­zata con Paperino non solo non gli ha mai lavato le mutande o preparato la cena ma, se cap­i­tava, accettava fiori e corteggia­menti di Don­ald Duck.

Nell’adolescenza i miei rifer­i­menti sen­ti­men­tali spazi­a­vano dalla Scar­let di “Via col Vento” (che oggi più che mai è la mia icona) ai gio­vani vir­gulti bal­lerini por­tor­i­cani di “saranno Famosi”. Una frase ricor­rente che ripetevo spesso quando ero stufa del quo­tid­i­ano era per l’appunto: “basta mollo tutto e scappo con un bal­lerino por­tor­i­cano”. E sic­come nella vita non mi sono fatta man­care nulla, dopo la sep­a­razione dal mio ex, ho anche avuto una relazione con un newyorkese di orig­ine por­tor­i­cana, conosci­uto durante un con­certo a Torino, che non era bal­lerino ma musicista di una famosa band jazz che girava il mondo, ma per colpa del mio fot­tuto senso di respon­s­abil­ità non me la sen­tii di las­ciare tutto (una figlia ado­les­cente e la mia pro­fes­sione) per seguire l’amore.

Mi fidan­zai poi con un tran­quillo can­cel­liere del tri­bunale, sebbene la pas­sione tra noi non si accese mai, con­di­vide­vamo l’amore per il cin­ema, il teatro, l’arte la let­ter­atura e con lui ebbi anche dei suo­ceri fan­tas­tici per i quali provo ancora affetto stima e sim­pa­tia, tanto da farmeli annover­are come suo­ceri ad hon­orem anche senza più essere la fidan­zata del figlio. Per­ché purtroppo in amore neanche la razion­al­ità fun­ziona, e il can­cel­liere non lo vedo più dal 2010.

Da oltre un anno e cioè da quando fini la mia sto­ria tri­en­nale con Paolo, un pro­fes­sion­ista tori­nese con cui ho con­di­viso un pro­fondo sen­ti­mento affet­tivo, che però non è bas­tato a super­are osta­coli pratici, non ho più incon­trato nes­suno che mer­i­tasse di perderci del tempo e la mia fidu­cia negli uomini è sem­pre più scarsa.  Anche per­ché a dis­tanza di 19 anni dalla mia sep­a­razione dal mio ex mar­ito, mi sto pure bec­ca­ndo sul grop­pone una causa giudiziale di divorzio con esiti dev­as­tanti anche e soprat­tutto sul piano emo­tivo. Inoltre men­tre le mie amiche e coeta­nee si fanno i selfie coi nipo­tini, io da quasi due anni non vedo mia unica figlia che per altro lavora all’estero.

Non sono l’unica sin­gle attem­pata, ma ovunque vada la soci­età me lo fa notare e spesso mi tratta come avessi la leb­bra! Tant’è che per tagliar corto dico che sono vedova e così diven­tan tutti com­pren­sivi e anzi apprez­zano la mia virtù di immo­larmi nel ricordo del defunto coni­uge man­te­nendo la mia singletudine!

Di recente però qual­cosa è cam­bi­ato, sarei stata con­tat­tata da un col­lega amer­i­cano, che avrei conosci­uto tempo fa in una con­vegno immo­bil­iare. Iniziamo a chattare con assiduità, la sua vita è prati­ca­mente ded­i­cata al lavoro, lui è un architetto/ingegnere e si occupa di prog­etti di costruzione di strade e infra­strut­ture ma anche di immo­bili ad uso abi­ta­tivo, potremmo lavo­rare insieme. E’ solare e pos­i­tivo, anche se ha anche lui come me una brutta sto­ria mat­ri­mo­ni­ale (la sua ex era alcol­ista e dro­gata ed è morta). Si occupa da solo della sua bam­bina di 12 anni, a cui cer­ta­mente manca una figura materna. Mi manda una foto (della bam­bina) e io subito me ne innamoro (sem­pre della bam­bina). Lui è cre­dente e la fede in Dio lo ha aiu­tato a sop­portare i dolori della sua vita. Stu­p­ida­mente credo che ci sia un dis­egno divino, che il Sig­nore me li abbia fatti incon­trare (lui e la bimba). Entrambi sog­nano di venire a vivere in Italia, lui com­prerà una casa qui e insieme ci occu­per­emo della crescita di questa bam­bina che avrà final­mente una madre. Ci tiene che anche io vada in chiesa e così lo riem­pio di foto di tutte le bel­lis­sime chiese del Monferrato.

Anche se è dis­tante si occupa di me, mi chiede se ho man­giato, se ho dor­mito. s’ inter­essa a cosa sto facendo e ha sem­pre una parola buona con me, spre­cando anche il nome e la benedi­zione di Dio per ogni azione quo­tid­i­ana della mia vita.

Mi parla di un prog­etto di costruzione a cui sta lavo­rando. Real­izzerà degli immo­bili tur­is­tici in Sene­gal. Chiedo di ved­erli (i prog­etti) me li manda. Dopo un po’ mi dice anche di essere par­ti­co­lar­mente ober­ato, per­ché nel giro di pochi giorni dovrà spedire dagli USA dei con­tainer con i mate­ri­ali per costru­ire le case che ha prog­et­tato e dopo qualche giorno anche lui stesso dovrà recarsi a Dakar per dirigere i lavori del cantiere.

Il giorno del mio com­pleanno mi fa gli auguri men­tre sono a cena con degli amici, mi augura di diver­tirmi ma mi annun­cia che questo sarà l’ultimo com­pleanno che farò senza di lui, e che presto verrà qui con la bam­bina, che anche lei non vede l’ora di conoscermi che è felice di venire in Italia e avere una mamma. Di li a qualche ora lui avrebbe preso l’aereo per Dakar, mi scrive men­tre è in taxi per l’aeroporto, men­tre fa il ceck in prima di par­tire, e dopo le ore nec­es­sarie per viag­giare dagli States all’Africa mi riscrive dicendo che il viag­gio è andato bene. Come da copi­one gli è venuto un po’ di mal di testa per il jet lag, ma si dirige subito al cantiere e si mette al lavoro. Entro un mese dovrà con­seg­nare il lavoro finito. Mi manda persino la foto della get­tata del cemento della prima soletta e anche le foto del lotto di costruzioni real­iz­zate da lui l’anno prima. Appena ter­min­erà la costruzione (cioè tra un mese) verrà da me.

Con­tinua a scrivermi appena sveg­lia, all’ora di pranzo mi chiede cosa man­gio e gli mando le foto dei piatti. Vor­rebbe man­giare con me cucinare con me, ma anche por­tarmi a bal­lare, al cin­ema, viag­giare con me ecc. ecc.

Finchè un bel giorno ha un prob­lema sul cantiere, si scusa ma per quella gior­nata dovrà assen­tarsi dalla chat per risol­vere la ques­tione.  Si tratta di una sanzione ammin­is­tra­tiva, ma è con­vinto che rius­cirà a con­clud­ere entro la gior­nata chia­mando negli USA. A sera (ovvi­a­mente e guarda caso) il prob­lema non è stato risolto, man­cano 2.000 dei 10.000 euro nec­es­sari a pagare la sanzione che gli blocca i lavori del cantiere.

Inizio a capire di non star chat­tando con l’architetto conosci­uto tempo prima ma con un impo­s­tore, e men­tre apro la pag­ina web della polizia postale trovo su google notizie di analoghe truffe. Rispondo che non ho soldi e che quindi non posso aiu­tarlo, e lui mi sug­gerisce di chiederli ai miei amici o alla mia famiglia (capisco ora come mai tutti i giorni mi chiedesse notizie dei miei e mi dicesse di salu­tar­glieli). Mi sug­gerisce inoltre di non dire a nes­suno che i soldi sono per  lui, altri­menti i miei amici non me li avreb­bero dati per­ché gelosi del nos­tro amore.

Rispondo assec­on­dan­dolo e promet­tendo di spedire con il money gram l’importo richiesto.

Real­izzo di aver subito un ten­ta­tivo di “truffa sen­ti­men­tale” e mi ram­marico di non esserci arrivata prima! Avrei dovuto capirlo quando mi ha fatto i com­pli­menti per l’acconciatura. Ma quale uomo ti fa i com­pli­menti quando esci dal par­ruc­chiere e per di più senza nem­meno ved­erti dal vivo?

Mi metto in con­tatto con la polizia postale, vor­rei fare arrestare questi bas­tardi, anche se la prendo sul rid­ere e mi com­piac­cio per l’attività psi­co­log­ica posta in essere dai truffa­tori per fre­garmi. La polizia risponde che sic­come non mi sono fatta fre­gare, non è pos­si­bile richiedere una roga­to­ria internazionale.

Il sedi­cente architetto/uomo della mia vita mi sol­lecita, rispondo: Amore mio ho prel­e­vato cash i soldi che mi hai chiesto, te li sto por­tando. Atter­rerò a Dakar alle 20,05 pm! Mi rac­co­mando, vieni a pren­dermi non vor­rei che mi scip­passero la borsa!

Il truffa­tore, o chissà la truf­fa­trice, ha capito che lo stavo pren­dendo per i fondelli e ha can­cel­lato l’account!

Fine della love story! “Soggetto per un breve rac­conto” da aggiun­gere al mio libro: “L’amore non esiste”! Il libro tut­tavia ha ancora 50 anni circa (i prossimi) di avven­ture da rac­con­tare! “In fondo domani è un altro giorno!” Allora: Via col vento! anzi: Via col web!  (che tanto la Mitchell e Cechov mi fanno un baffo)!

Vuoi lavorare? Paga!

L’annuncio diceva:

Selezio­ni­amo can­di­dati per traduzioni let­ter­arie di libri di nar­ra­tiva per ragazzi.

Si trat­tava di tradurre testi di nar­ra­tiva per ragazzi in e da varie lingue straniere.

Mi è sem­pre inter­es­sato leg­gere e scri­vere e conosco 3 lingue, quindi mi sarebbe piaci­uto cimen­ta­rmi in questa sfida che oltre ad essere intel­let­tual­mente sti­molante poteva essere una pic­cola fonte di red­dito in questo momento di crisi.

Chi­amo il respon­s­abile della selezione e mi pro­pongo, ma non mi viene chiesto nulla, qualunque can­didato potrebbe andare bene, e sono pro­prio for­tu­nata, dice la voce all’altro capo del tele­fono, per­ché faranno col­lo­qui nella mia zona pro­prio fra pochi giorni! Mi fis­sano l’appuntamento però non per un col­lo­quio, ma per un “breve corso di for­mazione” di una mat­tina, alla mod­ica cifra di 168 euro, se super­erò questo corso, mi verrà affidato un lavoro di traduzione di un libro da fare in due mesi, ovvi­a­mente senza retribuzione.

Tra i mil­ioni di defi­ci­enti che aderi­ranno (peri­odica­mente fanno questi incon­tri a paga­mento) ce ne sarà qual­cuno che vin­cerà un con­tratto di lavoro decen­nale con una famosa casa editrice, forse!

Non è lavoro ma una lot­te­ria e il bigli­etto è pure caro, a quel punto, visto che si tratta solo di sfi­dare la sorte, meglio met­tere un euro in un gratta e vinci, in una slot machine o, meglio, sparare al selezion­a­tore con la roulette russa!

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#ilBucoConLeBalleIntorno

bugieEra il 3 luglio 2011, Già allora ave­vano prob­lemi a gius­ti­fi­carne l’utilità i favorevoli a questo sceller­ato prog­etto e non avendo argo­menti, la but­tarono “in caciara” facen­dola diventare una ques­tione di ordine pub­blico, e ciò avrebbe procu­rato una nuova fonte da cui trarre prof­itto: l’occu­pazione mil­itare della zona! Un bel busi­ness appeti­toso per i tan­gen­tisti, oltre 90 mila euro al giorno, a carico degli ital­iani, con il doppio effetto che anziché porre l’attenzione su lavori che non ver­ranno mai ese­guiti (con grave sper­pero di danaro pub­blico per il nulla), si inven­ta­vano nuovi nemici da com­bat­tere: inermi cit­ta­dini colpevoli solo di voler pro­teggere dalla dev­as­tazione  i loro territori.

Dis­sero: “E’ l’Europa che ce lo chiede! In Fran­cia ora­mai è tutto fatto! Avremmo perso una grande occa­sione! Il Piemonte,  a loro dire, rischi­ava di rimanere tagliato fuori! A tutt’oggi non solo la Fran­cia non ha fatto nulla, ma addirit­tura si sarebbe dis­so­ci­ata dal prog­etto del Tav, prima boc­cian­dolo come non con­ve­niente, dalla loro “Corte dei Conti” poi definen­dolo “non pri­or­i­tario e riman­dando ogni deci­sione al 2030.

I sig­nori della polit­ica hanno con­tin­u­ato a men­tire, a negare la realtà, il buco (57 km di tun­nel den­tro le Alpi) loro, lo vogliono fare lo stesso anche se non porterà da nes­suna parte, non importa che non sap­pi­amo dove andare a pren­dere i soldi e se qual­cuno osa dir di no è un “faci­noroso” e lo fac­ciamo cari­care e gasare dalla polizia!
Ci dis­sero: Dovete iso­lare i violenti! 

Rispon­demmo: Ci provi­amo abbi­amo anche fatto delle barricate,ma hanno lac­rimo­geni, man­ganelli, idranti…non è facile.

2 anni dopo…23 anni dopo è ancora #NOTAV

Incauti (e inopportuni) acquisti

2407439933_a6d702d12fQualche giorno fa mi hanno pro­posto un nuovo lavoro: vendere tramite mul­ti­level un medica­mento mira­coloso, arrivato diret­ta­mente dagli USA, che avrebbe miglio­rato la vita delle per­sone a cui l’avrei pro­posta e la mia facen­domi guadagnare un pacco di soldi!

Detesto i mul­ti­level  e chi mi pro­pone facili guadagni, inoltre dif­fido di ciò che arriva dall’America se non è jazz o cin­ema, ma visto che insis­te­vano ho voluto saperne di più di questo prodotto mira­coloso andando al di la della loro pre­sen­tazione d’effetto, ho voluto leg­gere la sua com­po­sizione: H2O  e NaCl, senza avere effet­tuato studi speci­fici di chim­ica, ho così scop­erto che mi pro­ponevano di vendere dell’acqua salata…udite, udite alla mod­ica cifra di 38 euro al litro. Se avessi ragion­ato come un dep­u­tato del pd, non avendo la lau­rea in chim­ica mi sarei dovuta far gli affari miei e sic­come “pecu­nia non olet” avrei dovuto cat­a­pul­tarmi in questo profi­cuo busin­ness! Oggi in par­la­mento dis­cu­tono circa l’acquisto di 90 aerei da guerra F35, ovvero Joint Strike Fighter che in inglese vuol dire “aereo da cac­cia” o da com­bat­ti­mento, insomma serve a sparare, e al di la del fatto che l’articolo 11 della Cos­ti­tuzione dice che l’italia ripu­dia la guerra, questi “cac­cia” sono un asso­luto bidone per­chè costano troppo e non sono buoni nem­meno per la fun­zione per cui te li ven­dono in quanto pren­dono fuoco da soli ed è pos­si­bile abbat­terli con una fionda!

Io spero pro­prio che desis­tano da questo prog­etto sceller­ato, ma se li com­prano o hanno un’interesse per­son­ale o sono degli idi­oti, altri­menti  il per­ché #chiediloaboc­cia !

Ps: L’incauto acquisto per legge è reato, solo in par­la­mento c’è l’immunità per “l’acquisto a delin­quere” oltre­tutto coi soldi degli altri, ovvero i nostri!

Elementare Dott Giancarlo!

Maschera trovata sul luogo del reato a chi appartiene?

Maschera trovata sul luogo del reato a chi appartiene?

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Oh guarda chi indos­sava la maschera prima del ritrova­mento del luogo del reato! Un tutore dell’ordine pubblico!

Caro Gian­carlo dott Procu­ra­tore Capo della Repub­blica presso il Tri­bunale di Torino, alla vig­ilia di un incon­tro in Val Susa da parte delle isti­tuzioni con la cit­tad­i­nanza, guarda caso suc­ce­dono dis­or­dini al cantiere Tav in Val Susa. Pochi giorni prima abbi­amo avuto la notizia che non ci sono soldi per le cosid­dette “com­pen­sazioni” (ovvero io gov­erno ti dev­asto il ter­ri­to­rio ma per farmi per­donare ti do qual­cosa in cam­bio, per farti meglio toller­are il dis­a­gio). Soldi non ce ne sono caro Signor Procu­ra­tore, ma si può comunque spendere e span­dere per tenere mil­i­tari e poliziotti, nell’ozio più asso­luto in mon­tagna den­tro un recinto. Si sa che l’ozio è la causa di molti mali e forse a qualche buon­tem­pone è venuta l’idea di auto-aggredirsi per poi dare la colpa ai no tav. Agenti provo­ca­tori?
Come dici? Guardo troppi film?

Vero! Mi hai bec­cata! Ne guardo molti, e di recente ho riv­isto anche quello di Daniele Vic­ari “Diaz”, ma pare che narri di fatti suc­cessi purtroppo nella realtà e per i quali nes­suno ha pagato, anzi molti degli impu­tati hanno fatto car­ri­era e ora sono ai ver­tici della polizia se non in Parlamento!

Dunque, dicevo Dott Gian­carlo… alla vig­ilia dell’incontro con la Popo­lazione Val­susina, scon­tri, molo­tov e quant’altro. Ciò ha autor­iz­zato tutti i media a dare addosso ai NOTAV, al clima di ter­ror­ismo che si può creare…bla…bla…bla.

Ma ragio­ni­amo un attimo Dot­tor Giancarlo…Tale situ­azione cui prodest? A chi giova?

Sicu­ra­mente non a noi NOTAV, anzi qual­cuno di noi si è anche diviso sull’argomento “vio­lenza si/violenza no”. La vio­lenza è sicu­ra­mente da com­bat­tere, ma allora dovresti far arrestare tutti i vio­lenti che hanno man­i­fes­tato con­tro la mag­i­s­tratura per difend­ere il loro capo,  un attem­pato sen­a­tore ped­ofilo… (ma questa è un’altra storia!)

Ritor­nando alla ques­tione… nei migliori gialli, per trovare il colpev­ole occorre prima trovare il movente… Nel caso speci­fico il movente è: ASSOLUTA INCAPACITADELLA POLITICA DI FAR ACCETTARE ALLA POPOLAZIONE UNOPERA INUTILE, COSTOSA E MERAMENTE SPECULATIVA .

Detto questo Caro Gian­carlo, il mag­is­trato sei tu e tocca a te inda­gare e sarebbe un bel modo prima di andare in pen­sione di chi­ud­ere la tua pres­ti­giosa car­ri­era: arrestare per una volta i cat­tivi delle isti­tuzioni. Questo darebbe mag­giore cred­i­bil­ità alle isti­tuzioni stesse, non trovi?

La mia ipotesi inves­tiga­tiva, è frutto della mia fantasia…ma se ci pensi bene è tutt’altro che fantasiosa!

In questo post trovi anche le foto di un oggetto “corpo di reato” e del soggetto che lo indos­sava prece­den­te­mente. Agente provo­ca­tore? Diaz e la sto­ria delle molo­tov inseg­nano! Non ci vuole Sher­lock Holmes per capire com’è andata! Ele­mentare Gian­carlo… Pensaci!

Irriv­er­ente ma non troppo

Ketty Inc­reta (Ambi­en­tal­ista e No Tav)

Io non che non m’indigno!

183321938-e06a2487-69cd-4431-8c5e-028a8cccc599mi dicono che dovrei indig­n­armi per quest’articolo: http://www.notav.info/post/chi-devasta-se-laspetti/

A pre­scindere che in questo peri­odo ho poco tempo per leg­gere, in con­sid­er­azione che sto traslo­cando l’ufficio e la mia abitazione altrove, non desidero indig­n­armi a comando.

Se pro­prio dovessi indig­n­armi, lo farei per­ché, mal­grado il mio impegno a votare la coal­izione del pd, per non avere mafiosi o Berlus­coni al gov­erno, mi ritrovo Nitto Palma come min­istro della giustizia.

Se pro­prio devo indig­n­armi lo posso fare per il fatto che l’Italia ha in Europa, il pri­mato delle morti sul lavoro, oppure per­ché i bam­bini muoiono di can­cro o leucemia per­ché dob­bi­amo pro­durre acciaio a tutti i costi. Se pro­prio devo indig­n­armi lo farò per i bam­bini che muoiono per le guerre in Siria,  in Palestina pit­tosto che in paesi di cui non se ne sa nulla.

Non voglio indig­n­armi per­ché in rete met­tono foto taroc­cate della Boldrini nuda, piut­tosto che per­ché qualche dis­per­ato perde la calma e sfoga la sua frus­trazione urlando paro­lacce o tirando pietre. Non gius­ti­fico la vio­lenza ma spiego a me stessa la sua esistenza. Troppo comoda l’indignazione a comando per­ché l’ha detto un gior­nal­ista prez­zo­lato che vuole farmi lit­i­gare con gli amici…perché divisi fac­ciamo meno paura! Per questo non m’indigno o m’indigno quando lo decido io!

PS: IL MOVIMENTO NO TAV non ha riven­di­cato nes­sun atten­tato e se tor­nassero davvero gli anni ’70 farebbe comodo solo a chi s’indigna per la vio­leza, per­chè le sue male­fatte al gov­erno ven­gono messe in sec­ondo piano.

Io non solo non m’indigno…ma tengo gli occhi aperti sul mio vero nemico: il potere politico!

Cara Laura ti scrivo…

3700641028Gen­tilis­sima Pres­i­dente della Cam­era, Caris­sima Laura,

ti do del tu, ma non per irriv­erenza, per­ché sei una dei per­son­aggi politici che stimo, ma solo per­ché così si usa in rete, e anche nel par­tito di cui entrambe con­di­vidi­amo i val­ori, inoltre siamo coetanee.

Sono pro­fon­da­mente dispiaci­uta per gli attac­chi, soprat­tutto quelli ses­sisti, che devi ogni giorno subire per il solo fatto che hai voluto sederti in una così sco­moda poltrona in questo ter­ri­bile momento storico.

Devo però infor­marti che nella vita di tutti i giorni, anche se in maniera meno ecla­tante, lo stesso trat­ta­mento è ris­er­vato a quasi tutte le donne.

Nel mondo del lavoro, da gio­vani ci viene quasi negato il diritto alla mater­nità , e se comunque diven­ti­amo madri, dob­bi­amo quasi farcelo per­donare, met­ten­doci il doppio dell’impegno che ci met­terebbe un uomo, per­cependo salari più bassi anche se molte di noi sono più brave nella pro­fes­sione della media dei col­leghi uomini! Inoltre a casa ci aspet­tano tutte le incombenze della cura famigliare che spesso ci costringe a farci carico anche dell’assistenza san­i­taria dei nos­tri dis­abili o anziani oltre che dell’educazione dei figli, servizi questi che negli altri paesi europei sono garan­titi dallo Stato.

Per tutto quest’impegno non vi è riconosci­mento alcuno, ne da parte delle isti­tuzioni ne dalla società!

Non solo…per un mod­ello di sviluppo ret­ro­grado e maschilista, veni­amo derise e offese per l’aspetto fisico quando invec­chi­amo! Ci viene peren­nemente chiesto di essere belle e sexi e anche quando lo siamo veni­amo crit­i­cate anche per questo. Hai notato che nel lavoro se si vuole muo­vere una crit­ica ad una donna si ricorre subito all’offesa ses­suale? Posso con­fer­marti per espe­rienza che questo non è un trat­ta­mento ris­er­vato a chi è Pres­i­dente della Camera.

E’ una poco di buono…per fare car­ri­era l’avrà data!”

Ha (o non ha) suc­cesso nel lavoro per­ché è brutta e vecchia/ sem­bra un uomo/ non tromba mai!”

Queste frasi non ven­gono dette solo all’indirizzo delle donne in polit­ica, ma anche all’impiegata, alla commessa.

E’ deplorev­ole che ciò accada e ciò è indice di una soci­età maschilista e ret­rograda, figlia della man­canza di civiltà e cultura.

Sono d’accordo con te, bisognerebbe fare qual­cosa per impedire tutto ciò!

Ma cen­surare dubito possa servire a qual­cosa, sem­mai dovremmo lavo­rare per la costruzione di una soci­età migliore, ripristi­nando val­ori morali e coe­sione sociale.

E come lo fac­ciamo? Coi tagli alla scuola pub­blica, all’educazione, alla ricerca scientifica?

Men­tre ven­gono chiusi gli ospedali, men­tre la scuola pub­blica viene sis­tem­ati­ca­mente sman­tel­lata, sen­ti­amo dire a Min­istri della Repub­blica, non eletti dal popolo (ma scelti gra­zie ad una legge aber­rante e all’inciucio politico) che le cen­trali nucleari, gli F35, il Muos, il Tav sono una priorità.

Non è forse questa una vio­lenza questa più grave che essere chia­mate “puttane”?

Non è forse più grave rubare il futuro ai nos­tri figli? Ammalarci di can­cro per aver dev­as­tato l’ambiente o cemen­tifi­cato tutto il paese?

Ho letto gli arti­coli infamanti e ses­sisti che riguardano te e il tuo com­pagno, pub­bli­cati su Libero, o alcuni degli insulti che hai rice­vuto via web, e come donna m’indigno e ti sono vic­ina, ma lo schifo che esce dalla tastiera di Belpi­etro, di Sal­lus­tri  o dell’uomo qualunque è figlio di questa degrado cul­tur­ale non di Gutem­berg o dell’inventore del web!

Pen­saci cara Pres­i­dentessa della Cam­era, cara Laura, è su un mod­ello di sviluppo sosteni­bile che dob­bi­amo lavo­rare, sull’educazione, sul diritto ad un’esistenza sociale dig­ni­tosa per i cit­ta­dini! Non ser­vono leggi per met­tere il bavaglio a inter­net… sarebbe un delitto lo sman­tel­la­mento dell’articolo 21 della nos­tra bella Costituzione!

Con immu­tata stima

Ketty Inc­reta

Non lavorare (o lavorare male) stanca!

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Vitale da Bologna… San Gior­gio e il drago!

- Allora tu lavori? E che lavoro fai? (Mi chiede, stizzito con una punta d’invidia, un uomo appena conosciuto).

- Sono agente immo­bil­iare. Rispondo.

- Ah! Allora peri­odo nero per voi! (Afferma quasi a voler infierire)

- Lo è un po’ per tutti da quel che si dice in giro…

- No! Per voi lo è di più, io lo so le case non si ven­dono c’è l’IMU! (quasi che L’Imu fosse un mostro a sette teste respon­s­abile di tutti i vizi cap­i­tali). Parlo per espe­rienza io devo vendere la casa che mi ha las­ci­ato mia zia, ma non riesco!

Mi fac­cio spie­gare cos’è che vende e quanto chiede (una casa priva di manuten­zione negli ultimi 30 anni, in una local­ità amena, non servita da mezzi pub­blici e che lui vor­rebbe vendere ai prezzi del nuovo).

- Se senti, se hai un ama­tore uno coi soldi, che s’innamori dell’immobile…(io questa cosa qui dell’amatore non l’ho mai capita… ma per­ché mai uno coi soldi dovrebbe innamorarsi di una “ciofega” e pagarla 3 volte il suo val­ore?). Comunque mi dispi­ace venderla ma sono in cassa inte­grazione… ma tanto lo so che nes­suno compra…c’è l’IMU (sem­pre il ser­pente a sette teste che in cam­pagna elet­torale tutti i politici vogliono scon­fig­gere come fece San Gior­gio col drago.)

- Ma di IMU per quella casa dovresti pagare meno di 100 euro all’anno a occhio più di quanto spendi di sigarette  o per le tele­fonate del cel­lu­lare in un mese.  (Sta­volta sono io a infierire facen­dogli un rapido conto in tasca sua visto che lui lo fa a me). Vero?

- Si pago sugli 80 euro in effetti! Ma non si vende lo stesso, le banche non danno i mutui. La gente non lavora si suicida…io non lavoro.

- Ah allora non è un prob­lema di IMU, ma di lavoro. E di cosa par­lano i gov­er­nanti, pres­i­dente del con­siglio incluso? Di IMU del ser­pente a 7 teste!

Buon 1 mag­gio a tutti ma soprat­tutto ai col­leghi agenti immo­bil­iari e a chi non lavora per­ché un lavoro non ce l’ha!

Traslocare…meditare…pianificare e invece no!

Pre­messa:

(Ovvero della favola che mi rac­conto da sola)

Traslo­care è fichissimo, per­ché è un nuovo inizio!

Già allora per­ché ho rin­vi­ato così tanto? Mal­grado l’aura pos­i­tiva di questa casa si fosse già esaurita da un pezzo ed ero per­fet­ta­mente con­sapev­ole che occor­reva ridi­men­sion­arsi per­ché in alcune stanze ci entro solo per pas­sare l’aspirapolvere e nel prato ci vado solo per tagliarlo?

Ricordo i traslochi precedenti…all’inizio un ordine mani­a­cale… Un file con l’elenco delle scat­ole numer­ate e l’elenco del con­tenuto.
In una scat­ola solo i libri di poesia…nell’altra solo quelli degli scrit­tori ital­iani del ‘900 che sic­come ne ho di più…le scat­ole sono diverse e per non con­fondersi, ven­gono addirit­tura clas­sifi­cate con il sis­tema bib­liote­cario di Melvin Dewey… poi ho iniziato ad imbal­lare le pen­tole e i bic­chieri che non uso mai (ma se non li uso mai per­ché non li butto?)… poi ho con­tin­u­ato a por­tarmi dietro in tutti i traslochi (5 mi pare) la cameretta di mia figlia…così quando viene a dormire da me (ovvero quasi mai) si sente a casa, che tanto se non viene lei ci fac­cio la cam­era degli ospiti…ma non ho quasi mai ospiti a dormire e nel caso dor­mono sul divano (visto che ne ho com­prati ben 2) e per le volte che ho avuto ospiti (negli ultimi anni) coi soldi che ho speso per i divani gli potevo pagare l’albergo!

trasloco-1Quando si trasloca… ci si pente di tutti gli shop­ping fatti nella vita, ci si chiede come mai uno con­serva anche le scarpe con­su­mate mal­grado se ne abbiano ottan­ta­quat­tro paia, o i jeans taglia 42 di quando eravamo gio­vani, che tanto non si dima­grirà più! Si vor­rebbe essere amer­i­cani che loro quando traslo­cano, anche se hanno 84 anni, riescono a far stare tutto in uno scatolone!

Traslo­care...med­itare…piani­fi­care e invece no! Anche questa volta si riman­derà tutto il rimand­abile all’ultimo giorno!

Sogno erotico…ma non troppo.

la-dolce-vita-4Ero nel bel mezzo di un amp­lesso con un uomo, nordeu­ropeo bel­lis­simo alto e prestante, ma nel men­tre pen­savo ad un mio ex ital­ianis­simo, con il quale ho avuto una forte affinità emo­tiva, e a un uomo che ho conosci­uto da poco…un tizio brut­tino, prob­lem­atico, ma molto intel­li­gente,  nonché sim­patico ed intri­g­ante, che sicu­ra­mente, se dovessi fre­quen­tarlo, mi creerà un sacco di guai.…quando arriva un col­let­tivo intero di fem­min­iste (stile anni ’70 per inten­derci)   ma col volto imbian­cato e un cos­tume tipo coro nelle tragedie greche, che iniziano ad urlarmi in coro: “FOTTITENE DEI SENTIMENTI, RIVENDICA IL TUO DIRITTO ALLORGASMO!”

Questo è stato il mio sogno di stanotte. 

Ne parlo lib­era­mente e senza ver­gogna, per­ché con­sidero il sesso un aspetto nor­male della vita, come man­giare, bere o respirare. 

Pre­ciso inoltre anche se ho pas­sato la domenica lavo­rando, ho avuto una ser­ata piacev­ole e un’ottima cena leg­gera e non a base di peperonata!

Quando ero gio­vane mi piace­vano belli e dan­nati, e ne ho sposato anche uno…ma al di la della trage­dia della suc­ces­siva sep­a­razione, ne è nata una figlia, bel­lis­sima e va bene così! Oggi preferisco gli uomini dolci e colti, pos­si­bil­mente intelligenti…nordici per­ché nella loro visione della vita “open mind” sono più vicini alle mie corde.                                                                            Posso garan­tire che, a dis­petto delle leggende met­ro­pol­i­tane sec­ondo cui le donne anziane come me sareb­bero fuori da ogni gioco, per quanto mi con­sta sia io che altre mie amiche coeta­nee, belle o brutte e di qual­si­asi con­dizione sociale, non abbi­amo dif­fi­coltà ad avere corteggia­tori. Certo…trovare l’uomo della vita è più difficile…tuttavia credo che non sia un pec­cato almeno sognarlo!